Mazza (Kroll Ontrack): la cancellazione sicura non è un vezzo e nemmeno le sanzioni

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Massimo Mazza, Senior Mkt Project Manager Kroll Ontrack Italia
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Kroll Ontrack ha condotto uno studio con Blancco che ha evidenziato come il 48% degli hard disk e solid state drive (Ssd) acquistati di seconda mano contenevano dati residui e nel 35% dei dispositivi mobili sono state trovate mail, registri di telefonate, messaggio di testo, sms, messaggistica istantanea foto e video

Prima di liberarvi di qualsiasi dispositivo elettronico accertatevi che la memoria sia vergine. Non basta, infatti, aver provato, tentato e pensato di aver risolto il problema quando poi, qualcuno, magari ricomprando lo stesso device di seconda mano, riesce a ritrovare dati personali del precedente proprietario o possessore.

A lanciare l’allarme e suonare il campanello d’allarme su questo fenomeno è stato Massimo Mazza, Senior Marketing Project Manager di Kroll Ontrack, incontrato al recente Smau Milano 2015.

Mazza spiega che a fine 2014, la società è diventata premium reseller dei prodotti Blancco, fornitore di soluzioni per la diagnostica di dispositivi mobile e per la cancellazione sicura. Proprio con Blancco, Kroll Ontrack ha condotto uno studio che ha evidenziato risultati significativi.

Lo studio è stato condotto acquistando online attraverso Amazon, eBay, Gazelle.com diversi dispositivi: dai Pc, agli smartphone, dai tablet ad altri dispositivi per un totale di 122 pezzi e analizzando la cancellazione dei dati residui. Secondo lo studio, il 48% degli hard disk e solid state drive (Ssd) contenevano dati residui e il 35% dei dispositivi mobili sono state trovate mail, registri di telefonate, messaggio di testo, sms, messaggistica istantanea foto e video. “La cancellazione sicura non è un vezzo o un atteggiamento superficiale perché esiste una normativa sulla privacy che parla chiaro, sostenendo che non è psosibile dismettere prodotti che contengano dati personali. Quindi – spiega Mazza – a maggior ragione devono essere cancellati e chi è addetto deve assicurare che non vi sia alcuna traccia, una volta dismessi”.

Massimo Mazza, Senior Mkt Project Manager Kroll Ontrack Italia
Massimo Mazza

Mazza spiega che attraverso un software Blancco è possibile sovrascrivere i dati che risultano appunto sovrascritti e quindi invisibili. Un altro metodo è la demagnetizzazione che opera su supporti magnetici e altera la magnetizzazione del supporto rendendo invisibili e irrecuperabili i dati. Questo secondo metodo non è valido per gli smartphone, mentre è valido solo un sistema di sovrascrittura e una soluzione di cancellazione sicura certificata da enti terzi che attestino la cancellazione sicura. “Quando si utilizza il software Blancco di sovrascrittura il software rilascia un certificato che certifica, attraverso un serial number con la data di avvenuta cancellazione”, dice Mazza.

Il manager spiega anche quali sono le sanzioni sia civili sia penali. “Per quanto riguarda la sezione civile, si potrebbe andare incontro a un risarcimento per uso improprio dei dati. In questo caso viene applicato l’articolo del codice civile che equipara il trattamento dei dati personali allo svolgimento di attività pericolosa. Chi ha subito il danno lo deve dichiarare ma spetterà poi all’ente dimostrare di aver messo in atto tutte le procedure . Di fatto avviene l’inversione dell’onere della prova e poi sanzioni penali laddove non siano rispettati i dati sensibili”, afferma.

E’ dei primi di ottobre 2015, invece, l’annuncio di una campagna che prevede quanto segue. Le imprese interessate dalla dismissione di Pc desktop, laptop e server ma anche smartphone e tablet possono contattare Kroll Ontrack al numero 0331 1835 811 ricevendo un apposito questionario dove riportare le caratteristiche degli asset IT – integri e funzionati – da destinare al servizio.

A seguito di accettazione da parte di Kroll Ontrack, il cliente dovrà solo provvedere alla spedizione del materiale secondo le istruzioni ricevute. I computer saranno quindi sottoposti a una rigorosa procedura di cancellazione sicura con tecniche di sovrascrittura, attraverso il software Blancco, o di demagnetizzazione, mediante l’apparecchio Ontrack Eraser Degausser, soluzioni entrambe certificate. Al termine del processo, l’azienda riceverà un dettagliato report dell’attività di cancellazione svolta, utile in caso di audit interni o di verifiche esterne da parte delle autorità competenti. Tra i benefici offerti dalla campagna: abbattimento dei costi legati alla gestione del processo di dismissione degli asset It, reportistica delle attività di cancellazione eseguite sui supporti di storage, conformità alle norme privacy, grazie all’eliminazione sicura di qualunque tipo di dato.

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