Mercatone Uno: entro fine anno apriranno quattro punti vendita sospesi

Retail

L’obiettivo di Mercatone Uno è rialzare le saracinesche su un complessivo di 60 punti vendita su 78. Nel dettaglio ecco i primi quattro punti vendita che rivedranno la luce entro fine anno: Roma, Pombia (No), Carrè (VI) e Tavernerio (CO)

Continuano le prove di salvataggio per Mercatone Uno. Dopo un primo parziale stop a 28 su 78 punti vendita sparsi sul territorio oggi il gruppo, e in particolare i commissari nominati a rappresentanza del gruppo, provano la mossa della riapertura, al momento confermati sono solo quattro che rialzeranno le saracinesche entro la fine di quest’anno.

Per gli altri sei in programma sono in corso verifiche. L’obiettivo, per ora dichiarato sulla carta, è rialzare le saracinesche su un complessivo di 60 punti vendita su 78 ma ecco nel dettaglio: i primi quattro punti vendita che rivedranno la luce sono: Roma, Pombia (No), Carrè (VI) e Tavernerio (CO).

Per gli altri sei “sono in corso le verifiche delle condizioni operative necessarie per la loro riapertura”. Insomma, decisioni pesanti che tengono col fiato sospeso soprattutto i lavoratori coinvolti in questa situazione e, nonostante le rassicurazioni della società, l’evoluzione della situazione va a passo di lumaca. Mercatone_Uno_Bologna

Forse sono i tempi necessari per una procedura come questa, dato che ancora di recente si è svolto un nuovo incontro al Ministero dello sviluppo Economico tra i commissari del gruppo Mercatone Uno, le organizzazioni sindacali per illustrare i risultati del bando relativo alle manifestazioni di interesse all’acquisto pubblicato il 15 maggio scorso.

Una nota della società fa sapere che sono arrivate 53 ‘manifestazioni di interesse non vincolanti’ sia per l’intero compendio di Mercatone Uno, sia di uno o più punti vendita (immobile e licenza commerciale) sia alle società di riferimento del gruppo ancora a oggi ‘in bonis’.

Ma chi sono stati i cosiddetti manifestanti interesse? Secondo una nota della società sono sia competitor nel core business o settori adiacenti, sia operatori del mercato immobiliare sia investitori finanziari come per esempio fondi di private equity specializzati nell’industry retail. Secondo una nota della società i commissari approfondiranno le proposte pervenute all’insegna della salvaguardia dei posti di lavoro e degli aspetti industriali.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore