Mauden lancia la soluzione per la customer experience multicanale

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Presentato GETinTOUCH. la soluzione Mauden che ‘sfrutta’ l’intelligenza di Ibm Bluemix e Ibm Watson per la Digital Signage

Trent’anni di Mauden, trent’anni di evoluzione passando da semplice broker per la vendita del ‘ferro’ (hardware) a società per azioni con un occhio alla digital transformation con uno spazio show room digital collegato,  Bow-tek in centro a Milano, lanciato un paio di anni fa e dal quale partono gran parte delle sperimentazioni tech che Mauden fa su di sé, per sé, per i partner e per i clienti per poi portare le soluzioni sul mercato.

Da ultimo, il prodotto figlio di Mauden Get, è GETinTOUCH. Mauden Get, presentata poco più di un anno fa, è un sistema integrato che raccoglie e analizza dati di diversa natura, li interpreta, li imposta per azioni predittive e permette di definire e gestire le best action, dando in mano al management aziendale una sintesi su cui lavorare e definire le strategie.

Il progetto Mauden Get fa rima con cloud, con Iot e con Big Data, e si inserisce in un progetto di digital signage e di intelligenza aumentata in ambito Ibm. Già è questo ciò che sta dietro alla soluzione Mauden presentata, che ‘sfrutta’ l’intelligenza di Ibm Bluemix e Ibm Watson. Il progetto è interattivo, attraverso un schermo touch permette alle aziende che lo ospiteranno presso le loro sedi di permettere ai loro clienti di interagire e, in questo modo, intercettare interessi, pareri, gusti, opinioni, aspettative dei clienti stessi. Una soluzione che si presta bene a ogni tipo di settore: dal retail, al mondo bancario e assicurativo, alle librerie, agli uffici della Pubblica amministrazione.

Roberta Viglione, CEO Mauden
Roberta Viglione, CEO Mauden

Su fronte dei mercati, Roberta Viglione, presidente e ceo di Mauden, apre la ‘torta’ e mostra le cifre. “Il 47% del fatturato è realizzato con il mondo Finance – dice Viglione – ci abbiamo messo quasi venti anni a far scendere sotto al 50% questa percentuale, a favore delle altre fette della torta. In particolare, l’enterprise pesa per il 32%, il commercial per il 12% e la Pa, intesa solo come Pa centrale, pesa per il 9%”.

Il grosso del mondo finance è la gestione dei data center di grossi istituti di credito, ma anche l’ampliamento verso la gestione di ambiti applicativi. Oggi Mauden fa 45 milioni di euro di fatturato, ha più di 200 risorse a supporto dei clienti di cui 130 dipendenti. GETinTOUCH inaugura l’era dell’Intelligenza Aumentata, ampliando il concetto di omnicanalità grazie all’integrazione nativa con i canali  mobile, social, chatbot e web. “GETinTOUCH è il nuovo Social & Cognitive Content Presenter, progettato per permettere alle aziende di trasformare i luoghi fisici (negozi, concessionari, filiali di una banca, etc…) in spazi virtuali in cui offrire contenuti personalizzati all’utente, potendo misurare con precisione l’efficacia di ogni singola campagna”, spiega Gianni Schisano, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Mauden. “Con GETinTOUCH, infatti, lo schermo all’interno di un touch point fisico come uno store o uno sportello si trasforma da semplice strumento di advertising a vero e proprio sensore IoT che elabora i dati ricevuti dall’utente, via QR code o tramite interazione coi social media da smartphone, in modalità cognitiva”.

Pietro Pace, Project Manager di Mauden, spiega“Il sistema crea un matching degli input ricevuti dall’interfaccia GETinTOUCH e adatta, di conseguenza, i contenuti in modo che risultino personalizzati e, quindi, estremamente efficaci in ottica marketing”.

Viglione ricorda Dpcs e l’integrazione oramai avvenuta sei anni fa (sette dall’accordo) con Mauden per accelerare l’approccio  sul software e i servizi It nell’area enterprise, come di un’opportunità vincente sia per Mauden sia per Dpcs.

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