L’iPhone 4S si mette in mostra

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Ecco tutto quello che dovreste sapere sul nuovo iPhone. Curiosità, esperienza sul campo e caratteristiche

Abbiamo volutamente atteso che iPhone 4S arrivasse nei negozi italiani per una prova sul campo, la stessa che avrebbe potuto fare chi decide di passare dal vecchio iPhone 3 (o 3GS) al nuovo iPhone 4S. Ecco la prima osservazione: se avete acquistato iPhone 4 non vediamo sufficienti motivi per metter mano al portafoglio e cambiare ancora il vostro smartphone. I motivi invece ci sono, eccome, per tutti coloro che hanno un iPhone della serie 3, perché a questo punto il nuovo chip dual core A5 consente davvero un salto di qualità non indifferente, così come la fotocamera da 8 megapixel con l’illuminatore, e Siri, il sistema per impartire al vostro iPhone comandi vocali completi. Siri sarà disponibile in italiano dal 2012, ma si può usare in inglese da subito, con una certa soddisfazione, lo potete osservare nel video.

iPhone 4S si distingue esternamente da iPhone 4 solo per quattro piccole linee nere sui profili di metallo, inserite proprio per ovviare al problema della mancata ricezione dell’antenna che aveva portato Apple a regalare agli utenti il bumper, per isolare e consentire la ricezione anche quando questa era limitata.

Apple, con iPhone 4S, è riuscita lo stesso a far parlare di sè (con le solite polemiche, in qualche caso esagerate). Lo ha fatto per la durata della batteria, che sulla carta sarebbe stata estesa di un’ora (8 ore) rispetto alle 7 del modello precedente, e invece nella prova sul campo ha deluso per un consumo eccessivo legato al funzionamento dell’orologio e alla verifica dell’ora in relazione alla posizione dello smartphone. Apple ha ammesso il problema che sarà risolto a giorni da una patch al sistema, e quindi andiamo oltre, intanto in Rete pullulano i possibili rimedi per prolungare la durata, ma in sostanza si tratta di riunciare a dei servizi che consumano risorse, nessuno è davvero risolutivo. Non possiamo però evitare di notare che nessuno mette in croce altri vendor che con sistemi operativi differenti non consentono agli utenti di arrivare a fine giornata senza ricaricare. Sarà forse per il prezzo e giustamente: l‘Italia è l’unico Paese in Europa in cui iPhone 4S da 64 Gbyte costa lo sproposito di 899 euro. Una cifra non giustificata certo dai materiali, dalla tecnologia, ma nemmeno dal brand. Tanto è vero che a Londra (814 euro al cambio attuale), in Svizzera e poi tanto di più negli Stati Uniti lo smartphone costa sensibilmente di meno. E’ una cifra per cui si ha tutto il diritto di pretendere la perfezione.

Non sforzatevi di cercare novità nel display (l’ottimo Retina con risoluzione 960×640 a 326 ppi), nelle dimensioni, nel peso (3 grammi non li sente nessuno bilanciando il vecchio da 137 gr con il nuovo da 140 gr), perché non ce ne sono. A parte il sensore da 8 megapixel della fotocamera nuova (erano 5 Megapixel in iPhone 4), dal punto di vista hardware potrete invece apprezzare l’ottica con cinque elementi invece di quattro e la possibilità di girare i video a 1080p a 30 fps invece dei 720p precedenti, e infine Bluetooth 4.0 che permette di abbandonare il vecchio 2.1 con EDR.

Il nuovo sistema operativo iOS 5 è responsabile in positivo di tutto quello che invece si può apprezzare dal punto di vista software. E i miglioramenti non sono pochi, ma li possono apprezzare anche gli utenti che non metteranno mano al portafoglio per il nuovo modello (a parte Siri – vedi video). Si parte con la possibilità di metterlo in opera senza doverlo collegare al computer! Ed è quello che abbiamo fatto noi in un centro Vodafone a Milano. Abbiamo cambiato la nostra Sim per una microSim e semplicemente l’abbiamo inserita nell’iPhone 4S nuovo che ha riagganciato la rete Vodafone dopo circa 15 minuti (max 12 ore è il tempo stimato). Tutto bene, sia grazie ai servizi iCloud con cui è possibile mantenere aggiornati software e impostazioni, sia per la velocità nelle procedure di login con Apple ID.

Chi lavora e usa intensamente Exchange per la posta elettronica a colpo d’occhio può apprezzare che grazie all’applicazione Promemoria si ritrovano i propri Task visualizzabili senza applicazioni di terze parti, è un peccato non si riesca a fare lo stesso anche con le Note, ma nemmeno Windows Phone lo fa ancora. Richiama quanto si può già fare con Android il Centro Notifiche, Twitter è integrato, si aggiorna il sistema anche senza il computer, e il software per la fotocamera è sempre più completo e si riallinea poco alla volta a recuperare il ritardo per quelle funzioni che su altri OS sono standard da tempo.

Una raccomandazione sola per chi sta abbandonando iPhone 3 per il nuovo gioiello: siate molto prudenti ad utilizzare la nuova microSIM sui vecchi modelli, con l’adattatore. Perché così come è facile inserirla, è facile che estraendola si incastri nello smartphone. Prudenza e accortezza. E’ stato l’unico intoppo che abbiamo sperimentato e che ci ha fatto tremare quando per cause di forza maggiore (batteria scarica) abbiamo dovuto fare le ultime operazioni con il vecchio iPhone.

VIDEO TEST di Siri, provato in lingua INGLESE

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