Maglioni (Splio): premiare la fidelizzazione del cliente da dietro le quinte

Strategie

Fabio Maglioni, country manager di Splio in Italia, spiega la customer scoring, una sorta di fidelizzazione del cliente, inconsapevole di esserlo che si basa sull’attribuzione di punti a un cliente ignaro di riceverli, ma che a tempo debito sarà premiato

Splio nasce come software house specializzata nella customer experience, proprietaria di una retail marketing cloud platform, è recentemente intervenuta al Forum Retail 2017, l’evento organizzato da IKN Italy.

Significativa la partecipazione di Fabio Maglioni, country manager di Splio in Italia, che, partecipando alla tavola rotonda “Come la relazione digitale facilita la customer interaction“, abbia tracciato un quadro su come i canali di relazione digitale possono facilitare la customer interaction, le nuove opportunità emergenti della geolocalizzazione e del proximity marketing, e sul come costruire una relazione con il cliente non ripetitiva e veicolata su una moltitudine di touch point. Insomma, una serie di spunti a cui Splio, da poco tempo arrivata in Italia, ci sta già abituando a considerare il cliente nel mondo retail in modo differente. Come la considerazione esposta da Maglioni a ChannelBiz durante un incontro, parlando della customer scoring.

Una sorta di fidelizzazione del cliente, inconsapevole di esserlo. Una sorta di attribuzione di punti a un cliente ignaro di riceverli, ma che a tempo debito potrebbe averne dei benefici sia in termini di scontistiche sia in termini di benefit. Una sorta di fidelizzazione dietro le quinte, sostiene Maglioni, “Le aziende cercano, nella misura della reattività dei clienti non legati a un particolare prodotto, un’azione mirata in funzione dei dati raccolti”, spiega. Inoltre, un maggior coinvolgimento del negozio nella generazione del dato. “Ci vengono richiesti più dati dall’esperienza dei clienti nel punto vendita. Oggi è ancora inespressa ma diventerà importante come data driven loyalty, una sorta di progetto di fidelizzazione legato appunto alle azioni, ai comportamenti, misurabili attraverso un software che unisca l’esperienza di contatto col cliente offrendo reward che si riflettano in risposte a survey, partecipazione a eventi”.

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Studiare il cliente e fidelizzarlo nei suoi comportamenti in negozio

“La lunga storia, la solidità, la vision, le persone, la forte componente innovativa di Splio mi rendono orgoglioso di far parte del suo cammino di crescita che trova nell’Italia il suo naturale percorso. Sono certo che anche il nostro mercato saprà apprezzare la straordinaria forza che Splio è in grado di portare ad ogni cliente”, ha dichiarato Maglioni in una nota di qualche mese fa. La piattaforma è costituita da differenti moduli: multi e cross-channel campaign che permette di gestire campagne automatiche segmentate e targettizzate sul customer lifecycle, digital loyalty, clienteling in store e local operation campaign.

Sul retail, Maglioni spiega che non è l’unica vocazione aziendale, ma di sicuro è uno dei segmenti che oggi ma anche nei prossimi due anni potrà rispondere meglio al processo di evoluzione. Tuttavia, se è vero questo, è anche vero che le tecnologie digitali stanno dando una grande mano all’Italia, sia per quanto riguarda l’approccio e la crescita che ha avuto l’e-commerce anche nel nostro paese, sia nella relazione con l’utente finale, ossia la customer experience “che di fatto si identifica con quello che noi proponiamo. L’evoluzione del Crm ha fatto si che diventasse priorità di investimento e conoscenza da parte dei ceo. La prima priorità nell’agenda di un ceo, infatti, è la customer experience, o le tecnologie digitali. Così come sono cambiate le modalità di approccio al consumatore finale. Se un tempo il budget comunicazione veniva dato al marketing per pubblicizzare un brand, oggi, essendosi più raffinati i rapporti con i consumatori, si tende verso un approccio più mirato e dove le tecnologie sono utili per indirizzare il consumatore verso il prodotto. Questo per quanto riguarda un approccio esterno”

Secondo un altro tipo di approccio del consumatore al brand, “il marketing sta portando all’attenzione dell’Ad le problematiche che incontrano day by day. Risultati decrescenti derivando da un ritorno di campagne pubblicitarie fanno si che il marketing suggerisca che al posto di lanciare un messaggio unico per la base clienti, sia meglio effettuare campagne profilate che vadano studiate e sulle quali bisogna investire”, spiega Maglioni.

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