Mainboard per tutti

Strategie

Come scegliere le motherboard per le Cpu Amd e Intel. Le migliori dispongono di audio surround, Lan wireless, controller Raid, interfacce S-Ata e la nuova funzione Sli

I presupposti ideali per assistere alla lotta di classe tra Intel e Amd sono stati raggiunti: grazie ai nuovi chipset nVidia e Via per le Cpu Amd, la veloce tecnologia Pci Express non è più una prerogativa esclusiva della piattaforma Intel. La tecnologia a 64 bit, che i sistemi con Cpu Amd Athlon offrono già da più di un anno, ora è presente anche nei processori Intel Pentium 4. Anche la funzione “Non Execute” che protegge la memoria dal buffer overflow, si trova su entrambe le piattaforme: Intel l’ha implementata lanciando la serie di processori “J”. Tuttavia fino alla fine dell’anno, accanto alle Cpu attuali con socket 939 di Amd e 775 di Intel, resteranno in commercio anche le Cpu di concezione meno recente a 754 e 478 contatti. Altrettanto ampia è la scelta delle schede madri corrispondenti: in totale sono disponibili quasi 20 chipset per i diversi processori, proposti da più di 15 costruttori in molteplici varianti.

Il primo passo da compiere consiste nel scegliere il produttore della Cpu – Amd o Intel – in seguito il modello di processore e di conseguenza il socket. Al momento attuale entrambi i costruttori di Cpu propongono parallelamente più socket che supportano standard tecnologici differenti. Per esempio chi vuole usare una scheda grafica Pci Express non potrà evitare le ultime mainboard con socket 949 e 775. Per quanto riguarda Amd, soltanto le schede madri con chipset nVidia nForce 4, Ati Radeon Xpress 200 e VIA K8T890 offrono questa interfaccia. Intel con la serie 925 e 915 punta sul bus più veloce. Anche il modello di punta attuale di Intel, il Pentium 4 a 3,6 GHz Extreme Edition con la nuova e veloce frequenza di clock del Front side bus a 1.066 MHz è supportato in modo ottimale soltanto da una scheda madre con chipset Intel 925XE. Sia in considerazione delle prestazioni sia dell’ampiezza di funzionalità, al momento le piattaforme Amd con chip nVidia nForce 4 rappresentano la scelta ottimale: un esempio è la Asus A8N Sli Deluxe. Affiancata da un processore Amd FX-55 e con la possibilità di gestire contemporaneamente due schede grafiche in modalità Sli, la scheda garantisce prestazioni elevate.

Per i programmi Office o la navigazione Internet è meglio optare per piattaforme come le Cpu con socket 754 di Amd e 478 di Intel, abbinandole con attuali processori Amd Sempron e Intel Celeron.

Chi desidera essere già attrezzato anche per il futuro con tecnologie come Pci Express e protezione Non Execute della memoria, deve puntare sulle ultime Cpu e mainboard con socket a 939 contatti per i processori Amd o a 775 contatti per le Cpu Intel. Attenzione ad Amd: per il socket 939 sono disponibili interfacce sia Agp sia Pci Express. Soltanto le schede madri con chipset nVidia nForce 4, Ati Radeon Xpress 200 e VIA K8T890 supportano il bus Pci Express. Se si aspira a ottenere il massimo in ambito di prestazioni, la scelta cadrà sui modelli di punta dei costruttori, per quanto il prezzo totale della Cpu e della scheda madre superi i 1.000 euro.

Al momento attuale nVidia sta dimostrando ciò che è possibile realizzare sul fronte delle prestazioni grafiche con una piattaforma Amd: con il chip nForce 4 Sli, fa da apripista usando due schede grafiche Pci Express che raddoppiano quasi le prestazioni. Grazie a una scheda madre dotata di due slot Pci Express X16, possono essere usate contemporaneamente due schede grafiche nVidia Pci Express collegate fra loro. Tra le schede madri per Amd con funzione nVidia Sli, la Asus A8N-SLI Deluxe è sicuramente da tenere in considerazione. Anche senza la funzione Sli, questa scheda rappresenta una scelta molto interessante per Cpu con socket 939. Unita alle attuali Cpu Athlon FX-55 di fascia alta, la scheda Asus fornisce prestazioni elevate ma, come prevedibile, il costo di questa accoppiata scheda/processore è notevole: si aggira sui mille euro. Ottenere le stesse prestazioni con le Cpu Intel non significa certo risparmiare: anche in questo ambito Asus, con la P5AD2-E Premium Wlom-P3, offre la piattaforma più veloce. Corredata del nuovo chipset Intel 925XE, la scheda madre supporta processori con una frequenza di clock del Front Side Bus pari a 1.066 MHz e si candida a essere la base ideale per i processori di fascia alta di Intel: gli attuali Pentium 4 Extreme Edition. Anche per questa soluzione a elevate prestazioni bisogna spendere circa mille euro.

Generalmente le nuove schede madri di fascia alta sfoggiano una ricca dotazione: S-Ata, controller Raid e Lan Gigabit. Di conseguenza le schede aggiuntive diventano quasi completamente superflue. Il trend si sposta verso le reti wireless. Asus, per esempio, ha dotato di un chip wireless Lan e antenna omnidirezionale la A8V Deluxe Wifi-G per processori Amd, la P5AD2 e la P5AD2-E Premium Wlom per piattaforme Intel. Gigabyte invece include nelle proprie schede madri una scheda Pci Wlan. Una scheda Wlan aggiuntiva costerebbe 30 euro.

La sicurezza è un argomento importante per le schede madri: le mainboard con chip nVidia nForce proteggono le interfacce Lan Gigabit integrate tramite un firewall hardware di tipo packet filter che controlla tutte le autorizzazioni delle connessioni entranti (Stateful Inspection). Mentre il firewall dei chipset nForce 3 impegna la Cpu, nei nuovi nVidia nForce 4 i processi di controllo vengono delegati all’hardware e di conseguenza il processore è dispensato da un notevole carico di lavoro. Le schede madri attuali per Intel hanno subito una modifica della funzionalità Raid. Con i chipset della serie 900 e il Southbridge Ich6r, Intel ha introdotto una nuova funzione Raid. Questa caratteristica, conosciuta con il nome di “Matrix Raid” permette di gestire contemporaneamente i Raid 0 e 1 su due soli dischi SAta. Il Raid 0 (Stripe) aumenta la velocità leggendo e scrivendo i dati in parallelo; il Raid 1 (Mirror) migliora la sicurezza, in quanto crea una copia esatta dei dati sui due dischi rigidi. Un collegamento del genere finora era possibile soltanto con il Raid 0+1 e con almeno quattro hard disk. L’idea che sta alla base del Matrix Raid è la possibilità di scegliere di volta in volta la modalità Raid più adatta allo scopo. Chi desidera configurare un collegamento Raid con diversi dischi fissi, troverà interessante le schede madri delle famiglie Asus P5AD2 e P5GD2: dispongono di tre controller Raid per un massimo di dodici hard disk

Le schede madri di ultima generazione offrono di serie diverse funzioni multimediali; quasi tutte le piattaforme attuali per Amd e Intel forniscono audio ad alta definizione a 8 canali che sostituisce il formato Ac-97 a 6 canali. Grazie all’accelerazione hardware DirectX 9, al formato 16:9 e al supporto Hdtv risulta evidente che la grafica integrata sta avanzando a grandi passi sulla strada delle applicazioni multimediali e 3D.

Ancor prima dei processori Dual Core di Amd e Intel, attesi entro l’estate 2005, verranno rese disponibili altre nuove tecnologie. Del resto è appena arrivata una nuova serie di processori Pentium 4. I modelli della serie 600 sono dotati di una cache L2 pari a 2.048 Kbyte, vale a dire due volte più ampia rispetto ai Pentium 4 precedenti. Le maggiori prestazioni raggiunte corrispondono a un aumento di circa 100 MHz del clock del processore. Le frequenze delle Cpu variano tra i 3,0 GHz dei Pentium 4 630 e i 3,8 GHz dei Pentium 4 670. Le schede madri più recenti sono già ben attrezzate per supportare questi processori. Il mercato delle mainboard tuttavia non resterà a guardare: sono arrivate le prime schede madri per Cpu Amd con il chipset Pci Express K8T890 di VIA – già annunciato da tempo. Sul piano delle prestazioni si posizionano appena più in basso rispetto ai chipset nVidia nForce 4.

Amd offre processori Athlon 46 a 754 contatti, come il 3000+ a 2 GHz e il 3700+ a 2,4 GHz. A differenza dei modelli attuali 939, le Cpu Athlon 64 co
n socket 754 dispongono di un’interfaccia di memoria Single Channel. Tuttavia le prestazioni del modello di punta si posizionano tra il Pentium 4 550 di Intel e FX 51 di Athlon – così come il prezzo di 400 euro. Amd propone anche un modello Sempron per socket 754: con un prezzo di circa 110 euro, il Sempron 3100+ è molto conveniente, offre nuove tecnologie come il Cool n Quiet e prestazioni di poco inferiori all’Amd Athlon 64 3000+. Nonostante il prezzo economico, sono da sconsigliare i Sempron per socket 462, in quanto tecnicamente non più al passo con i tempi. Intel ha l’intenzione di produrre i processori Pentium 4 a 478 contatti fino al mese di ottobre 2005. Non ci saranno però ulteriori novità: sia la serie Pentium 4 sia la cor- Edition non andranno oltre la frequenza di clock di 3,4 GHz. Dal punto di vista delle prestazioni anche i processori Intel per socket 478 possono competere tranquillamente con i loro fratelli per socket 775: il Pentium 4 a 3,4 GHz si trova fianco a fianco con il modello 520. Intel non propone differenze di prezzo tra i processori che si differenziano soltanto nello zoccolo. Un aspetto economicamente vantaggioso delle piattaforme Intel più datate è la possibilità di usare le memorie Ddr più convenienti e un’eventuale scheda grafica Agp già acquistata.

