Mercatone Uno, spiragli di salvataggio in vista

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Il 28 febbraio 2015 è scaduto il termine per l’ufficializzazione di eventuali manifestazioni di interesse su Mercatone Uno. Come precisa una nota della società, sono state formalmente ufficializzate ai vertici aziendali tre manifestazioni di interesse da parte di altrettanti potenziali investitori

Si apre uno spiraglio sul salvataggio di Mercatone Uno. Si sono fatti avanti tre potenziali investitori interessati nell’ambito della procedura di concordato preventivo già avviata. La notizia è confermata dall’ultimo incontro del 24 febbraio scorso in sede nazionale con le Rappresentanze Sindacali.

Il 28 febbraio 2015 è scaduto il termine per l’ufficializzazione di eventuali manifestazioni di interesse su Mercatone Uno da parte di potenziali investitori, nell’ambito dell’avviata procedura di concordato e, come precisa una nota della società, sono state formalmente ufficializzate ai vertici aziendali tre manifestazioni di interesse da parte di altrettanti potenziali investitori con i quali sono già in corso contatti per il necessario approfondimento, la verifica e l’organizzazione di quanto necessario al fine di valutarne i contenuti e la portata. Al momento non sono noti i tre potenziali investitori. Mercatone_Uno_Bologna

Management, dipendenti, fornitori, organizzazioni sindacali e le istituzioni vorrebbero intravedere una luce in fondo al tunnel e sembrerebbe proprio che ci si possa attaccare a un barlume di speranza. Nulla di più si sa sul destino della metà dei suoi punti vendita sul territorio, sembrerebbe proprio certa la chiusura, almeno come azione di risanamento.

Mercatone Uno, dopo l’incontro con le rappresentanze sindacali del 5 febbraio, quindi un mese fa, avrebbe dovuto chiudere almeno la metà dei suoi punti vendita sul territorio per poter proseguire nell’azione di risanamento. Secondo una nota scorsa della società, è questo il numero dei negozi “che non si sostengono economicamente“.

Un paio di mesi fa Mercatone Uno, per scongiurare il fallimento, aveva presentato al Tribunale di Bologna la domanda prenotativa di ammissione alla procedura di concordato preventivo.
Scelta imposta dalla crisi e dal perdurare di un continuo calo dei consumi, spiegava una nota della società, specie nel campo dei beni durevoli, che ha portato a un costante calo del fatturato della società, dalla ripresa autunnale delle attività. rete d'impresa

Complice di questa situazione negativa, anche la deflazione sul livello generale dei prezzi, sempre più bassi, e sempre più a danno delle marginalità del gruppo.
Durante l’incontro con le organizzazioni sindacali, Mercatone Uno ha illustrato la complessa situazione economica e ha spiegato che per l’azione di risanamento “si rende necessaria una ridefinizione del numero dei punti vendita che non si sostengono economicamente che potrebbero essere circa la metà della rete attuale”.

Ma veniamo al capitolo ‘nuovo investitore’. A gennaio si parlava di “trattative in corso con potenziali investitori interessati”, nella nota odierna l’azienda ha ribadito alle parti sindacali che sono già pervenute “diverse manifestazioni di interesse da parte di investitori industriali e di fondi dinvestimento italiani ed esteri che saranno oggetto di attenta valutazione nelle prossime settimane”. E oggi ben tre investitori si sono fatti avanti.

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