Netcomm e Indicam provano a frenare le offerte di prodotti non autentici

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Netcomm e Indicam hanno siglato l’accordo volontaristico denominato Carta Italia che prevede il porre in essere misure che consentano l’individuazione delle offerte relative a prodotti non autentici anche prima della loro messa online, nonché a prevenire il ripetersi di tali offerte

Merchant, piattaforme di e-commerce, titolari dei diritti, produttori licenziatari e associazioni dei consumatori saranno interessati a porre in essere misure che consentano l’individuazione delle offerte relative a prodotti non autentici anche prima della loro messa online, nonché a prevenire il ripetersi di tali offerte.fisco online, tax, help@shutterstock

E’ questa una delle misure introdotte dall’accordo volontaristico per contrastare la vendita di prodotti contraffatti online siglato da Consorzio Netcomm e Indicam, nella sede e con il coinvolgimento del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico). Si chiama Carta Italia e il documento costituisce il seguito delle linee programmatiche e degli impegni che il Cnac (Consiglio Nazionale Anticontraffazione) fissò nei suoi lavori. Carta Italia è un esempio della collaborazione tra privati ed Istituzioni che avviene nell’ambito del Cnac, pensato come organismo di indirizzo, impulso e coordinamento di tutte le iniziative di contrasto al fenomeno a livello nazionale, con sede presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

“Come Netcomm rappresentiamo l’intera filiera dell’e commerce – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomme promuoviamo con grande impegno Carta Italia nella sua presentazione ufficiale. Un comparto che stimiamo in crescita del 15% per l’anno in corso e che raggiungerà oltre 15 miliardi di euro di fatturato nel nostro Paese. Oltre a confermare la partnership col Cnac, nel firmare l’iniziativa intendiamo sostenere la qualità dei prodotti venduti online, soprattutto quelli di punta del Made in Italy, che sono oggetto di gravi violazioni sia sulla rete sia nel mondo fisico. In particolare online, è cruciale poter tutelare gli imprenditori delle nostre eccellenze che hanno grandi potenzialità di sviluppo e competizione in Paesi come la Cina, dove nel tempo come Consorzio abbiamo sviluppato sinergie. Roberto LisciaSiamo poi molto grati al Presidente Vicari e allo Cnac per la presenza del “Sigillo Netcomm” nell’impianto della Carta.  Si tratta di un vero e proprio bollino di qualità e i siti che lo espongono, dopo un iter di valutazione, si impegnano ad offrire un servizio facile, conveniente, trasparente e sicuro ai consumatori. Dal 1° Settembre il Sigillo Netcomm diventerà europeo, in quanto essendo parte di Ecommerce Europe, l’organismo sovranazionale che accorpa tutte le Associazioni di ecommerce nazionali europee, avremo la possibilità di uniformare con il patrocinio dell’Unione Europea i Sigilli che hanno ottenuto oltre 40mila siti in Europa. Ma è anche opportuno in questa sede sottolineare come l’online possa mettere in atto dei propri “anticorpi naturali”, ovvero come venga esercitata dai consumatori, soprattutto tramite i social, una rete di commenti anche negativi che isolano subito i venditori non virtuosi. Questi vengono “respinti” dal sistema e sono oggetto di feroci critiche e interventi da parte dei regolatori e dei media. C’è, quindi, una sorta di intelligenza collettiva che porta a premiare il merito e isolare chi tende a non comportarsi bene, a tutto vantaggio dei consumatori e del settore” conclude Liscia.

“La vendita di prodotti contraffatti online è una piaga che cresce in maniera costante, andando a inquinare il mercato dell’offerta legale e incrinando la fiducia dei consumatori verso l’e-commerce, giustamente ritenuto il nuovo mercato più promettente per ogni tipo di azienda – afferma Mario Peserico, Presidente di IndicamNel passato troppo spesso ci siamo confrontati con reazioni poco collaborative nell’affrontare il problema, con noi, l’industria di marca, spesso chiamata a fronteggiare da sola un fenomeno complesso e poco controllabile. Carta Italia è il frutto dell’impegno tra Indicam e Netcomm, dimostrando che anche su un tema spesso oggetto di dibattito acceso come il commercio elettronico, quando sussiste la volontà delle parti di collaborare e individuare strumenti anche innovativi che salvaguardino gli interessi reciproci, si può giungere a realizzare qualcosa di importante.

Mario Peserico
Mario Peserico

Auspichiamo che questo accordo veda ben presto altri soggetti aderire, al fine di creare una barriera sempre più alta ai contraffattori, potendo così tutelare l’industria che fa della capacità di innovazione la propria caratteristica, il consumatore, che deve poter contare su un eco-sistema digitale quanto più sicuro, e l’intero sistema distributivo e di filiera, che altrimenti è sempre più esposto ai rischi di infiltrazione da parte del sistema criminale. Carta Italia è anche un ottimo esempio di collaborazione pubblico privato, laddove il MISE ha sempre agito in sinergia con noi con grande spirito costruttivo”.

Esistono, peraltro, a livello europeo già delle esperienze simili: il “Protocollo d’intesa per la lotta contro al vendita online di merci contraffatte” sviluppato nell’ambito dello Stakeholder Dialogue della Commissione Europea, e la “Charte de lutte contre la contrefaçon sur internet” sviluppata in Francia, che hanno già dimostrato come gli accordi spontanei possano fornire la flessibilità per adattarsi rapidamente agli sviluppi tecnologici e fornire soluzioni efficienti al problema della contraffazione online.

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