MacBook Pro 13 Retina Display si presenta

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L’esordio del MacBook Pro con il display Retina e la diagonale da 15 pollici ha formato due fazioni. Una composta da coloro che avrebbero voluto un debutto su una diagonale maggiore e l’altra rappresentata da chi invece già invocava l’esigenza di un 13 pollici con Retina Display

L’esordio del MacBook Pro con il display Retina e la diagonale da 15 pollici ha formato due fazioni. Una composta da coloro che avrebbero voluto un debutto su una diagonale maggiore e l’altra rappresentata da chi invece già invocava l’esigenza di un 13 pollici con Retina Display. Sono stati accontentati i secondi. Retina Display arriva a nemmeno sei mesi di distanza anche sulla diagonale minore dei laptop Apple. Il nuovo MacBook Pro 13 Retina lavora a una risoluzione di 2.560×1.600 pixel (inferiore ai 2.880×1.800 del 15 pollici), ma ancora superiore a quella dei televisori full HD (1.920×1.080).

L’offerta Retina sui laptop parte quindi da 1.779 euro per il modello con Intel Core i5 a 2,5 GHZ con 3 Mbyte di cache L3, 8 Gbyte di Ram e 128 Gbyte di SSD, per arrivare ai 2.929 euro del notebook con diagonale da 15 pollici Intel Core i7 a 2,6 GHz 8 Gbyte di Ram e 512 Gbyte di disco SSD.

In realtà va fatto osservare che: i laptop con diagonale da 13 pollici e Retina montano di serie 8 Gbyte di Ram, ma non espandibile. Lo spazio di archiviazione può arrivare però a 768 Gbyte SSD. I laptop con diagonale superiore invece sono espandibili anche nel comparto Ram, fino a 16 Gbyte, e sono i soli a poter disporre di grafica discreta Nvidia. Insomma, si tratta di un’offerta modulata ad hoc da Apple, come sempre, e 2.929 euro non è quindi l’ultimo prezzo verso l’alto.

Certo, su MacBook Pro 13 Retina , lo spazio disco di appena 128 Gbyte SSD è limitato, non limitante per chi sfrutta a fondo storage esterno (Nas in studio, e cloud in connettività), ma certamente è la prima espansione su cui investire, se si desidera che il laptop sia la macchina di lavoro principale. Balza all’occhio proprio la portabilità della soluzione a 13 pollici che pesa mezzo chilo in meno, offre una visualizzazione eccellente che anche senza grafica discreta può essere replicata su due schermi esterni per lavorare come su una postazione fissa.

Descrizione MacBook Pro 13 Retina

La macchina in prova non è differente sostanzialmente nel design dalla proposta Retina con diagonale da 15 pollici.
La configurazione del modello che abbiamo in dotazione prevede ovviamente MacOs X 10.8.2 mosso da Intel Core i5 a 2,5 GHz, con 8 Gbyte di Ram DDR3 a 1,6 GHz, la grafica è fornita dal chipset Intel HD 4000 (sfrutta, senza personalizzazioni di sorta, 768 Mbyte di memoria), per lo storage abbiamo a disposizione 128 Gbyte di SSD. Si tratta quindi della configurazione di base a minor prezzo.
Ovviamente Bluetooth 4.0 è supportato anche per la condivisione dei file, oltre che per gli accessori hardware. E’ supportato inoltre WiFi n, mentre la connettività tramite reti 3G/4G Wwan è possibile ancora solo con accessori esterni.

Dal punto di vista del le interfacce, invece, come è noto scompare su questi laptop l’interfaccia Firewire, a vantaggio di un raddoppio delle prese Thunderbolt, due, sul profilo sinistro, dove trovano posto anche MagSafe 2 (per l’alimentazione) una presa USB 3.0, la presa per le cuffie e, separatamente i due microfoni, collocati in questa posizione ed esterni al minijack per le cuffie per garantire la massima pulizia del suono, anche in ambienti disturbati. Sul profilo opposto trovano posto il lettore di schedine di memoria SDXC, un’altra presa USB 3.0 e – molto gradita – una normalissima presa Hdmi standard, che consente il collegamento immediato di MacBook Pro 13 Retina su qualsiasi sistema di riproduzione video/audio in Full HD, senza adattatori.

