Magirus vuole rivenditori di networking

Strategie

L’obiettivo di Magirus per il 2011 è di allargare il proprio mercato, raggiungendo anche i grandi rivenditori di networking. Per veicolare l’offerta Data Center serviranno una ventina di partner. Ne parliamo con Andrea Massari, country manager di Magirus Italia

Il focus sul data center era stato dichiarato da Magirus già la scorsa primavera con il varo della nuova divisione Data Center, nata in seguito all’accordo strategico stipulato con Cisco, che porta Magirus in prima linea nell’offerta di una soluzione completa di server, storage e virtualizzazione (veicolando la soluzione integrata di Cisco, Emc e VMware o coalizione VCE ). E ribadito allo scadere dell’anno, con i buoni propositi per il 2011.
“La divisione Data Center è stata per Magirus un grosso investimento – precisa Andrea Massari, country manager di Magirus Italia perché nasce nell’ottica di proporre in modo unificato soluzioni di networking, storage e virtualizzazione. La firma del contratto con Cisco, infatti, per noi non ha significato semplicemente l’aggiunta di un brand strategico, ma una nuova proposizione sul mercato: quella che nasce dalla convergenza delle tecnologie e che spinge come soluzione per le aziende  un data center integrato”.

Andrea Massari, country manager di Magirus Italia

Una proposizione che  riguarda anche la parte commerciale:  tutti i clienti si interfacceranno con una unica struttura, e lo stesso avverrà  per i  vendor. “Inizialmente temevamo che i vendor non gradissero l’idea di non avere più una divisione a loro dedicata – continua Massari -, ma invece hanno colto subito il vantaggio che questa strategia porta: permette a ogni vendor di trovare nuovi mercati in cui operare”.

La sfida di Magirus è quella di allargare il parco clienti e di interessare i grandi rivenditori di networking, ad oggi legati principalmente a tematiche di rete,  facendo capire loro il peso di storage, computing e virtualizzazione. “E’ una sfida difficile ma riteniamo di essere l’unico distributore in Europa con un’offerta completa per proporre questo approccio  precisa Massari –. Quello dei rivenditori di networking è  un mercato incrementale rispetto a quello che Magirus già ha:  Cisco ci apre nuove opportunità nel mercati che già bene conosciamo, quelli di virtualizzazione e storage”.

Trattandosi di soluzioni enterprise complesse, che hanno tempi di consegna importanti, Magirus gestirà le consegne dei  prodotti della coalizione VCE dall’unico magazzino di Strasburgo,  con lo obiettivo di creare una macchina di approvvigionamento, che possa ridurre i tempi di consegna da qualche settimana a pochi giorni.

In Italia ad oggi il numero certificato di partner per le soluzioni VCE è ancora ridotto, sotto la decina, ma l’obiettivo è di avere circa 20 partner entro un anno in nuovi mercati che stanno nascendo.  “Si richiedono ovviamente anche investimenti ai rivenditori in formazione  – precisa Massari -. Il business del data center permette di avere marginalità alta per i dealer  ma comporta anche investimenti  fondamentali per la crescita, con certificazioni mirate”.

Per il 2001, entreranno a  listino nuovi brand che andranno a completare l’offerta, con soluzioni sulla parte di management e infrastrutturale. Si punta a una crescita  di fatturato a due cifre, con molto interesse anche in ambito open source.Ci sono molti system integrator che credono nell’open source e lo stanno proponendo in modo importante.  E’ un mercato che è cresciuto molto bene nel 2010 e per questo stiamo definendo anche con Cisco un programma di migrazione da Unix a open source”.
Il 2011 è oramai alle porte, la nuova struttura “data center centrica” è operativa.

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