Mobile advertising, gli smartphone diventeranno il quarto media

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Dal workshop dell’Osservatorio TuttiMedia è emerso che la pubblicità Mobile su smartphone e tablet renderà gli smartphone il quarto media, dopo la pubblicità in televisione (sopra il 30%), dopo l’advertising online (pubblicità su Internet su desktop o notebook) e i quotidiani, in pesante flessione

Il boom del Mobile advertising, la pubblicità Mobile su smartphone e tablet, è evidente e renderà gli smartphone il quarto media, dopo la pubblicità on televisione (sopra il 30%), dopo l’advertising online (pubblicità su Internet su desktop o notebook) e i quotidiani, in pesante flessione. Lo ha stabilito il workshop dell’Osservatorio TuttiMedia che si è svolto nella sede dell’Upa a Milano, presenti Matteo Cardani (Publitalia), Emilia Costa (Rai pubblicità) e Gian Paolo Balboni (Telecom future centre).

Dalle ultime stime emerge che il Mobile advertising su smartphone e tablet supererà la cartellonistica e i periodici, sempre più in profonda crisi. I consumatori sempre più spesso utilizzano gli smartphone all’interno dei negozi per cercare se su Internet sono accessibili offerte migliori oppure per strappare speciali sconti da sfruttare immediatamente solo in un certo punto vendita. Anche la pubblicità deve essere ripensata per il Mobile computing con i suoi piccoli display, ma il mobile advertising costa meno e ha margini inferiori rispetto all’advertising online.

Inoltre, si stanno abbattendo le frontiere fra advertising e marketing. Shazam, l’applicazione che consente di riconoscere il titolo di un brano musicale, cattrando poche note musicali attraverso il proprio smartphone, ha lanciato Shazam advertising, con 325 milioni gli utenti, 95 dei quali negli Stati Uniti, che è in grado di individuare quale programma televisivo stiamo seguendo e quindi quale pubblicità è in arrivo.

L'ascesa del Mobile advertising renderà gli smartphone il quarto media
L’ascesa del Mobile advertising renderà gli smartphone il quarto media

La seconda app rende disponibile la pubblicità che sta andando in onda, ma offre maggiori possibilità di interazione ed è arricchita di informazioni; inoltre il messaggio pubblicitario è visibile anche se durante lo spot si usa lo smartphone come second screen per fare altro.

A livello globale, EMarketer prevede che Facebook catturi il 22% dei 31.5 miliardi di dollari del mercato pubblicitario mobile nel 2014, in crescita rispetto al 18% di un anno fa. Lo scettro spetta a Google, il cui market share è destinato a scendere dal 49 al 47%, secondo EMarketer.

Autore: Channelbiz
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