Nasce Youncta, tutta italiana per stimolare il mercato italiano delle tlc

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Alza il sipario Youncta, una nuova realtà nel panorama delle telecomunicazioni italiane appartenente al gruppo russo Micran, specializzato nell’elettronica delle microonde, ma a tutti gli effetti italiana. Ci racconta la novità Alessandro Greco, amministratore delegato ed Ercole Rovida, a capo della direzione vendite

Alza il sipario Youncta, una nuova realtà nel panorama delle telecomunicazioni italiane appartenente al gruppo russo Micran, specializzato nell’elettronica delle microonde, ma a tutti gli effetti italiana.

L’obiettivo che si è posta la società è quello di colmare un vuoto competitivo sulle forniture di microwave che in Italia è venuto meno. “L’Italia – spiega un esponente della società – ha vissuto un grande momento di ridefinizione in piccolo del mondo industriale e di ricerca e sviluppo nel segmento delle microonde, ridottesi anche a causa di politiche industriali. Si pensi a realtà precise e ai conti che hanno dovuto fare nel nostro mercato. Ma più in generale, tutti i player del mondo delle microonde, sia per motivi di politica industriale, sia per i costi globali, hanno ritenuto opportuno restringere le attività, con ricadute anche nell’ambito delle microonde”.

Alessandro Greco
Alessandro Greco

Youncta, presentata lo scorso febbraio durante il Mobile World Congress di Barcellona, ha da poche settimane alzato i battenti, ha analizzato il mercato italiano e ha scommesso laddove ha scopeto che ci fossero ancora nicchie scoperte. Sia Alessandro Greco, amministratore delegato della società, sia Ercole Rovida, a capo della direzione vendite, sostengono che l’Italia rappresenti, per la società, l’ambiente ideale dove potersi sviluppare: sia perchè ci sono competenze ingegneristiche di alto livello ancora disponibili, quindi ideali per avviare e sviluppare un progetto, sia perché l’Italia può essere considerata il ponte ideale verso mercati promettenti e in grande sviluppo come l’Africa, il Medio Oriente, l’Est Europa.

Greco conferma che c’è mercato in Italia e ci sono “realtà che non sono necessariamente legate al mobile ma necessitano ugualmente di ponti radio, si pensi per esempio agli wisp che vogliano costruire la propria rete, oppure le utilities che hanno reti proprie , queste possono utilizzare i ponti radio per raggiungere territori sprovvisti di fibra e dove, notoriamente, gli operatori tradizionali non fanno investimenti; oppure ancora, siamo interessati a realtà che vogliano avere la propria rete operativa , come nel settore dell’oil & gas che vogliono avere il controllo della rete e per queste realtà la radio è la risposta migliore”. Greco sottolinea l’interesse di Youncta ad accordi con il mondo universitario, i centri di ricerca appunto legati alle università come bacino di sviluppo sia progettuale sia di interesse per future reclute. La stessa Micran, in Russia, spinge questo tipo di interscambio e di accordi con le Università e appoggia anche l’iniziativa italiana.

La società è stata fondata a inizio anno ma ha avviato ufficialmente l’attività il 17 giugno 2014, con sede ad Agrate Brianza e a oggi sono presenti in azienda 21 figure divise, sostanzialmente, tra l’ambito ricerca e sviluppo e commerciale mentre per la parte produttiva l’azienda dice di appoggiarsi a contract manufacturer italiani per due motivi: “uno operativo – spiega Greco – i ponti radio sono difficili da costruire e la vicinanza al centro di produzione è sicuramente un vantaggio. Inoltre, il secondo motivo è di carattere economico, sui ponti radio la manodopera incide molto e nel breve termine non si giustificherebbe un investimento di questo tipo”.

Ercole Rovida
Ercole Rovida

Youncta ha come target il mondo occidentale e, uno dei fattori chiave, degni di nota che i manager della società hanno sottolineato è che per la prima volta, una società russa ha investito in occidente nell’ambito tecnologico. “Nonostante ci siano già state esperienze nelle Tlc, a memoria non si ricorda un’azienda industriale di tecnologia russa che abbia mai investito in occidente”, sottolinea Rovida.
Attualmente, la società sta seguendo nicchie di mercato. “Abbiamo time to market breve – continua Rovida – e dovendo cercare di fare vendite in tempi brevi cerchiamo clienti da soddisfare in tempi altrettanto rapidi, quindi ci stiamo concentrando sul mercato delle utilities, sugli wisp e sui privati. Sarà priorità tra qualche anno dedicarci agli operatori fissi e mobili”.

Sul fronte del canale distributivo, i vertici di Youncta spiegano che la società opera sia attraverso un canale indiretto, con partner selezionati in Italia e all’estero che garantiscano assistenza tecnica e supporto, ma opera anche attraverso un canale diretto. “Essendo ancora piccoli – spiega Rovida – abbiamo ancora necessità di estendere in modo scalabile la forza commerciale a seconda delle esigenze. Al momento abbiamo una decina di partner sparsi per il mondo ma sono destinati a crescere. In Italia, per ora, abbiamo un solo partner italiano fisicamente residente in Toscana e copre tutto il paese”.

Domandiamo ai vertici di Youncta quali possano essere le maggiori criticità con cui potrebbero scontrarsi ed entrambi non hanno dubbi nell’evidenziare nelle politiche di pricing il peggior nemico. L’aggressività dei competitor non spaventa , anzi ha fatto in modo che Youncta mettesse in atto una strategia commerciale ad hoc che si legasse a fattori differenziali in modo così da personalizzare soluzioni per i clienti.

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