McAfee 2013, una sola piattaforma, tanti device e una licenza

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McAfee 2013 si rinnova e si allinea a Windows 8 con un’interfaccia rinnovata e nuovi sistemi di protezione. All Access 2013 con un’unica licenza abbraccia tutti i dispositivi di casa compresi tablet, smartphone Android, Blackberry e i Mac. Presto in arrivo novità per iOs

McAfee 2013, una sola piattaforma, tanti device e una licenza. E’ in continua evoluzione lo scenario per la protezione e la sicurezza dei device che si usano ogni giorno. Dal modello con un router e pc e notebook, si è passati a quello con il pc ancora al centro del network familiare, con un laptop e il media center satelliti, ma oramai da un paio d’anni lo scenario più verosimile vede tanti device tra loro interconnessi, ma tramite la cloud. A partire da queste premesse la proposta McAfee 2013 è declinata con intelligenza, sia per la fomula del lincensing, sia nella raccolta software dei singoli prodotti.

Sulla scorta dell’esperienza inaugurata nel 2012 con All Access 2012, McAfee 2013 nel segmento consumer affianca all’offerta in box per i pc dei vari prodotti (Antivirus Plus, Internet Security e Total Protection) con numero di licenze limitato (da 1 a 3 computer), una doppia proposta All Access 2013 (per utente a 89,95 euro e per famiglia a 119,95 euro) che permette a un singolo utente o rispettivamente a un nucleo familiare, di proteggere tutti i device, senza limitazioni di numero e di tipologia: si parla di Windows 7 e versioni precedenti (anche Windows Xp certamente), Windows 8, ma NON Windows RT (sono protetti solo i tablet Windows basati su Intel Atom) e nemmeno Windows Phone 8, ok invece Blackberry, Android e anche Mac. Probabilmente con l’inizio dell’anno prossimo arriverà persino una versione per iOS.

McAfee 2013 Interfaccia
McAfee 2013 – La nuova interfaccia con i riquadri più facili da selezionare con i touchscreen 

La proposta All Access 2013è quindi da leggere proprio come formula ideale per una protezione completa di ogni device. L’utente ed il capo famiglia diventano responsabili della sicurezza (veri e propri amministratori e CSO) dei propri device e delle attività in rete dei famigliari. Installano il prodotto non con un Cd, ma attivando l’unica licenza, replicabile senza limitazioni reali, e associandola a un unico account identificabile in rete, da cui si può procedere all’attivazione via via dei nuovi prodotti, eliminare quelli che non si usano più e ovviamente procedere con l’installazione anche sui tablet e gli smartphone, considerato che basta una stringa, una Url per poter scaricare il software necessario per ogni piattaforma. Non si potrebbe immaginare nulla di più semplice.

Dalla console di gestione dell’account è possibile gestire anche i sistemi di parental control e, forse più importante ancora, è proprio da lì che si può chiedere aiuto all’assistenza via telefono o in chat senza dovere cercare l’indirizzo cui rivolgersi sul Web. Nel caso in cui si debba ripristinare un pc non più collegabile in rete, di volta in volta il supporto di assistenza fornirà un’immagine disco da utilizzare. Ovviamente bisogna poterla ricevere in qualche modo con un altro device. Una cosa è certa, il supporto Cd come mezzo per installare il software, anche per la frequenza degli aggiornamenti costante, continua a perdere di importanza.

McAfee 2013 prodotti a licenza
La proposta in box con un numero di licenze attivabili limitato

McAfee 2013, cosa cambia nei programmi

Cambia lo scenario dei device domestici, mutano anche le sfide della sicurezza. L’89 percento dei ‘teens’ usa Facebook, ma la metà di essi non ha piena percezione dei rischi e pubblica commenti rischiosi sul social network, poco meno della metà esperimenta comportamenti di cyberbullismo. Intanto, mentre si contano 75 milioni di malware per pc, nel 2012 le infezioni per Android hanno superato di gran lunga soglia 13.000, mentre solo l’anno precedente erano meno di 2.000. Android resta il sistema operativo nel mirino ed è per questo sistema operativo che si scrive il 95 percento del codice maligno.

McAfee 2013 ha lavorato a partire da questi dati: propone (con alcune distinzioni a seconda delle versioni) un sistema di SiteAdvisor Social con codice colore sui link suggeriti in ambito social (per Facebook, Linkedin e Google+), un sistema di condivisione dei link con segnalazione del livello di sicurezza anche dopo l’invio dell’utente e il servizio integrato di abbreviazione delle Url; i software McAfee 2013 funzionano con una procedura di configurazione ancora più semplificata, con un wizard riscritto daccapo per i Mac, tutto il software gode della gestione unificata per tutti i dispositivi con una nuova UI a blocchi, pronta per Windows 8 e quindi facilmente accessibile anche sui touchscreen, con le dita. Per smartphone e tablet c’è un nuovo sistema di Alert per le App che richiedono accesso ai dati dello smartphone, classificandole anche in base a questo tipo di invasività (a volte ingiustificata, per esempio nell’accesso alla rubrica dei contatti) e permettendone la disinstallazione one-click.

McAfee 2013 Proposte in box
McAfee 2013  Le caratteristiche dei singoli pacchetti, con le novità in evidenza.

Inoltre è ora prevista la configurabilità di un filtro per Sms e chiamate direttamente dal software McAfee 2013 e i filtri sono anche il piatto forte del sistema di protezione familiare dove è possibile configurare un sistema di blacklist per YouTube, come anche per iTunes (anche per la musica italiana). Sotto il cofano in McAfee 2013 cambia il sistema di protezione: non più il semplice database di signature in locale, l’aggiornamento dai server e il confronto con il database in cloud ma, lavorando anche sulle prestazioni del motore arriva sui prodotti McAfee il rilevamento proattivo basato sulla reputation di Global Threat Intelligence (GTI)per file, indirizzi IP, Url e domini.

Non solo: l’affidabilità dei file scaricati è riverificata nel tempo con un archivio degli eventi e il sistema McAfee 2013 provvede anche a indagare le vulnerabilità di Os e singole applicazioni alla ricerca di possibili aggiornamenti già disponibili. Net Guard è invece il balzo in avanti per tutelarsi nei confronti delle botnet con il monitoraggio di destinazioni IP ritenute pericolose.

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