Lo shopping online non fa dormire sonni tranquilli, anche al rivenditore

News
shutterstock_commercio elettronico, pagamenti, cellulari@shutterstock

Secondo un report che Riverbed ha commissionato a Loudhouse, quasi la metà degli acquirenti online (46%) abbandonerebbe un acquisto se la pagina web venisse caricata troppo lentamente. Sei acquirenti su dieci (61%) concordano sul fatto che se una pagina si bloccasse durante un acquisto, rifletterebbero attentamente se comprare una seconda volta su quel sito

Lo shopping online non fa sempre dormire sonni tranquilli. Secondo un report che Riverbed ha commissionato a Loudhouse, una società indipendente di ricerca, e basato su un’indagine che ha coinvolto tremila acquirenti dell’area EMEA per comprendere le loro abitudini e le frustrazioni durante lo shopping online, le esperienze di shopping online non sempre soddisfano le più alte aspettative di molti consumatori, lasciando spesso gli acquirenti frustrati, stressati e anche arrabbiati.

I rivenditori online ne pagano quindi le conseguenze attraverso transazioni perse e danni alla reputazione.
In un moderno ambiente di vendita multicanale, in cui i clienti si aspettano un’esperienza trasparente con un rivenditore in ogni tipo di interazione, le aziende non possono permettersi di trascurare la loro strategia online. In particolare, è fondamentale trovare un equilibrio tra l’investimento in applicazioni o strumenti innovativi rivolti ai clienti e quello nelle infrastrutture di back office che permettono l’esecuzione di questa tecnologia.shutterstock_commercio elettronico, pagamenti, cellulari@shutterstock

Quasi la metà degli acquirenti online (46%) abbandonerebbe un acquisto se la pagina web venisse caricata troppo lentamente e per il 35% degli acquirenti online in Europa, dieci secondi o meno è il punto di cut-off, dopo di che rinuncerebbe alla transazione. Inoltre, sette acquirenti su dieci (70%) concordano sul fatto che le transazioni online lente li renda ansiosi riguardo il successo di una transazione e se un sito è lento nel caricamento o si blocca durante gli acquisti, un utente su cinque (19%) si altera mentre un terzo (33%) concorda sul fatto che lo shopping online possa essere più stressante di quello in negozio.

Cosa succede al rivenditore online? Sei acquirenti su dieci (61%) concordano sul fatto che se una pagina si bloccasse durante un acquisto, rifletterebbero attentamente se comprare una seconda volta su quel sito. Inoltre, il 7% si lamenta di una scarsa esperienza sui social media e oltre la metà (54%) degli shopper online non è d’accordo sull’affermazione che la maggior parte dei siti web appaiano e funzionino nel medesimo modo, indipendentemente dal dispositivo utilizzato per l’accesso (notebook, PC desktop, tablet, cellulare).

Autore: Channelbiz
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore