Mercatone Uno a caccia di rilancio: hanno riaperto otto punti vendita

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Secondo una nota di Mercatone Uno, i punti vendita che ripartono dopo un rallentamento delle attività sono quelli a Castegnato (Bs), Francavilla Fontana (Br), Lucca, Pineto (Te), Rimini, San Giorgio di Piano (Bo), Verdello (Bg), Villanova d’Albenga (Sv)

Mercatone Uno riapre otto punti vendita che avevano ridotto le loro attività nelle scorse settimane ma che non erano stati indicati nella rosa dei cosiddetti punti vendita sospesi.

Secondo una nota della società, che ha visto per l’occasione l’apertura straordinaria attraverso ‘la notte gialla’, i punti vendita che ripartono sono quelli a Castegnato (Bs), Francavilla Fontana (Br), Lucca, Pineto (Te), Rimini, San Giorgio di Piano (Bo), Verdello (Bg), Villanova d’Albenga (Sv). Sono otto punti vendita che, in precedenza, erano stati indicati nella rosa dei negozi aperti ma che nel corso delle ultime settimane avevano rallentato le loro attività, in vista di un passo importante verso il rilancio del gruppo. Mercatone_Uno_Bologna

Nelle ultime settimane si è svolto un incontro presso il Ministero per lo sviluppo economico con i commissari straordinari e si è parlato di un programma di riaperture che avrebbe toccato ulteriori dieci punti vendita che, di fatto, avrebbe portato nei prossimi mesi ad avere almeno 60 punti vendita operativi sul territorio nazionale su un totale, originario, di 78 punti vendita.

Secondo la nota della società, si tratta di “un passo importante verso il rilancio del gruppo e il ritorno alla piena operatività dei negozi attivi, a cui si aggiungono, come anticipato nei giorni scorsi, il riassortimento della merce a scaffale, la ripresa dell’attività promozionale sui negozi, il ritorno dell’erogazione di credito al consumo per i clienti e l’avvio della regolarizzazione nei rapporti con i fornitori”. retail, gdo@shutterstock

Ai primi di giugno di quest’anno, i Commissari Straordinari avevano comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico e alle Organizzazioni Sindacali il perimetro dei Punti di Vendita che sarebbero rimasti aperti e di quelli in cui sarebbe stata temporaneamente sospesa l’attività commerciale. In particolare, nell’ambito della procedura di Amministrazione Straordinaria del Gruppo, i Commissari, valutate le potenzialità commerciali dei punti di vendita con le relative ricadute industriali sull’indotto e tenuto conto degli investimenti necessari per il rilancio degli stessi, avevano previsto l’aumento fino a 50 del numero di negozi in cui proseguirà la normale operatività e la riduzione a 28 del numero di quelli che vedranno la temporanea sospensione delle attività. A oggi le cose sono leggermente cambiate ma con il riavvio dell’attività degli otto punti vendita inseriti nella rosa degli ‘aperti’ il gruppo può tirare un sospiro di sollievo in attesa che si definiscano meglio le cose e arrivi un nuovo investitore.

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