M-Cube e Sowre collaborano per affinare l’offerta marketing retail

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Leonardo Comelli

M-Cube annuncia la collaborazione con Sowre, specialista in soluzioni di Shopping Intelligence, per assicurare una nuova offerta marketing. Osservare i consumatori all’interno di un punto vendita, capire come si muovono e da cosa sono attratti è una leva strategica per il business retail

M-Cube annuncia la collaborazione con Sowre, specialista in soluzioni di Shopping Intelligence, per assicurare una nuova offerta marketing.

Osservare i consumatori all’interno di un punto vendita, capire come si muovono e da cosa sono attratti è una leva altamente strategica per il business retail. Il sistema offerto da Sowre, basato su tecnologia Audience-To-Text, permette, in modo anonimo e statistico, di rilevare in tempo reale il passaggio della clientela (Audience) attraverso le varie aree all’interno di un negozio e di memorizzare esclusivamente dati testuali – data/ora/area di transito, stima di genere (uomo/donna), stima della fascia d’età e stima dell’etnia.

Grazie alla tecnologia “RealCount”, inoltre, consente di filtrare i passaggi non rilevanti, ad esempio quelli relativi al personale dipendente, e di raccogliere esclusivamente i dati reali relativi all’affluenza in un determinato punto vendita. Questi dati sapientemente integrati ai più innovativi sistemi di Digital Signage offerti da M-Cube, segnano un modo nuovo di intendere il punto vendita che inizia a dialogare con il singolo consumatore in maniera personalizzata e sulla basa delle sue specifiche esigenze. Avendo a disposizione informazioni in tempo reale sull’utenza si possono facilmente implementare soluzioni Digital Signage ad hoc in grado di fornire messaggi multimediali (immagini, suoni, luci) scelti dinamicamente e personalizzati in base all’interlocutore presente. Molteplici i benefici ottenuti grazie all’integrazione del software di rilevazione statistica dell’audience (BRS) di Sowre alle soluzioni M-Cube.

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Leonardo Comelli

Tra questi: Incremento del tasso di conversione tra presenze e acquisti: una migliorata esperienza d’acquisto all’interno di un negozio porta ad un sostanziale incremento del ROI delle campagne nonché la possibilità di misurarle; risparmio di costi di gestione: l’ottimizzazione dei processi e l’implementazione di tecnologie affidabili permette di massimizzare le risorse disponibili per raggiungere l’interlocutore finale con messaggi mirati e rilevanti in tempo reale; analisi dell’utilizzo degli spazi commerciali: disporre di dati di flusso e movimento garantisce un riscontro diretto sulla percezione dei consumatori all’interno di uno spazio. Questo consente di rivedere, con tempistiche molto ridotte, le strategie di visual merchandising nonché potenziare le aree a più alto rendimento del negozio con le migliori offerte e messaggi; migliorata esperienza d’acquisto: un utente soddisfatto nella sua esperienza d’acquisto sarà portato a ritornare in negozio. Tutto questo segna una novità per il segmento retail, in grado ora di attivare un dialogo costruttivo con i propri consumatori. Il negozio diventa “intelligente” e osserva, conosce e impara per poter fornire contenuti ad hoc sulla base delle singole specifiche del cliente. Inoltre, si innesca un circolo virtuoso per cui i dati raccolti permettono una migliore interazione e dialogo con il consumatore che a sua volta, in maniera biunivoca, fornisce informazioni preziose per il miglioramento dei negozi e della forza vendita.

L’esperienza d’acquisto è molto cambiata negli ultimi anni. I consumatori sono ben più informati e digitalizzati e, in particolare attraverso il web, si sono abituati ad un’esperienza d’acquisto personalizzata. Portare questo modello sul punto vendita è il naturale passo successivo” dichiara Leonardo Comelli, Direttore Commerciale di M-Cube. “Il digital signage ha aperto questa strada da tempo ma adesso possiamo contare su una tecnologia distintiva ed affidabile in grado di istituire una comunicazione personalizzata tra il brand e i suoi clienti oltre a fornire dati specifici sull’audience di riferimento e sul comportamento di acquisto per migliorare non solo il punto vendita ma la strategia competitiva dell’azienda. Questo modello è sicuramente applicabile al mondo retail, ma può trovare importanti riscontri anche in molti altri settori come trasporti, servizi e hospitality” prosegue Comelli.

“Le stesse logiche che permettono ad un sito e-commerce e ad un social network di conoscere in modo approfondito le esigenze del proprio pubblico, si applicano oggi al punto vendita. Quello fisico, reale, di ogni giorno, in perenne competizione con quello virtuale per ottenere la preferenza dei clienti.” Sottolinea Marco Tronati, Marketing and Sales Executive di Sowre. “Crediamo che l’esperienza di acquisto debba diventare unica. Solo in questo modo sarà possibile ottenere risultati di vendita immediati. Anche se chi entra in negozio non acquista nulla, osservare il suo comportamento diventa strategico per lo sviluppo del business potenziale. Con la nostra soluzione è ora semplice segmentare il proprio pubblico, analizzarne il comportamento, studiarne la reazione ai messaggi di marketing. Una nuova visione dei clienti. Per un negozio più intelligente.”

Autore: Channelbiz
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