Mediaworld ha un nuovo Ad, è l’ex coo Maurizio Motta

RetailStrategie
Pierluigi Bernasconi

Maurizio Motta, ex coo, ha preso il posto di Pierluigi Bernasconi alla guida di Mediaworld. In un articolo di Affari&Finanza, spiega la volontà di far crescere le vendite online e quelle dei negozi

Mediaworld riparte con Maurizio Motta, ex coo dell’azienda. E’ lui, secondo Affari&Finanza, il nuovo amministratore delegato del gruppo Mediamarket in Italia.

E’ di qualche mese fa la notizia che vedeva l’addio dal trono di Mediaworld di Pierluigi Bernasconi, l’azienda che lui stesso ha portato a Curno, in provincia di Bergamo, più di venti anni fa dalla Germania, dopo un trascorso in Metro.

Dalle pagine di Affari &Finanza, Motta parla a ruota libera di futuro e di strategie aziendali. E, tra le righe spiega l’offerta integrata tra e-commerce e negozi, l’ampliamento della gamma di prodotti e le immancabili nuove aperture.

Per la grande distribuzione, non tira una buona aria, anche se la concorrenza arranca, chiude, si integra, anche per Mediaworld le cose non sono sempre andare come ci si sarebbe aspettati. Se da un lato, Marcopolo Expert ha inglobato i negozi di Eldo, Trony sta per integrare i negozi di Darty in Italia, e Fnac Italia  che lascerà il nostro paese, per Mediaworld, il 2011 si è chiuso con 2.305 milioni di euro di vendite nette, contro 2.513 del 2010. Quindi una leggera flessione, fisiologica, del comparto dell’elettronica di consumo.

Il mercato italiano della tecnologia di consumo continua nella sua curva discendente e non è stato beneficiato neanche dagli acquisti di Natale. A tracciare il quadro è Gfk Retail and Technology Italia nel suo report riferito al 2012, in cui brilla solo un settore, quello degli smartphone.
I dati di Gfk – che arrivano nei giorni in cui si svolge a Las Vegas il Consumers Electronic Show, la fiera mondiale dell’elettronica – coprono il periodo fra inizio gennaio e fine novembre, mostrando nel complesso una contrazione del 2,1% rispetto al fatturato generato nei primi undici mesi del 2011. In particolare, secondo Ansa, emerge che la quasi totalità dei settori ha espresso una flessione decisamente accentuata, che va dal -13% dell’elettronica di consumo al -3% dell’informatica, passando per il -8% dei grandi elettrodomestici.

L’unico comparto a mostrare tendenze positive risulta essere quello della telefonia (+20%), spinto unicamente dal fenomeno smartphone, oggetto oramai quasi irrinunciabile anche per gli italiani. “Se non ci fossero gli smartphone a trainare, il dato complessivo sarebbe ancora più negativo: aumenterebbe dal -2,1% al -8% all’incirca, attestandosi così sui valori dello scorso anno, quando il saldo negativo è stato del 7%”, spiega Alessandro Bardi, business director di Gfk Italia.

A mitigare il trend negativo per il settore tecnologia non è bastato neanche il Natale. I primi dati di dicembre, relativi al GfK Weekly Monitor, mostrano infatti una forte flessione del giro d’affari nelle prime settimane del mese rispetto allo stesso periodo del 2011. E’ da segnalare invece, solo per alcuni prodotti, una lieve ripresa negli ultimi giorni dell’anno. Tale risultato non è tuttavia in grado di ribaltare la tendenza generale: “il saldo a fine anno registra purtroppo un dicembre 2012 ancora negativo”, sottolinea Gfk nel report.

Motta punta l’attenzione sull’e-commerce e sui negozi che “non verranno mai meno– spiega nell’articolo di Affari&Finanzaanzi sarà esaltata dall’e-commerce. Pertanto i due canali devono diventare complementari. Il cliente può decidere se comprare online e poi ritirare la merce in negozio oppure prova un prodotto nello store e in un secondo momento lo acquista in rete”. Secondo Affari &Finanza, l’obiettivo di Mediaworld è “far crescere l’e-commerce fino al 15-20% del totale del fatturato”.

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