Microsoft lancia P-Seller e il programma di formazione puntuale sul cloud

Strategie
Vincenzo Esposito, Microsoft

Microsoft spiega la strategia di formazione sui partner sempre più orientata al cloud. Ecco il lancio del programma P-Seller dove alcuni partner che operano nel cloud diventano il braccio armato di Microsoft sul mercato. Ecco come si comportano le soluzioni cloud nelle Pmi. Vincenzo Esposito, direttore della divisione Pmi e Partner spiega le novità

Ventitrè partner selezionati per 93 P-Seller, dove la P sta per partner. Microsoft ha deciso di puntare su una formazione più spinta, in ambito tecnico e in ambito delle vendita, selezionando tra il suo parco partner una rosa di società all’interno delle quali formare professionisti esperti in ambito Cloud Os.

Come in una sorta di team allargato, un’estensione dell’organizzazione Microsoft verso il partner o viceversa, i professionisti delle società partner avranno molte facility del vendor con l’obiettivo di sviluppare competenze superiori di vendita. “Un programma attraverso il quale si lavora sull’asset delle tecniche di vendita, attraverso la costruzione di un business model di prevendita in chiave cloud”, ha spiegato Massimiliano Ortalli, direttore dell’area partner di Microsoft.

Massimiliano Ortalli, Microsoft
Massimiliano Ortalli 

Un passo oltre la classica formazione, quello che sta per iniziare nel panorama dei partner Microsoft, in particolare per quelli che hanno un approccio importante al mondo del cloud. Lanciato come programma internazionale, anche in Italia il colosso di Redmond ha fatto la conta dei suoi partner, li ha informati di questo progetto, li ha studiati e selezionati e in questi giorni partirà la P-Seller Academy. Come anticipato da ChannelBiz.it, la rosa dei partner ‘eletti’ che saranno formati ‘sulle tecniche di vendita sul cloud’, una volta formati, saranno sottoposti a modelli di valutazione molto chiari.

Vincenzo Esposito, Microsoft
Vincenzo Esposito

Anche se Vincenzo Esposito, direttore della divisione piccola e media impresa e partner, Fabrizio Fassone, direttore mercato piccola e media impresa, oltre allo stesso Ortalli, hanno spiegato che questi partner stanno mettendo in campo investimenti importanti per questo progetto.

Microsoft preme sul pedale dell’acceleratore sul cloud chiamando a raccolta i partner e presentando loro una serie di iniziative ritenute necessarie ai fini di una maggiore concentrazione verso il cloud. In pieno spirito corporate e seguendo la direzione data dal ceo di Microsoft, Satya Nadella, ossia “cloud first, mobile first”, Esposito, Fassone e Ortalli hanno illustrato le iniziative che stanno per partire e che supporteranno i partner nella loro attività di business.

Dai dati diffusi dai vertici aziendali, è balzato subito all’occhio come il numero di partner che punta sul cloud è in costante crescita e rappresenta, a oggi, circa il 30% del totale ecosistema anche se Esposito auspica che questo dato si possa trasformare in un 40% entro la fine dell’anno fiscale, a giugno 2015.

Siamo un’azienda 100% partner driven – dice Esposito – con un ecosistema di partner variegato. Se gli stessi partner non ci seguissero, resteremmo al palo. Abbiamo iniziato a parlare di cloud circa due anni fa e oggi abbiamo riscontri positivi dai partner. Quasi il 30% del nostro ecosistema vende, implementa o influenza prodotti cloud con Office 365 e Azure. Ai partner che gestiamo direttamente chiediamo un’adozione spinta del cloud: il primo step è Office 365 mentre il secondo step sarà Azure ma siamo ancora all’inizio. Ci siamo resi conto che gli ostacoli principali alla crescita dei partner in ambito cloud era il fatto di non avere gli skill corretti, di non assumere le persone corrette e di questo ce ne siamo resi conto anche durante l’ultimo Wpc e se da un lato abbiamo visto una dinamicità nel 30% dei partner che puntano al cloud, all’interno di questo gruppo ben il 92% degli stessi ha progetti di espansione concreti”, spiega Esposito.

I risultati che si stanno incrociando sono motivo di soddisfazione per Microsoft che, puntando sul cloud e sull’ecosistema dei partner sta cercando di monitorare il canale non più come un’entità monoblocco ma paragonato al mercato e mappato in modo tale da avere una certa corrispondenza e preparare un’offerta customizzata alle diverse tipologie di partner.

Ecco perché oltre al consolidato Microsoft Partner Network che conta circa 10 mila affiliati in Italia, la formazione per Microsoft si amplia e sposa un nuovo concetto di sales capacity strettamente legato alle competenze e con l’obiettivo di arricchire le skill dei partner. Ecco il lancio, tutto italiano del programma Skills4You per contribuire all’upskilling di figure professionali già presenti nell’organizzazione e offrire supporto per le nuove assunzioni. L’iniziativa parte dai feedback dei partner e dalle necessità degli stessi di crescere numericamente. Ortalli spiega il lancio di una survey sui partner dalla quale è emerso il desiderio dei partner di poter fare affidamento anche sul supporto di Microsft per il piano di recruiting, selezione e formazione e il colosso di Redmond avvierà nei prossimi mesi dei percorsi di formazione rivolti sia a risorse junior sia senior. Sempre secondo questa indagine, il 92% dei partner ha dichiarato una crescita di organico nei prossimi 12 mesi e di questi, almeno il 60% ha espresso la volontà di una crescita in soluzioni cloud. “Il progetto che stiamo sviluppando si basa su tre pillar”, spiega Ortalli. “Un primo è la Microsoft Academy con l’obiettivo di formare gli young professional con l’obiettivo di formare competenze. Il secondo pillar è il job opportunity portal, un portale che faccia incontrare domanda e offerta sull’ecosistema Microsoft; un terzo sono i percorsi di upskilling per l’incontro tra il mondo cloud e le maggiori richieste di competenza in questo senso”.satya_nadella_ceo_microsoft

La parola a Fassone, direttore mercato Pmi, che spiega come il cloud sia una win win tecnologica che aiuterà a rivitalizzarsi. “Crediamo di avere il prodotto giusto, l’offerta tecnologica giusta. Il team è raddoppiato oggi siamo 24 persone dedicate a questo mercato, che seguiamo indirettamente con i partner. Sul mercato delle Pmi abbiamo tre figure di partner: i reseller, i var e il canale tradizionale su cui abbiamo puntato e ai quali abbiamo reso accessibile l’offerta cloud. Ma abbiamo anche a che fare con i service provider , sia operatori telefonici che distribuiscono Office 365 ma che lavorano con noi per avere architettura simile nei nostri data center. Di recente – continua – abbiamo aperto al canale Isv da gennaio abbiamo una persona dedicata e da mesi stiamo lavorando con le software house che ritengono molto caldo il tema del cloud e ci hanno chiesto di rendere cloud anable la loro tecnologia”. Fassone è entusiasta quando racconta di una crescita del 29% nel numero dei rivenditori che trattano prodotti cloud nelle Pmi nell’ultimo semestre chiuso a dicembre scorso e i clienti sono aumentati del 27% con crescite di fatturato del 28%.

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