Microsoft: Windows 10 arriverà in estate. Internet Explorer va in pensione

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Microsoft manda in pensione Internet Explorer. Il nuovo browser, che arriverà con la prossima versione del sistema operativo Windows, si chiama in codice Project Spartan. In occasione del WinHEC summit, Terry Myerson, vice presidente di Windows, ha annunciato che Windows 10 sarà lanciato questa estate in 190 paesi, in 111 lingue in tutto il mondo

Microsoft manda in pensione Internet Explorer. Il nuovo browser, che arriverà con la prossima versione del sistema operativo Windows, si chiama in codice Project Spartan e il suo obiettivo è catapultare Microsoft al di la del mondo ‘Web 1.0? per il quale Explorer era disegnato.

In occasione del WinHEC summit, che si tiene in questi giorni a Shenzhen, Cina, Terry Myerson, vice presidente di Windows, ha annunciato che Windows 10 sarà lanciato questa estate in 190 paesi, in 111 lingue in tutto il mondo. Myerson ha anche annunciato diverse partnership strategiche e iniziative con aziende quali Lenovo, Tencent e Qihu 360.

Windows 10, la nuova edizione del sistema operativo di Microsoft per desktop e Mobile, integrerà Windows Hello, una funzionalità di sicurezza di riconoscimento biometrico. Con Windows Hello, la biometria sale su Windows 10. Con Windows Hello, l’utente passserà allo scanner faccia, iride o impronta digitale per verificare l’identità e accedere agli smartphone, laptops e Pc equipaggiati con Windows 10.windows10@shutterstock

Anche Microsoft vuole dare addio alle password. La biometria, già protagonista su smartphone e tablet, sarà centrale anche su Windows 10. Impronte digitali, riconoscimento facciale e dell’iride vogliono far dimenticare le password, una volta per tutte. Microsoft ha svelato due nuove funzionalità, Windows Hello e Microsoft Passport, per blindare i dispositivi Windows e per dare l’addio alle password. Grazie alla tecnologia a infrarosso mutuata da Xbox Kinect, i notebook con Windows 10 effettueranno il log in in automatico, riconoscendo il vostro volto o l’iride.

Sul Web, Passport effettuerà le autenticazioni senza inviare password a un server remoto. Microsoft Passport non funzionerà con ogni singolo sito che visitate (dunque alcune password continueranno ad esistere), tuttavia Microsoft sta stringendo partnership per rendere Passport molto diffuso e ridurre le password, al minimo.

Chi utilizzerà Microsoft Passport abbinato a Windows Hello, costringerà un malintenzionato non solo a rubare il dispositivo (la sicurezza è legata all’hardware), ma anche a utilizzare la biometria personale: riconoscimento del volto, impronte digitali e iride. Il che è piuttosto improbabile. La sicurezza di nuova generazione è in arrivo su Windows 10 e sarà sexy ed efficace.

Microsoft ha precisato che tutti i sistemi OEM equipaggiati con tecnologia Intel RealSense 3D Camera consentiranno lo sblocco via scansione del volto e dell’iride, tramite Windows Hello.

Con Spartan – riporta il Financial Times -, Microsoft spera di colmare le debolezze di Explorer e dar vita a un browser che di adatta meglio alla vita digitale vissuta su vari dispositivi. Nonostante sia stato una volta amato da quasi un miliardo di persone, Explorer non sembra essere più adatto alla nuova generazione. ”Nella guerra del futuro, che e’ il mobile, stanno perdendo.Microsoft, Internet Explorer@shutterstock

Nessuno scarica Internet Explorer sui propri dispositivi mobili” affermano alcuni analisti, come riporta l’Ansa. Microsoft non è stata in grado di rendere Internet Explorer parte integrante della vita quotidiana: ”non piace”, viene usato – mettono in evidenza gli analisti – solo perchè è preimpostato sui computer e perchè il suo uso è imposto dalle aziende.

Lanciato negli anni 1990, Internet Explorer è divenuto uno dei simboli di Microsoft, che lo ha introdotto come concorrente di Netscape, offrendolo gratuitamente con il sistema operativo Windows. In soli tre anni Microsoft era riuscita nel suo obiettivo, con Internet Explorer che rappresentava il 95% dell’uso di browser. Ma il nuovo millennio non ha regalato le stesse soddisfazioni, e la combinazione di compiacenza e mancanza di anticipare la rivoluzione mobile hanno lasciato che Internet Explorer si avviasse sulla strada del tramonto.

Prima Firefox e poi Chrome hanno sottratto quote a Internet Explorer, la cui percentuale di uso e’ calata al 20% del totale, con Chrome al 50%. Il nome Internet Explorer vivra’ comunque ancora per un po’, con una nuova versione che sarà inclusa nel prossimo lancio di Windows insieme a Spartan per facilitare la vita alle aziende che sviluppano software per lavorare con il browser.

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