Netgear sposa soluzioni per tutte le tasche e annuncia future acquisizioni

Strategie
Drew Meyer

Drew Meyer, senior director product marketing Cbu e Natale Lavorato, southern Europe managing director di Nertgear spiegano le strategie 2012 della società. Focus su cloud, mobile e backup. I vertici della società spiegano valutazioni per acquisizioni

Tecnologie ad hoc per budget ridotti e acquisizioni in vista per Netgear.

In un periodo dove i budget delle aziende sono bassi ma serve comunque che le imprese si attrezzino supportando le loro tecnologie di sicurezza e storage, Netgear ha cavalcato l’onda e ha bussato alla porta di queste società con tecnologie ad hoc, anche in fatto di prezzi.

E sull’onda di una considerazione “Smart It, not big It”, con Drew Meyer, senior director product marketing Cbu e Natale Lavorato, southern Europe managing director di Nertgear, ChannelBiz ha fatto il punto della situazione sull’anno appena trascorso e questo che è iniziato da quasi due mesi. Quello che è emerso dall’incontro è che Netgear ha cavalcato l’onda di realizzare soluzioni specifiche tagliate su misura alle esigenze delle imprese e capaci di spostare i budget verso Netgear.

La società ha chiuso il 2011 con una crescita di circa il 30% e revenue pari a 1.2 miliardi di dollari e tre business unit: Retail, Service provider e Commercial. Meyer spiega come nel midmarket le aziende hanno riconsiderato le spese mentre le grandi industrie dell’It hanno di fatto trasformato, cavalcando l’onda della crisi, la propria offerta e puntando su virtualization, cloud computing, mobility e backup.

Natale Lavorato Managing Director Southern Europe CBU
<p>Natale Lavorato</p>

“Per le piccole aziende i partner sono fondamentali – spiega Meyer – e il focus va verso le tecnologie di storage, switching, security e wireless. Netgear sposa quattro filoni di sviluppo con soluzioni ad hoc nell’ambito midmarket. Queste sono: virtualizzazione, cloud computing, mobile computing e backup to disk. Per quanto riguarda la virtualizzazione, solo il 60% delle Pmi usano strumenti per virtualizzazione e crediamo, quindi, ci sia spazio per investire. Sul cloud computing ci affidiamo a Var per la realizzazione di soluzioni e servizi di storage. La terza area, il mobile computing è un’onda interessante se si pensa che il 50% delle Pmi utilizza o ha in mente di utilizzare tablet nel prima parte del 2012 e questo creerà degli indubbi problemi di sicurezza. La quarta area – spiega Meyer – è il backup to disk. Se consideriamo che nei prossimi cinque anni i dati cresceranno dell’800 per cento e l’80 per cento di questi saranno da gestire, si capisce bene l’intenzione di indirizzare noi e i nostri partner verso questi segmenti di mercato”.

Quattro settori sui quali Netgear non vuole perdere colpi e per questo sprona i partner a specializzarsi. “Facciamo training in queste aree per poi rilasciare le certificazioni”, conclude Meyer.
In Italia si continuerà a viaggiare sui quattro temi andando a toccare ambiti come l’ospedaliero, l’educazione, ambiti dai quali arrivano gli investimenti, spiega Lavorato, e meno sulla Pubblica amministrazione. “A gennaio 2012 abbiamo chiuso diverse richieste dai clienti, forse compensate da quelle che non sono state fatte lo scorso dicembre. Fra i settori che sono andati meglio – spiega Lavorato – ci sono lo storage e il backup e, a breve usciremo con soluzioni di clouding che coinvolgeranno anche il canale”.

Infine una battuta sulla crescita attraverso acquisizioni, ricordando CP Secure (2008) e Infrant Technologies (2007). Lavorato non esclude che in questo periodo ci siano delle buone opportunità sul mercato e avanza l’ipotesi che sia in corso una valutazione sull’opportunità di acquistare.

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