L’iPad potrebbe vendere il 50% in più nel 2012. Ma è già esaurito

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Secondo la società di analisi ISI Group, Apple venderà 11,3 milioni di iPad in questo trimestre (il doppio rispetto a un anno fa), e 60 milioni di iPad entro fine 2012, con un incremento del 50%. Ma da ieri il nuovo iPad in preordine è già esaurito

La “febbre da iPad” non si abbassa, visto che il nuovo iPad, attualmente in preordine (e a scaffale dal 16 marzo in USA e dalla settimana dopo anche in Italia) è già esaurito. I preordini per il 16 marzo sono già stati esauditi, i clienti che ordinano oggi dovranno aspettare il 19 marzo per mettere le mani sul nuovo iPad. Si stima che Apple venderà almeno un milione di iPad nel primo giorno.

Secondo GigaOM, lo shortage (scarsità, con cui Apple costruisce “ad arte” le lunghe code) di iPad potrebbe portare a un’attesa di tre settimane. Basti dar eun paragopne con quanto successe il autunno: l’iPhone 4S aveva accumulato un ritardo di 4 settimane. Secondo DigiTimes non è che l’iPad è solo “sold-out” per eccesso di domanda, ma in realtà la supply chiain ha difficoltà a produrre abbastanza Retina Display.

Ma, al di là dei ritardi inizali, il nuovo iPad.  Secondo la società di analisi ISI Group Apple venderà 11,3 milioni di iPad in questo trimestre (il doppio rispetto a un anno fa), e 60 milioni di iPad entro fine 2012, con un incremento del 50%. Ma il market share di Apple, pari al 75% un anno fa (57% nel quarto trimestre), è destinato a scendere al 46% entro il 2015, a causa della competizione di Google Android e Windows 8.

Finora il più credibile rivale di iPad si è dimostrato il Kindle Fire di Amazon, che ha venduto 5 milioni di unità durante il mese di shopping natalizio. Minore interesse hanno catalizzato il Playbook di RIM e il tablet WebOs di HP: ma il vendor del Blackberry, dopo una sforbiciata ai prezzi, ha introdotto le apps per Android; mentre Hp è impegnata a realizzare i tablet Windows 8 per fine anno; WebOS verrà rilasciato in versione open source. Anche Dell è al lavoro, secondo Bloomberg, su un tablet Windows 8.

Forrester Research spiega che il successo del Kindle Fire è dovuto non solo (e non tanto) al prezzo low-cost, quanto alla selezione di film, musica ed applicazioni Android (su Amazon appstore), scelte proprio per catalizzare l’attenzione degli utenti consumer. Il successo o meno dei Tablet (iPad o chiunque altro) dipende dai servizi. Dall’ecosistema di applicazioni in grado di offrire un ambiente di lavoro fluido e mobile. Questa è la lezione che devono imparare i vendor Android e i prossimi vendor Windows 8.

iPad ha portato Apple a un valore di capitalizzazione intorno ai 500 miliardi di dollari, e il titolo è esploso del 125% mentre le vendite sono triplicate. Secondo IHS si stima che Apple venderà 75.3 milioni di iPad nel 2012 contro 48.3 milioni di altri tablet: nel 2012 il mercato tablet totalizzerà 123.5 milioni di unità, per salire a 197 milioni nel 2013, fino a 250 milioni nel 2014, 285 milioni nel 2015 e fino a 311 milioni nel 2016.

Gartner prevede che il mercato PC cresca di appena il 4.4% anche nel 2012, a 368 milioni di unità, dopo un difficile 2011. Bisogna capire quando Windows 8 e gli ultrabook (i laptop luminosi, ultrasottili e con accensione instantanea) riporteranno l’attenzione sul mercato Pc. Secondo Ovum c’è ancora molta strada da fare, per i tablet in azienda: “Riteniamo che fornire una serie di applicazioni customizzate che sfruttano le funzionalità del tablet per i dipendenti in specifiche attività sia un buon modo per trarre il massimo dalle potenzialità del tablet”. Anzi, aggiunge Ovum: “L’utilizzo crescente di negozi di applicazioni in-house indica che sempre più aziende stanno scegliendo la strada dello sviluppo personalizzato”. A fare la differenza saranno le applicazioni per la produttività (Word ed Excel), appositamente disegnate per ruoli mirati nell’ambito dell’azienda. I Cio cercano di adottare i tablet per funzioni specifiche, arricchiti con una serie di applicazioni customizzate. Poi, nel caso dei Ceo che portano l’iPad in azienda, secondo il fenomeno BYOD (bring your own device), c’è apertura: l’importare è stabilire policy di sicurezza e di corporate mobility per un BYOD ordinato e sensato: “L’adozione dei tablet dovrebbe rientrare in una più ampia governance di mobilità aziendale: come è regolato l’uso degli smartphone così deve esserlo quello dei tablet, a tutela delle informazioni sensibili”. IDC nei giorni scorsi ha detto che questa è l’era Pc-Plus e non Post-Pc (come si ostina a dire Tim Cook, Cro di Apple, sulle orme di Steve Jobs): il tablet si somma ai laptop e non li cannibalizza o sostituisce.
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Il nuovo iPad
Cresce la concorrenza nel mercato tablet
Autore: Channelbiz
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