Mercatone Uno: entro fine aprile un’offerta definitiva di acquisto

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Dopo mesi di trattative, una nota di Mercatone Uno fa sapere che un investitore è pronto a fare l’offerta di acquisto definitiva entro la fine del mese di aprile 2015. Intanto il Ministero dello sviluppo economico ha aperto una procedura di amministrazione straordinaria speciale per le grandi imprese in crisi

Mercatone Uno senza pace. Prosegue senza sosta la situazione che ha coinvolto la società con i suoi punti vendita del gruppo Mercatone Uno.retail, gdo@shutterstock

Dopo l’apertura di una procedura di concordato prenotativo autorizzato dal tribunale di Bologna, la società fa sapere che il 7 aprile 2015 il Ministero dello sviluppo economico ha aperto una procedura di amministrazione straordinaria speciale per le grandi imprese in crisi, la cosiddetta Legge Marzano.

Secondo una nota della società questa fase è la prosecuzione del percorso aperto con il concordato, il cui presupposto era la ricerca di un investitore che potesse dare una continuità al marchio, in un orizzonte temporale stimato per esigenze di tesoreria fino alla fine di marzo, non avendo il Gruppo fatto ricorso a finanza ponte.Mercatone_Uno_Bologna

L’investitore che si è proposto – fa sapere una nota della società – e con il quale vi è un confronto aperto da circa due mesi, ha comunicato che procederà alla presentazione di un’offerta definitiva di acquisto entro la fine del mese di aprile: da qui la necessità di aprire la procedura in oggetto.

Trattasi, come già detto, di un percorso già previsto in sede di apertura della procedura concordataria e quindi gestito non come un’emergenza, ma come una fase del percorso di riavvio dell’attività.

La strategia aziendale condotta in questi mesi, impostata alla massima trasparenza, rigore e sotto il controllo dell’Autorità Giudiziaria, consente di presentarsi all’avvio della procedura di Amministrazione Straordinaria: con una liquidità significativa; con un piano industriale delineato; con la citata trattativa in corso per la vendita degli asset del Gruppo, dopo aver svolto un’attività preliminare e trasparente di ricerca di un investitore (sia per i punti vendita in continuità, che per i singoli ed ulteriori asset aziendali); con tutti gli stipendi pagati (fatti salvi gli effetti di legge derivanti dalla procedura concordataria); con i migliori ammortizzatori sociali a favore dei dipendenti; con le consegne rispettate verso i clienti; con l’impegno dei soci storici del Gruppo per un’eventuale soluzione concordataria nell’ambito dell’Amministrazione Straordinaria, se ne sussisteranno le condizioni.

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