Massari (Avnet TS Italy): per l’IoT c’è ancora tempo, oggi vale l’advanced machine learning

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Andrea Massari
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Dall’Internet of things agli analitycs, dal cloud al machine learning fino alla logistica. Tanta ‘carne al fuoco’ tanti obiettivi per il 2016 e un bilancio ottimista per il 2016. Così Andrea Massari, country manager di Avnet TS Italy, racconta temi caldi e prossimi obiettivi

Andrea Massari, Country Manager di Avnet TS Italy, è ottimista sulla conclusione di quest’anno, ma lo è ancora di più se pensa al 2017. Quest’anno si è scritto molto sull’importanza dell’Internet of Things (IoT). Tuttavia, l’advanced machine learning rappresenta il passo successivo nei processi di generazione del valore attraverso dispositivi intelligenti connessi. Sfruttare l’apprendimento automatico e il cognitive computing attraverso smart device connessi permette agli esseri umani di interagire con la tecnologia e l’ambiente in modi che guideranno l’innovazione a un ritmo senza precedenti. Esempi di primo piano sono costituiti dalle automobili self-driving e dai droni utilizzati per le spedizioni, così come i prodotti che renderanno sempre più smart le nostre abitazioni, i sensori intelligenti e altri device per l’home automation.  Il restringersi del gap tra mondo fisico e mondo digitale apre alle aziende nuove opportunità per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, sia per l’area business, sia per quella consumer che arricchiranno il modo in cui interagiamo col mondo intorno a noi, giorno per giorno, così afferma Massari.

Andrea Massari
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“I progressi nel machine learning e nel cognitive computing porteranno grandi vantaggi al nostro settore. Man mano che queste tecnologie diverranno sempre più affidabili e sicure, le aziende inizieranno a utilizzarle per esplorare nuovi modelli di business, ottenendo insight, prima irraggiungibili, sui rispettivi mercati e sulle attività.  Nell’ottobre del 2016 Uber ha utilizzato per la prima volta un camion dotato di sistemi di self-driving per consegnare 50mila lattine di birra Budweiser. Ci sono ancora molte normative da elaborare come ad esempio quelle riguardanti l’assicurazione e la responsabilità in caso di incidente, ma nel corso del 2017 vedremo molte altre aziende implementare queste tecnologie nello scenario del mondo reale. Solo coloro che saranno capaci di sviluppare soluzioni innovative complementari a IoT e machine learning ne beneficeranno, e il 2017 vedrà un significativo aumento degli investimenti in questo comparto”, afferma Massari.

Le tecnologie connesse possono essere di aiuto in qualsiasi settore, ma stanno diventando significative soprattutto nella logistica. L’IoT offre supporto per le spedizioni e permette il monitoraggio continuo e l’invio delle informazioni agli uffici centrali, rendendo perciò il settore sempre più affidabile e dinamico. La prima è stata Amazon a utilizzare i droni per i servizi di consegna rapida e di elevata qualità, ma nel corso del 2017 sicuramente molti altri operatori logistici come UPS e FedEx si metteranno in gioco e introdurranno queste tecnologie.

Le tecnologie mobili sono onnipresenti e costituiscono una vera e propria estensione di noi stessi, funzionando spesso  come voce e occhi nella porzione digitale delle nostre vite, sia che si tratti di interazioni online social, delle nostre email o della nostra dipendenza da Ebay. Interagire con un dispositivo mobile, specialmente per le giovani generazioni, è qualcosa di naturale e intuitivo. Mentre queste tecnologie avanzano, le opportunità per migliorare i flussi di lavoro non hanno più limiti.

Andrea Massari
Andrea Massari

La mobilità

Secondo Massari, la mobilità è divenuta uno stile di vita e di lavoro,  ed è anche un acceleratore per l’adozione del cloud, abilitando approcci sempre più flessibili alla collaborazione, alla condivisione dei dati e alla gestione del tempo. Allo stesso modo, il rapido spostamento verso il cloud  di applicazioni chiave come ERP, CRM e altre applicazioni per la produttività, sta a sua volta accelerando l’adozione di soluzioni mobili,  offrendo nuovi e potenti strumenti ai mobile worker. Chi trarrà i maggiori vantaggi da tutto questo e crescerà più rapidamente? Non è una domanda facile, ma una cosa è certa, nel 2017 la mobilità offrirà maggiori opportunità per il canale, in particolare per i servizi gestiti e la sicurezza.

Gli analytics sono sempre più un elemento critico di qualsiasi business e diverranno ancor più significativi nel corso del 2017. Oggi più che mai offrono insight che aiutano le organizzazioni a prendere le migliori decisioni di business in tempo reale. I partner che operano con la supply chain devono essere consapevoli che è importante conoscere di più il cliente, non solo quello che sta acquistando.  Queste aziende stanno adottando analytics cognitivi avanzati per capire ciò che i loro clienti pensano e cosa li motiva, oltre all’indicazione su quale merce è necessaria e dove si trova nel magazzino. I dati sono veramente il nuovo carburante, rappresentano il valore dell’informazione per potenziare le linee di business, dai processi operativi, al marketing, alle vendite”, conferma Massari.

Un esempio ci viene offerto dall’industry 4.0 e dalla smart factory, sui quali convergono molte tecnologie. Gli analytics giocheranno un ruolo fondamentale nel modellare l’abbondanza di dati rilevati dai sensori nelle fabbriche per stabilire con precisione l’output, lo stato di salute dei macchinari e la qualità dei prodotti, mentre altri analytics permetteranno di determinare la domanda e prevedere i problemi. “Ci aspettiamo che la smart factory contribuisca a quel boom economico a cui molti si riferiscono come la quarta rivoluzione industriale”, continua Massari.

Questo è ovviamente un esempio eclatante, ma nel 2017 il canale vedrà i clienti divenire sempre più dipendenti dalle informazioni che derivano dai loro dati per acquisire vantaggi competitivi. Il cognitive computing offrirà loro nuovi strumenti concorrenziali e una conoscenza più profonda del consumatore, ovvero le basi per capire come e dove operano. La forte crescita del cloud come piattaforma per l’innovazione creerà nuove modalità per il supporto della stessa nel mercato.  

Il cloud diverrà il punto di partenza per la trasformazione del business

Quest’anno abbiamo visto crescere l’adozione e la fiducia nella tecnologia cloud, in un ordine di grandezza di gran lunga maggiore rispetto agli anni precedenti. Le modalità con cui questa scelta è avvenuta variano dalle startup – che nel cloud sono nate, beneficiando della mobilità e del basso rischio di investimento connesso al cloud -, fino alla grande organizzazione che  sfrutta i nuovi e interessanti approcci alla connettività B2B semplificando l’operatività e la collaborazione tra aziende. Un’altra grande forza trainante del cloud è costituita dalla grande mole di consumatori a cui indirizzare i servizi e l’imprevedibilità della domanda attorno agli stessi. Le imprese hanno bisogno del cloud per mantenersi agili e flessibili nella gestione della domanda garantendo al contempo la continua disponibilità del servizio e l’accesso facilitato attraverso qualsiasi device. Il cloud, usato correttamente, risponde a tutte queste sfide.

Il cloud diverrà anche un abilitatore per nuove soluzioni di sicurezza, in particolare per la sicurezza dei dati, dal momento che ciò che viene percepito come svantaggio si trasforma oggi in un vantaggio. La  European General Data Protection Regulation che verrà adottata nel maggio del 2018 metterà le organizzazioni sotto pressione per garantire la sicurezza dei dati raccolti. Le imprese che vogliono convertirsi rapidamente al cloud per esternalizzare queste responsabilità trarranno vantaggi da una migliore qualità dell’infrastruttura IT, fornita da aziende con un focus e un mandato ben definito in merito alla sicurezza dei dati nel cloud.   Questo ridurrà drasticamente le spese per capitale (capex) consentendo alle aziende di investire in prodotti e servizi per la sicurezza delle loro reti IT locali.

Il cloud e l’atteggiamento delle organizzazioni verso questa tecnologia maturano di giorno in giorno. Infatti, sempre meno imprese vedono oggi il cloud come un elemento pericoloso (“shadow IT” come viene spesso definito), ma, al contraro, viene percepito come elemento chiave della propria strategia IT. E’ ritenuto ormai affidabile, consentendo nuovi livelli di agilità alle aziende che lo adottano.

Con l’affermazione del cloud nel corso del 2017, altri settori potrebbero risentirne.  Ormai è visto come una delle possibili soluzioni, per lo più molto affidabile,  per lo storage, la sicurezza e la trasformazione del business, e i dipartimenti IT dovranno intraprendere una trasformazione digitale in tutte queste aree se vogliono restare all’avanguardia.

La chiave per affrontare con successo il nuovo anno sarà garantire ai partner le competenze  relative a data center e cloud, combinando i loro punti di forza per divenire un ‘one-stop-shop’ per le soluzioni tecnologiche, creando un modello a prova di errore per essere vincenti nel cloud del 2017.

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