Microsoft: la Divisione partner chiama 40 milioni di euro di investimento

Strategie

Fabio Santini, direttore Divisione Partner e Pmi e Vieri Chiti, direttore sviluppo partner di Microsoft Italia hanno spiegato come sarà ripartito l’investimento da 40 milioni di euro: formazione, certificazione e nuovi partner da arruolare

Formazione, certificazioni, creazione dei partner del futuro. Sono questi i tre ambiti di riferimento sui quali Microsoft ha investito 40 milioni di euro.  A circa  sei mesi dalla nascita della nuova Divisione Partner (il battesimo è stato il 1 luglio scorso), capitanata, in Italia, da Fabio Santini, con Vieri Chiti, direttore sviluppo partner di Microsoft Italia, è stato tracciato il quadro e un primo parziale bilancio della nuova organizzazione dei partner. Questo percorso, in Microsoft, ha toccato persone, modello di approccio ai clienti, attraverso una One Commercial partner organization che raggruppa in una sola organizzazione, appunto, tutto l’ecosistema canale che è complesso, variegato e in via di ampliamento.

Fabio Santini

Santini parla di numeri importanti, numeri che devono ringraziare anche l’avvento e l’intervento massiccio del cloud, sul quale Microsoft, con Azure, da qualche anno ha capito dove deve andare a parare. Santini, a proposito della nuova organizzazione, spiega che “in passato i partner erano gestiti a seconda dell’organizzazione a cui appartenevano. Un tempo, i partner avevano una loro precisa identità. Oggi le differenze si appiattiscono – dice Santini – perché il mondo sta cambiando, il cloud ha portato disruption, quindi non esiste più un’identificazione corretta di un singolo partner, aveva quindi senso fare una sola organizzazione e seguire la trasformazione. Microsoft ritorna a essere una platform company – dice Santini – attraverso la quale i partner devono iniziare a sfruttarla per portare valore”.

Indubbiamente, l’avvento del cloud, ma soprattutto, la presa di coscienza che con il cloud si può pensare al business e ai profitti, ha spinto anche i partner a cambiare pelle. Santini parla di Microsoft Azure, come della ‘casa dei partner’ che dovrebbe portare anche a un’espansione del canale stesso. Chiti si è soffermato sugli investimenti che sta facendo Microsoft, i famosi 40 milioni di euro.windows azure, azure@shutterstock

“Gli investimenti che Microsoft ha in campo saranno suddivisi in tre voci specifiche. La parte del leone – spiega Chiti – più del 50% degli investimenti finiranno in formazione. Ogni anno formiamo migliaia di persone: solo attraverso i webinar 6/7 mila persone. Si tratta di un investimento enorme, in ambito trasformazione digitale del business, e il cloud trasforma, creando un meccanismo interessante. La spinta al cambiamento, anche da parte dei distributori, è enorme e necessita di tanta formazione tecnica e di business, per esempio, come imparare a gestire meglio il ciclo di vendita, il business planning, il budget e la formazione marketing. La seconda voce su cui vertono gli investimenti sono le certificazioni delle competenze. Microsoft sistema aperto che ha un modello di partnership che prevede poche barriere all’ingresso, il partner deve fare scelte di campo, quindi, proprio perché il partner si ritrova al centro, dovrà avere specializzazioni importanti, attraverso competenze certificate. Il terzo punto – continua Chiti – è l’investimento destinato a creare i partner del futuro, ossia quelli da portare a bordo. A Microsoft interessa guardare cosa succederà dopo, capire come sarà il mercato tra tre anni, per cui il canale dovrà essere ampliato attraverso centiania o migliaia di aziende che vorranno collaborare con Microsoft”. La società ricorda che il 95% del business arriva dal canale.
Santini, infine, precisa che gli investimenti di cui si parla non riguardano il personale o gli asset digitali creati in Microsoft.

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