Microsoft, la buona PA si costruisce con i partner

Strategie
Rita Tenan, direttore divisione Pubblica Amministrazione in Microsoft Italia

Rita Tenan, direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia, spinge l’iniziativa CityNext attraverso i partner, perché “non c’è progetto che vada bene da Trento a Caltanissetta”, ma deve essere calato nelle singole realtà appoggiandosi a competenze territoriali

E’ un momento di fermento per la strategia digitale del nostro paese, che si sta dotando di skill tecnologici da mettere in campo per aiutare la diffusione della cultura all’interno della Pubblica Amministrazione.
Ne è convinta Rita Tenan, Direttore della Divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia, che mette in evidenza alcune problematiche sensibili sulle quali lavorare per alimentare questo fermento: sicurezza, velocità nell’approcciare nuovi progetti in modo concreto, investimenti in tecnologie abilitanti. “Se questi tre step si compiono sarà possibile lavorare e portare avanti un processo che contribuirà all’evoluzione delle nostre città. Non c’è un progetto che vada bene da Trento a Caltanissetta, non c’è una unica soluzione che risponda a tutte le esigenze. Bisogna lavorare con i partner per questo”.

 

Rita Tenan, direttore divisione Pubblica Amministrazione in Microsoft Italia
Rita Tenan, direttore divisione Pubblica Amministrazione in Microsoft Italia

Già CityNext, l’iniziativa Microsoft nata con l’intento di promuovere la diffusione delle Smart City attraverso cloud, mobile, social enterprise e big data, si basa proprio sull’idea “di non reinventare mega architetture” ma di lavorare con i partner su otto tematiche molto importanti per abilitare la “buona PA” che spaziano dalla sanità, all’istruzione, al turismo fino ai servizi. Lavorare con i partner per supportare le amministrazioni locali e dare risposte alle crescenti richieste che i cittadini avanzano, dovute all’urbanizzazione delle loro città.

Due casi concreti, portati come esempio da Tenan incontrata recentemente a Milano, evidenziano un fermento che inizia a portare frutto: il primo nell’ambito della sanità è la soluzione Surgery Touchless System, che sfrutta le potenzialità di Kinect e il cloud, una soluzione studiata da Proge-Software con il Campus Bio-Medico di Roma per dare ai medici immagini biomediche in modalità touchless anche durante le operazioni chirurgiche.
Il secondo, nell’ambito della pubblica amministrazione locale, è una soluzione sviluppata in cloud con SharePoint (integrato in Office365) e realizzata da Gruppo Infor per il Comune di Parma, per rendere più efficiente la gestione delle attività legate al consiglio comunale.

“La tecnologia Kinect for Windows ci ha permesso di disegnare nuove modalità di interazione, per rispondere in maniera innovativa ad una specifica esigenza del settore sanitario, riducendo i tempi di consultazione di materiale medico – dichiara Simone Allievi, direttore marketing di Proge-Software, una realtà romana che investe l’ 8% del suoi 9 milioni di euro di fatturato in ricerca e sviluppo -. Inoltre, l’utilizzo dei servizi cloud ci ha permesso di offrire un prodotto che libera i clienti dalle esigenze infrastrutturali connesse alla sua adozione, con i massimi livelli di sicurezza. La fruizione di questo materiale medico con il cloud e Kinect da passiva diventa interattiva”.
La sicurezza è al centro anche del processo messo a punto da Gruppo Infor per il comune di Parma: “Abbiamo personalizzato l’ambiente di lavoro del consiglio comunale e messo a disposizione i documenti in modo sicuro e guidato, integrando la posta elettronica con Exchange e garantendo un elevatissimo livello di sicurezza dei dati condivisi dai consiglieri”  racconta Fabrizio Montali, Presidente Gruppo Infor, una realtà da 15 milioni di euro con 1.500 clienti distribuiti nella regione e  partner di Microsoft da 1991. La facilità di utilizzo della soluzione realizzata è stata molto apprezzata dagli consiglieri comunali, assicurando un immediato ritorno dell’investimento soprattutto in termini di risparmio di carta e di tempo, per la convocazione dei consigli e la distribuzione dei documenti automatizzati, “ottimizzando del 50% i processi nell’arco di soli tre mesi dall’adozione”.

Sono soluzioni replicabili in altri contesti analoghi – ribadisce Tenan – sempre tenendo presente le peculiarità di ogni realtà, ma la loro realizzazione e sempre molto legata alla capacità imprenditoriale dei singoli dirigenti delle varie amministrazioni, in grado di saper individuare la direzione giusta”.

Tavoli di lavoro condivisi, per facilitare la condivisione di progetti e idee, sono in essere. “Vedo ritardi considerevoli in alcune aree mentre in altre un grosso fermento. La sanità sta provando a fare cose d’eccellenza, sul fronte istruzione lavoriamo molto con le scuole e il Miur, così come sui servizi per la PA c’è molta attenzione. Vedo più lente alcune aree come il turismo, l’ambiente, i trasporti e lo sviluppo delle città metropolitane”.

Ad oggi i partner del progetto CityNext sono una ventina (“quelli storici che ci seguono su queste tematiche dall’inizio del progetto”), ognuno specializzato in un ambito preciso. Una volta che i progetti vengono messi a punto, il passo successivo dovrebbe essere l’industrializzazione delle varie soluzioni, in modo che possano essere replicate e utilizzate anche in altre realtà.

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