Motorola ritorna con Xoom

Strategie

Xoom sarà in commercio da maggio, tramite un operatore non ancora ufficializzato. Ma per Paolo Prearo, country manager di Motorola Mobility,  Xoom ha già vinto la sua scommessa: dimostrare il ritorno di Motorola nel mercato della mobilità

Ha tutte le caratteristiche per posizionarsi su una fascia alta del mercato, per invogliare all’acquisto aziende e professionisti. Tranne (forse) il prezzo: 699 euro. E’ questo il posizionamento dello Xoom, il tablet di Motorola Mobility che già sul mercato negli Stati Uniti (con tiepida accoglienza) entra ora in Europa. In Italia sarà in commercio da maggio, inizialmente con un operatore con il quale Motorola sta ancora definendo il contratto. “A breve ufficializzeremo l’operatore – precisa Paolo Prearo, country manager di Motorola Mobility perché stiamo limando gli ultimi dettagli del contratto. Per noi  Xoom è il prodotto che dimostra che siamo tornati nel mercato della mobility, nonostante siamo in ritardo rispetto ad altri competitor. Questo perché la nostra produzione era legata al rilascio di Android 3.0 da parte di Google e il ritardo nel rilascio del sistema operativo ha rallentato i nostri piani”.

Parla con molta chiarezza Prearo, con tredici anni di esperienza in Nokia e un passaggio veloce in Samsung:  “Xoom  ha richiesto  un investimento molto forte in ambito tecnologico e nello stesso tempo è un bell’oggetto di design, affidabile e completo nelle sue funzionalità. E’ un prodotto molto evoluto  che crea una nuova  concezione del computing in mobilità. Nel giro di qualche mese i tablet invaderanno il mercato e tutti i concorrenti stanno perfezionando la loro offerta. Noi con Xoom  vogliamo dimostrare che siamo ritornati”. E soffermandosi sulle quote di mercato e sull’accoglienza del prodotto  Oltreoceano, ammette qualche debolezza e molto realismo: “Negli Stati Uniti non avevamo dichiarato quale quota di mercato avremmo voluto raggiungere. Ma siamo consapevoli che Apple detiene il 70% del mercato dei tablet e che gli altri vendor, tra cui noi,  devono tra loro contendersi il restate 30%. In questa area ci ritaglieremo il nostro market share” .

Xoom uscirà in Italia con una unica versione (3G e 32 Giga), mentre la versione wifi al momento non è prevista: “In questa prima fase spingiamo solo il 3G e sarà il mercato stesso a dirci quale sarà la strategia da seguire”.

Nessun Apps Store
dedicato (se non quello di Android) è previsto e nessun ’ecosistema. Prearo è chiaro in proposito: “Stiamo cercando di collaborare con terze parti che sviluppino Apps, ma fare Apps non è il nostro lavoro: noi costruiamo il prodotto e non pensiamo di vendere Apps anche se sono consapevole che l’ecosistema che gravita attorno a un prodotto ne determina  anche la sua accettazione”. In Italia saranno commercializzati anche gli accessori (tastiere, mouse, docking station), “un mercato altrettanto difficile” secondo Prearo.

Nessuna previsione sulle aspettative di vendita (“se le rendessi pubbliche passerei dei guai” scherza). A breve l’ufficializzazione dell’operatore che commercializzerà per primo Xoom, che senza dubbio si potrà acquistare anche presso Satun e MediaWorld.

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