Meneghetti (Panasonic): “Così progettiamo le aule del futuro”

Strategie

Panasonic ha recentemente creato una nuova business unit che si occupa delle aule del futuro, focalizzata su ricerca e innovazione in ambito educational

È facile associare il brand Panasonic alle macchine fotografiche digitali o alle televisioni di nuova generazione. Ma l’azienda si occupa di tecnologia che interessa anche l’ambito professionale, in particolare con notebook, monitor, sistemi di telefonia e periferiche per ufficio. A questa schiera di prodotti, si aggiunge ora quello degli strumenti d’avanguardia per l’education, in particolare le lavagne interattive Ub-T880 elite Panaboard, disponibile anche in Italia a partire dal mese di aprile. Questo strumento multitouch consente a tre alunni di scrivere in contemporanea e interagire con immagini o altri testi memorizzati. Sempre con l’ottica agevolare con la tecnologia l’insegnamento e l’apprendimento, Panasonic integra nell’offerta per le scuole anche una tecnologia per il riconoscimento dei gesti, soluzioni audio e video avanzate e anche un microfono wireless a infrarossi che può essere usato dai docenti per segnalare all’esterno inconvenienti o anomalie che si stiano verificando all’interno dell’aula.

Questi prodotti verranno proposti dalla business unit Imaging Group, nata da qualche tempo per valorizzare soprattutto l’offerta degli scanner Panasonic, come ad esempio il recente modello KV-S5055C, in formato A3 e dotato della tecnologia di alimentazione della carta Toughfeed. Le finalità di questa business unit vengono chiarite da Roberto Meneghetti, Territory Manager for Imaging Products di Panasonic Italia.

Roberto Meneghetti, Territory Manager for Imaging Products di Panasonic Italia

Con quali strumenti e strategie intendete dare maggior peso alle vostre proposte in ambito imaging?
Panasonic Imaging Group è una business unit nata all’interno di Panasonic Document un anno fa e che si occupa della distribuzione degli scanner in tutti i paesi europei. La necessità di avere una struttura dedicata ai questi prodotti nasce dall’esigenza di rendere più omogenea e capillare la distribuzione dei prodotti imaging. L’azienda ha così deciso di rafforzare il sistema tramite una struttura specifica, anche attraverso la collaborazione con i due distributori europei di prodotti scanner, ovvero Kofax e Avnet. Per ottenere i migliori risultati da questa cooperazione, era necessario creare una struttura di respiro europeo, in grado di sviluppare strumenti e azioni uguali e contemporanei per tutti i paesi coinvolti. In Italia il mercato sta registrando una crescita che ci consente di essere ottimisti riguardo allo sviluppo futuro del business. Ad esempio, lo scorso anno abbiamo fornito a un ente della portata di Inail ben 1.200 scanner Kv-S2048.

 

Quali categorie di partner ritenete siano più adatte per supportare la vostra strategia?
L’attività giornaliera di promozione del prodotto trova nel  programma Independent Imaging Var un valido e importante alleato. Con questo programma siamo in grado di offrire un doppio supporto: da un lato il riconoscimento economico retroattivo a chi sta lavorando con noi senza però chiedere impegni di vendita, dall’altro il supporto offerto a chi si iscrive al programma, che consiste nella possibilità di acquistare a un prezzo  molto interessante gli scanner, da utilizzare per demo presso gli utilizzatori. L’acquisto a costi vantaggiosi può essere ripetuto ogni sei mesi. Visti i risultati decisamente lusinghieri, posso affermare con certezza che il programma sta dando i risultati sperati: oggi, dopo circa otto mesi di lavoro, abbiamo più di cento iscritti al programma Independent Imaging Var.

Una realtà come Panasonic è anche un grande utilizzatore di tecnologia, tanto da potersi proporre anche come punta d’avanguardia nell’implementazione di infrastrutture come il cloud computing. Di recente, l’azienda ha annunciato di voler adottare adotterà i servizi LotusLive.com di Ibm per le conferenze via Web, la condivisione di file, l’instant messaging ed il project management. Roberto Manferlotti, It Manager di Panasonic Italia spiega la portata di questa evoluzione: “Lo scopo è far sì che i nostri 295mila dipendenti di tutto il mondo utilizzino lo stesso sistema di mail online. Oltre all’obiettivo di standardizzazione e ottimizzazione, ci aspettiamo molti altri benefici derivanti dall’implementazione del concetto di ‘global work place’ basato sul cloud computing: dalla capacità di rispondere alle esigenze del business in tempi ridotti alla riduzione dei costi di gestione e innovazione, dalla capacità di velocizzare la delivery dei servizi IT alla massimizzazione della comunicazione, sia all’interno del mondo Panasonic sia verso l’esterno con i nostri business partner”.