La maggior parte delle schede madri offre di serie le funzionalità più importanti: collegamenti S-Ata, tecnologia Raid e Lan Gigabit appartengono già alla dotazione standard dei modelli di classe intermedia dell’ultima generazione. Gli utenti Amd, con la Epox8KDA3+ a sono già ben attrezzati per affrontare l’anno in corso: la scheda madre con chipset Nvida nForce 3 250Gb dispone non solo delle caratteristiche qui sopra accennate, ma anche di un firewall hardware per interfaccia Lan Gigabit, sei porte Usb 2.0 per periferiche esterne, sei interfacce S-Ata e due U-Dma 133 per dischi rigidi e unità aggiuntive. Con la Aopen AX4C Max II i processori Intel sono in buone mani: la scheda fornisce buoni valori in ambito di prestazioni e dotazione, come un doppio Bios che garantisce la stabilità e un sofisticato sensore che controlla il flusso dell’aria per favorire la silenziosità dei sistemi. Costruttori come Abit, Asus, Aopen, Gigabyte e Msi hanno in programma l’offerta di versioni Deluxe con dotazioni da sogno. Anche per gli utenti Amd, è Gigabyte che offre la scheda più accessoriata. La K8NSNXP spicca grazie a: doppio alimentatore, Dual Bios e due interfacce di rete; inoltre offre l’audio a 8 canali che è destinato a diventare uno standard con le schede madri di nuova generazione.

Chaintech, con la ZNF3 150 Zenith offre la piattaforma più veloce per Cpu Amd a 754 contatti: grazie al Bios ottimizzato (Phoenix Award 6.00PG) la scheda madre basata su chip nVidia nForce 3 150 supera persino la versione più recente su chip nForce 3 250 che supporta il bus Hyper- Transport e integra un Raid S-Ata. Anche la Fujitsu Siemens D 1607 offre alte prestazioni. Le schede madri Msi offrono un’interessante caratteristica: un chip proprietario per la diagnostica e il tuning denominato Core Cell. Msi è stato il primo costruttore a integrare l’overclock dinamico. Questa funzione, denominata Dot, può effettuare automaticamente l’overclock del Front Side Bus fino al 15% non appena il carico della Cpu si avvicina al 100%. Le schede madri con chip Core Cell sono disponibili sia per piattaforme Amd sia Intel. Anche altri costruttori come Asus offrono schede dotate di questa funzione, per esempio le mainboard con chip Nvida nForce 3 250Gb, nForce 3 Ultra per socket 939 e nForce 4. Le schede madri Intel adottano un altro stratagemma per aumentare le prestazioni. Per il Pentium 4 a 478 contatti e con Fsb a 800 MHz Intel offre il chipset 865PE per il segmento di fascia intermedia e il chipset 875P per le piattaforme di fascia alta. La differenza sostanziale tra i due chipset risiede nelle prestazioni: provengono entrambi dallo stesso processo produttivo, ma i modelli 875P sono esemplari selezionati che presentano una latenza inferiore. Con la tecnologia conosciuta come Performance Acceleration Technology (Pat) Intel riduce considerevolmente i cicli d’attesa nei chipset 875P. Nelle prove il Pat ha dimostrato di incrementare le prestazioni fino a un 4% in più. I produttori come Asus, Abit e Aopen hanno introdotto nelle proprie schede madri basate su chipset 865PE la funzione Pat attraverso il Bios: possono così raggiungere le stesse prestazioni delle mainboard su 875P, ma costano mediamente 30 euro in meno.

Usare Pci Express con la vecchia Cpu? Non è previsto, ma alcuni costruttori offrono prodotti adatti allo scopo. Albatron propone la PX915P4, una scheda madre con socket 478 e con chipset Intel 915P concepito per Cpu con socket 775. Le prestazioni del sistema, il collegamento tra il vecchio socket e il nuovo chipset fornisce buoni risultati: rispetto alle schede madri con socket 478, la Albatron è a pari con i prestanti modelli dotati di socket 775. Albatron, con le schede madri PX915G AGPe e PX915P AGPe basate sui chipset Intel della serie 915, presenta l’interfaccia Agp 8X invece dello slot Pci Express: interessante per chi voglia aggiornare la piattaforma senza cambiare scheda grafica Agp. È possibile fare anche il contrario, Asus, Dfi e Gigabyte offrono schede madri con chipset Intel 865PE e il nuovo socket 775. Però, unire la vecchia tecnologia del chipset a un nuovo processore può portare prestazioni inferiori.