Lo sviluppo di Esprinet

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Matteo Restelli, Country Manager di Esprinet Italia, commenta l’acquisizione
di Actebis Italia e del distributore spagnolo Umd

“Il mercato si aspetta una razionalizzazione degli attori nel mondo della
distribuzione e i nostri azionisti si aspettano una crescita: noi stiamo
rispettando le promesse fatte. L’acquisizione di Actebis rientra in questa
logica, si è presentata un’occasione che permette una razionalizzazione per
linee esterne”, puntualizza Matteo Restelli, Country Manager Esprinet
Italia
. “Le condizioni d’acquisto sono piuttosto buone. Ora dobbiamo
aspettare l’approvazione dell’antitrust e verso la fine dell’anno potremo
cominciare a riportare la società a nuova vita. Non è un giudizio sull’operato
delle persone, si tratta semplicemente di capire perché la società è in perdita
e rimuoverne le cause”. Quello che aspetta Actebis è una
ristrutturazione piuttosto pesante
e sicuramente i due amministratori
delegati (Antonio Gabba, che era approdato in Actebis lo scorso gennaio da
Ingram Micro, e Cinzia Falasco Volpin, l’altro amministratore delegato dedicato
al back end), non rimarranno al loro posto.
Di fatto il marchio Actebis sparirà dal mercato italiano e la società sarà
inglobata all’interno di Esprinet. D’altra parte il Gruppo tedesco Otto, di cui
Actebis faceva parte, non ha mai fatto mistero di voler cedere le attività di
distribuzione It, un mercato in cui non ha più interesse e tempo fa aveva già
chiuso Actebis Belgio. La filiale italiana era da tempo in perdita, nel
2005 aveva registrato un risultato negativo di 5,3 milioni di euro
, un
Ebitda di -1,9 milioni di euro, con debiti finanziari netti al 31 dicembre 2005
di 58 milioni di euro, scesi al 31 agosto 2006 a 45,2 milioni.
Il prezzo stabilito per la transazione è pari al patrimonio esistente al 31
ottobre 2006 stimato in circa 2,5 milioni di euro. Il gruppo Otto contribuirà
con 3,5 milioni di euro ai costi di ristrutturazione attraverso la parziale
rinuncia, per un importo equivalente, ai finanziamenti infragruppo che
risulteranno in essere al closing, ecco perché l’acquisizione risulta
particolarmente vantaggiosa.
Oltre alle attività italiane Esprinet continua a investire anche in terra
spagnola: infatti con l’acquisizione di Umd, Esprinet diventa
il primo distributore in Spagna, scavalcando di slancio Tech Data. Lo scorso
novembre il distributore italiano aveva già acquisito Memory Set, la seconda
realtà del Paese per la distribuzione It, ora a questi 580 milioni di euro di
fatturato si aggiungono i 263 milioni di euro di Umd. Quest’ultima società è il
quarto distributore spagnolo che dagli inizi del 2002 era interamente
controllato da Fayrewood, un distributore It britannico attivo su scala europea.
“È una realtà interessante – ha commentato Restelli – che si rivolge soprattutto
ai piccoli rivenditori che servono la piccola e media impresa, e molto poco alla
grande distribuzione organizzata e specializzata. I marchi sono ben bilanciati
fra informatica, elettronica di consumo e tlc (Acer, Genius, Creative, Linksys,
Samsung, per fare qualche nome). L’interessante è che c’è ben poca
sovrapposizione fra Memory Set e Umd e quindi una grande complementarietà. Le
due realtà confluiranno in un’unica società, Esprinet Iberica, che diventerà la
prima realtà del settore, con una numerica di rivenditori molto alta, si stima
di circa 15 mila clienti “. In questi pochi mesi dall’acquisizione
Memory Set ha già cominciato a virare verso un modello di
business internet driven sull’esempio della casa madre, con cui si è già
cominciato a incrociare i sistemi informativi. La strategia ha già cominciato a
produrre risultati positivi anche lato clienti.