Motorola Defy+, ecco lo smartphone subaqueo

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Motorola Defy+ non è uno smartphone senza difetti, ma soddisfa chi cerca la robustezza in un device al passo con i tempi, quasi a prova di ‘desperate housewife’

Non può essere bellissimo da guardare uno smartphone robusto, piccolo e che costa poco. Se non altro perché renderlo impermeabile all’acqua e alla polvere e poco sensibile alle cadute, richiede qualche accorgimento estetico di protezione che rovina le linee filanti così belle da vedere su altri modelli che se cadono per terra, però, fanno tremare le vene e il portafoglio. E infatti Motorola Defy+ esteticamente non impressiona affatto.

Il nuovo Motorola Defy, conosciuto anche come Motorola Defy+ o Motorola MB526 ha però tantissimi punti di forza. Arriva circa un anno dopo il modello Motorola Defy (dicembre 2010), con tutti i miglioramenti del caso, a partire dal sistema operativo Gingerbread; Defy+ è certificato IP 67 (guardate qui cosa significa) e quindi resiste bene alle cadute nelle pozzanghere, alla polvere, e ai graffi sul vetro (con il suo Gorilla Glass di Corning). Certo, resiste anche all’acqua, fino a 1 metro, ma non sognatevi di utilizzarlo quando è immerso. Un conto è che ci finisca dentro, un conto immaginare un oggetto usabile in condizioni tanto critiche. Tutto valido poi, a patto che siano correttamente posizionati i coperchietti gommati di chiusura delle interfacce e tutto valido a patto che l’utente si attenga alle indicazioni del produttore, che consiglia dopo le cadute di lasciarlo scolare per bene almeno per un’ora.

A sinistra è ben visibile una delle guarnizioni di protezione. Rovina la linea, ma preserva lo smartphone dalla penetrazione dei liquidi e della polvere

Peccato per quest’ultima specifica: ve l’immaginate voi la sbadata/o di turno che molla il cellulare in un tombino, lo recupera e resiste alla tentazione di vedere subito se funziona? No, noi non riusciamo a immaginarlo. E’ troppo istintivo provare subito a farci di tutto, per rassicurarsi immediatamente, e capire se ci si dovrà giustifare a casa (al marito o alla moglie ) o si potrà far finta di niente. Fatto sta che anche in questo caso nelle nostre prove Defy+ non ha deluso. Il coperchio della batteria ha un sistema di blocco, c’è poi una copertura per la presa minijack, per il connettore dell’alimentazione, e la scocca è sigillata con 6 viti visibili esternamente che ispirano fiducia.

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