Modello 730/2010: il web protagonista delle compensazioni d’imposta

Strategie

L’agenzia delle entrate ha diffuso le principali novità contenute nel modello 730/2010. Una di queste è l’estensione ai Caf e professionisti abilitati alla trasmissione via web degli importi in compensazione in busta paga

Anche i professionisti abilitati all’assistenza fiscale potranno usare il web per trasmettere gli importi da trattenere o rimborsare in busta paga.

Ampliata così la rosa degli interessati, dopo una fase sperimentale che ha visto un numero limitato di sostituti d’imposta interpellati. La circolare n. 16/E dell’agenzia delle entrate fa chiarezza sulle novità e sulle modalità di compilazione del nuovo modello 730.

Una delle novità principali è appunto l’allargamento della platea interessata a ricevere telematicamente i risultati contabili delle dichiarazioni contenuti nel modello 730-4. Ora, la modalità di trasmissione via web è stata estesa a tutti senza limiti territoriali, ricorda una nota dell’Agenzia, coinvolgendo quest’anno oltre ai Caf anche i professionisti abilitati che prestano assistenza fiscale.

Ecco nel dettaglio le principali novità:
Chi può presentare il 730/2010 – Possono utilizzare il 730 i lavoratori dipendenti, i pensionati e molte altre tipologie di contribuenti, tra cui i lavoratori a tempo determinato, chi percepisce redditi di collaborazione coordinata e continuativa, i soci di cooperative, i lavoratori socialmente utili e il personale della scuola a tempo determinato, se il contratto dura almeno da settembre 2009 a giugno 2010. Non possono utilizzarlo, invece, i contribuenti che sono tenuti a presentare anche una dichiarazione Iva o Irap o il 770 per i sostituti d’imposta (datori di lavoro o enti pensionistici); chi non era residente in Italia nel 2009, chi presenta la dichiarazione per conto del contribuente deceduto o chi possiede solo reddito da lavoro dipendente ma il suo datore di lavoro non è obbligato ad effettuare ritenute (per esempio, chi si avvale di badanti o colf).

Interessi più bassi per le rate – Quest’anno il pagamento rateizzato del saldo e del primo acconto dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sconta un tasso d’interesse pari allo 0,33% invece dello 0,50% dell’anno scorso. Gli
interessi sono calcolati dal sostituto d’imposta.

Lo sconto dell’acconto – Coloro che lo scorso novembre non hanno goduto del differimento del 20% dell’acconto Irpef (79% da versare anziché il 99%
dell’imposta del 2008) previsto dalle norme anti-crisi (dl 168/2009) e hanno compensato la somma pagata in eccesso con il modello F24, devono necessariamente indicare (colonna 5 del rigo F1) nel 730/2010 la cifra utilizzata in compensazione. Ma attenzione: i coniugi che presentano la dichiarazione congiunta, devono farlo separatamente.

Dove si consegna – Il modello si può presentare direttamente al proprio datore di lavoro o ente pensionistico, oppure ci si può rivolgere a un Caf o a un professionista abilitato. Nel caso in cui si scelga l’intermediario, il 730 deve essere corredato dalla documentazione necessaria a verificare i dati dichiarati, come ad esempio il Cud che attesti le ritenute, ma anche gli scontrini e le ricevute che provino le spese sostenute.Chi consegna il modello già compilato non deve versare alcun compenso al Caf o al professionista.

Quando si presenta: occhio alle scadenze – I termini per presentare il modello sono il prossimo 30 aprile, se si sceglie la consegna al datore di lavoro o all’ente pensionistico. C’è tempo fino al 31 maggio se, invece, il contribuente decide di presentare il 730 al Caf o a un professionista abilitato.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore