Napolitano sigla la manovra economica che diventa legge dello Stato

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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firma la manovra economica che diventa, ufficialmente, legge dello Stato. Via libera dunque all’aumento dell’Iva e agli altri provvedimenti tanto dibattuti in questi giorni

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il provvedimento del governo sulla manovra economica approvato ieri in via definitiva dalla Camera dei Deputati che diventa legge. Intanto, nella giornata di ieri, sono avvenuti scontri di fronte a Montecitorio dove, polizia e carabinieri sono stati costretti a disperdere un gruppo di manifestanti dei Cobas e della sinistra radicale.

Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica

La protesta è degenerata intorno alle 18.45: sono stati fatti esplodere dei fuochi d’artificio e, in rapida successione, alcune ‘bombe carta’.
Secondo notizie di Agenzia, i manifestanti hanno appiccato il fuoco ai candelotti fumogeni e una spessa coltre di fumo colorato ha avvolto la piazza.

Poi il lancio di palloncini contenenti vernice colorata e infine una sorta di ‘fuoco di sbarramento’ indirizzato verso i blindati delle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa. A quel punto le forze dell’ordine hanno reagito e con una carica di alleggerimento hanno disperso i manifestanti nelle vie adiacenti piazza Montecitorio e piazza Colonna.

Con 316 sì e 302 no, la Camera aveva dato semaforo verde al  testo della manovra. E così dopo l’ok dal Senato, quello della Camera, è arrivata la firma del Capo dello Stato sul testo normativo diventato ufficialmente legge.

Camera dei Deputati, Roma

Tra le misure più importanti c’è sia l’innalzamento dell’Iva ordinaria dal 20 al 21% , il contributo di solidarietà per i redditi superiori ai 300 mila euro, l’insprimento della lotta all’evazione: “Per i delitti previsti dagli articoli da 2 a 10 del presente decreto l’istituto della sospensione condizionale della pena di cui all’articolo 163 del codice penale non trova applicazione nei casi in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) l’ammontare dell’imposta evasa sia superiore al trenta per cento del volume d’affari; b) l’ammontare dell’imposta evasa sia superiore a tre milioni di euro”.

Con questa norma, spiega un articolo di Tgcom,  si conferma, per quanto in forma ammorbidita rispetto alla versione iniziale, la possibilità del carcere per chi evade. Inoltre, il capitolo Sistri. Entrerà in vigore a partire dal 9 febbraio 2012 il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti in grado di seguire l’immondizia fino al luogo di destinazione e di smaltimento attraverso l’uso di tecnologie satellitari e analisi di percorso.

La norma prevede “un adeguato periodo transitorio” per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema e l’efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al Sistri: a partire dalla conversione del decreto e fino al 15 dicembre ci sarà la “verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell’eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti“. Gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge, “possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al Sistri ai consorzi di recupero”.

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