Ligresti (Dell): Il capitale umano è strategico

Strategie
Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia

Flessibilità e policy adeguate accompagnano i dipendenti Dell nella nuova sede di Milano, zona Bicocca. Una nuova impostazione di lavoro che sposa il percorso che Dell sta facendo negli ultimi anni, da azienda di prodotto a azienda di soluzioni

La nuova casa di Dell è a un passo dall’università Bicocca, a Nord di Milano, nella parte opposta della città dove Dell per 13 anni ha abitato la storica sede di Milanofiori. E’ Filippo Ligresti, country manager e Large Enterprise Sales Director in Italia, a inaugurare gli uffici che sposano l’idea di azienda flessibile che misura le proprie persone non sui tempi trascorsi in ufficio ma sulla produttività e sul raggiungimento degli obiettivi. L’ufficio ha spazi di collaboration, sale riunione, posti di lavoro “non” fissi in grado di ospitare una ottantina di dipendenti. “Oggi siamo in 160 persone, grazie anche a 57 nuove assunzioni dello scorso anno – precisa Ligresti – ma, dal momento che agevoliamo con una nuova policy il lavoro da casa, non si verifica mai la condizione per cui tutti i dipendenti sono contemporaneamente in sede. L’ufficio per noi è una specie di hub, uno spazio dove è facile incontrarsi per discutere e riunirsi quando serve ”. Una policy che prevede oltre alla flessibilità anche un aiuto economico per creare nel proprio spazio domestico un angolo attrezzato con scrivania, notebook e software per lavorare.

Dal 2010 l’azienda ha cambiato profondamente il suo modo di essere, non più focalizzando la sua attività sul mondo client e pc, ma guardando alla nuova Virtual Era che offe opportunità interessanti e ci spinge a proporre al mercato non più prodotti ma soluzioni”, precisa Ligresti. Che significa non più un’azienda che guarda al volume ma al valore, non più un’azienda che veicola semplicemente prodotti ma progetti, non più un’azienda legata all’era del pc ma all’era virtuale. Un cambiamento iniziato già tre anni fa, quando Dell aveva deciso di passare dalla pura vendita diretta a un modello misto, coinvolgendo i business partner,  strategici per prendere coscienza degli obiettivi dei clienti e aveva deciso di dare il via a una strategia costante di acquisizioni (oggi sono 16 le aziende acquisite) che nei piani di Michael Dell porterà  ad acquisire  8-9 nuove aziende ogni anno.  “E’ un processo di trasformazione molto complesso dal momento che molto del nostro fatturato è ancora legato ai prodotti anche in logica transazionale, ma sempre più l’impegno verso i progetti ci porterà a bilanciare in modo diverso il nostro fatturato –  precisa Ligresti –. Uno spostamento che ha cambiato anche il profilo dei nuovi assunti, non più persone dedicate alla vendita telefonica, ma  in grado di proporre soluzioni. Il capitale umano è l’elemento più importante per un’azienda. Crediamo che la  nostra politica sia in grado di attrarre professionalità”.

Rimane alto il focus sull’area enterprise (tutto ciò che ruota attorno a virtualizzazione,  data management, servizi, sicurezza e cloud), sull’utente finale (anche se il pc rimane l’end  point, la mobility impone nuove flessibilità), sugli azionisti che guardano alla profittabilità a lungo termine. “Il nostro obiettivo in Italia è raddoppiare il fatturato nei prossimi 3 anni, utilizzando anche il canale come leva forte, alla luce della crescita del 12% registrata lo scorso anno rispetto al 2009. Nel 2010 il fatturato mondiale era stato di 62 miliardi di dollari (1 miliardo in più rispetto al 2008) mentre nel 2009 aveva registrato una flessione dovuta alla crisi, raccogliendo solo 53 miliardi di dollari”. Il giro d’affari italiano rispecchia il trend mondiale.

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