MacBook Pro 13 Retina, Esperienza d’uso e giudizio

L’eccellenza è di serie su tutti i MacBook Pro Retina: quindi non ne esistono con dischi tradizionali, così come su tutti i modelli la tastiera è retroilluminata ed è comune la dotazione di periferiche. Per quanto riguarda la batteria, che non è sostituibile direttamente dall’utente con i dovuti skill, essa garantisce un utilizzo effettivo di circa sette ore, che con le dovute riduzioni di luminosità (tastiera e display) possono anche essere aumentate. Si arriva a poter lavorare anche dieci ore.

MacBook Pro 13 Retina è supportato da tutto il software precaricato da Apple e dal sistema operativo Mountain Lion ovviamente, ma non sono pochi i programmi fondamentali per cui si attende ancora l’aggiornamento, in alcuni casi già annunciato (proprio per questo autunno). Mentre infatti rispondono all’appello Premier Pro, Civilization, Evernote e Sketchbook Pro 6, nel momento in cui scriviamo manca ancora il supporto a Retina da parte della maggior parte delle applicazioni Adobe CS 6 (quindi manca anche per Dreamweaver). Certo l’esperienza visiva sia nel browsing (anche con Chrome, che quasi subito Google ha aggiornato per supportare Retina) sia nella riproduzione di video e contenuti multimediali di ogni genere è davvero entusiasmante.

MacBook Pro 13 Retina Display
MacBook Pro 13 Retina Display

Permette di leggere testi in corpo carattere minimi, senza problemi. E’ indubbio che la proposta MacBook Pro 13 Retina, se da un lato collima con le configurazioni di MacBook Air di fascia alta, ovviamente più per il peso limitato che per le prestazioni grafiche del display o la dotazione di interfacce, dall’altro si propone come valida soluzione e alternativa anche alle proposte Ultrabook con Windows 8. Senza contare che i software di virtualizzazione per MacOs Mountain Lion sia di Vmware (Fusion) sia di Parallels supportano perfettamente Windows 7 e anche Windows 8 (per chi proprio avesse degli applicativi da far girare sotto Windows) e non manca ai notebook Apple, nemmeno nelle configurazioni di base, Ram a sufficienza per utilizzare entrambi gli ambienti.

Il nostro giudizio è quindi nel complesso più che positivo, a prescindere dalle prestazioni che pongono questi MacBook Pro in linea con il meglio nel comparto Ultrabook/Windows (la svolta di Apple verso gli SSD costa cara, ma è decisa, senza compromessi e l’utente ne beneficia con prestazioni migliori, rispetto alle soluzioni ibride cui non corrisponde per chi acquista un pieno risparmio). Ci ha soddisfatto appieno l’autonomia della batteria, le prestazioni audio, come ovviamente le caratteristiche del display. La diagonale da 13 pollici rappresenta, secondo noi, l’ideale per lavorare bene alla scrivania (magari con un display supplementare esterno) e contribuisce a mantenere il peso del notebook intorno a 1,5 kg per spostarsi ovunque, laddove con il 15 pollici si iniziano a sentire peso e dimensioni.

Il design di MacBook Pro 13 Retina e la qualità costruttiva complessiva portano questo laptop fra le tre migliori soluzioni in assoluto anche nel confronto con tutta la produzione per Windows dei diversi vendor. A nostro avviso resta poi ineguagliata la fluidità del touchpad e delle gesture, ma questa caratteristica è presente su tutti i laptop di Apple, a qualsiasi fascia di prezzo appartengano.
Nella fascia di prezzo di riferimento, Apple MacBook Pro 13 Retina non offre il chip più potente, ma certamente vanta una dotazione Ram da primo della classe e l’esperienza d’uso complessivo è a nostro avviso la migliore disponibilei. Upgrade consigliati da subito il disco SSD più capiente.

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