Nikon D5100 Double VR Super Zoom Kit

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Nikon propone un kit con la reflex Nikon D5100 ideale per il fotoamatore. A un prezzo intorno ai mille euro è disponibile la fotocamera con due ottiche per coprire ogni situazione di ripresa: lo zoom 18-55mm e un tele 55-300mm f/4.5

Fiori, foglie, le prime luci e i colori autunnali. Questa stagione si presta anche molto più dell’estate per esercitare le proprie qualità di fotografi in erba. Perché le luci sono meno incidenti e le ombre meno profonde e dure, e le atmosfere inclinano l’osservatore alla ricerca di inquadrature studiate e pensate.

Ecco allora che sembra fare proprio al caso un vero kit pret-a porter, quello proposto da Nikon, per chi non si sente più un principiante e magari esce da un’esperienza soddisfacente, ma un po’ limitante (con la Nikon D3100), e allo stesso tempo non se la sente di sobbarcarsi la spesa di una Nikon D7000. Tanto per collocare subito la fotocamera nel panorama dell’offerta basta considerare che Nikon D7000 con un obiettivo zoom 18-105 VR costa circa 1.250 euro, mentre a 1.000 euro il consumatore può portarsi a casa Nikon D5100 nel suo kit con due obiettivi e un’ampia copertura di focali da 18 a 300 mm. Più facile ancora scegliere considerato che la Nikon D7000 ha lo stesso identico sensore di questa Nikon D5100. Ma sempre senza dimenticare che Nikon D7000 offre alcune soluzioni già tipiche di una reflex professionale. Entriamo nel dettaglio.

Nikon D5100 si colloca tra il modello Nikon D3100 e Nikon D90, se non si vuole considerare il modello da cui evolve, la Nikon D5000 che comunque è ancora a listino

Nikon colloca il modello D5100 tra la ‘vecchia’ Nikon D5000 e la Nikon D90. A noi piace preferire il confronto diretto con la Nikon D7000, ma solo per via del sensore identico. E tenuto conto che la Nikon D90 è l’unico modello con sole “due cifre” in ambito consumer, quasi un’anomalia nella tassonomia Nikon. Nella fascia invece più alta, già tra le professionali svettano – distanti – Nikon D700, la D300s, e i modelli top D3X e D3S, vicini oramai al cambio di guardia.

Caratteristiche, un breve confronto con Nikon D7000

La carta d’identità di Nikon D5100 è presto fatta. Si tratta di una DSLR con sensore Cmos (23,6 x 15,6 mm) da 16,2 milioni di pixel con innesto per gli obiettivi a baionetta F-Mount Nikon (DX, quindi 1,5x rispetto alle focali 35mm). La sensibilità ISO è equivalente tra le due sorelle a confronto (D5100 e D7000) e varia tra 100 e 6400 con possibilità di estensione manuale, è identico anche il motore di elaborazione Expeed 2. Una differenza sostanziale arriva considerando il motore Autofocus, integrato nella macchina nel caso della D7000 (con rilevazione fino a 39 punti e il sistema Nikon Multi-CAM 4800DX), ancora a carico degli obiettivi invece nel modello D5100 (con il modulo Nikon Multi-CAM 1000 e rilevazione fino a 11 punti). La Nikon D5100 preferisce la soluzione consumer del display orientabile ad ampia rotazione e elevata risoluzione da 3 pollici di diagonale, dove la D7000 monta un display fisso. Quella del display orientabile è una soluzione quasi obbligata in ambito prosumer per effettuare riprese Full-Hd con una certa comodità (possibili comunque con entrambi gli apparecchi). Considerato il segmento target di Nikon D5100, ci sembra una scelta ottima.

Basta un colpo d’occhio per percepire le innovazioni nella dislocazione dei vari comandi

Pesano i due etti di differenza con la sorella maggiore Nikon D7000 (560 gr contro 780 gr) , e fanno la differenza i materiali. Nikon D5100 non può essere una reflex ‘da sbarco’, basta pensare alla maggior robustezza complessiva nei punti critici rinforzati dalla lega di magnesio di Nikon nella sorella maggiore.

Tra D7000 e D5100 per l’utente cambia proprio il rapporto fisico con la macchina, a partire dal display sul profilo superiore che non c’è sulla D5100, dalla doppia ghiera di comando tipica già delle professionali che non manca alla D7000 (ma di cui la D5100 è priva). Diversa è anche la funzione assegnata all’unica ghiera cilindrica della D5100 che sulla D7000 è sdoppiata, per il controllo degli scatti (singoli e continui).

Vero punto di forza è il display ad alta risoluzione per visualizzare comodamente tutti i parametri di ripresa

Una considerazione: nel complesso i comandi sulla D5100 ci sembrano distribuiti in modo da soddisfare il criterio di approccio per l’utente che ha bisogno di avere pochi e semplici modalità di input, da qui: una ghiera unica, una rotella sul bordo superiore per la scelta delle esposizioni, un pulsante per accedere al menu, un pulsante per le impostazioni da visualizzare e modificare dal display. I punti di forza sono di conseguenza una facile visualizzazione delle informazioni (ma non complete nel mirino, lasciato pulito), l’accesso a Liveview che più intuitivo non c’è. Si perde però anche qualcosa. Per esempio diventa impossibile modificare l’impostazione ISO senza staccare gli occhi dal mirino. E ci si deve un po’ reimpostare il cervello, rispetto all’abitudine di avere quattro pulsanti immediati a sinistra del display e il pulsante per la riproduzione delle foto affianco al Cestino in alto a sinistra. Così come si sconta nella modalità di ripresa Manuale l’idea di dover impostare i diaframmi tenendo premuto un pulsante supplementare, quella della compensazione, mentre si ruota la ghiera sul dorso. Vincente invece rispetto alla D5000 aver incernierato il display sul fianco sinistro invece che in basso, così come l’idea – finalmente – di aver collocato il pulsante di registrazione video affianco a quello di scatto.

Le riprese fotografiche e i video

Non si possono discutere dal punto di vista qualitativo le caratteristiche del sensore che cattura immagini salvabili nei formati NEF (Raw compresso a 14 bit), 3 modalità di Jpeg e combinato (Raw+Jpeg). Se si tratta di video invece Nikon D5100 salva le clip in Mov (H.264/Mpeg4), con audio mono se non si utilizza un microfono esterno, per cui è prevista la presa diretta. Nell’ambito fotografico sono fin troppe le scene disponibili, che qualificano la natura consumer, di una fotocamera che qualitativamente fornisce prestazioni superiori. La cattura è facilitata dalle Info sul display chiare e complete. E’ questa la sede in cui regolare la zona di messa a fuoco, la cadenza di ripresa, il bilanciamento del bianco, la flessibilità di impostazione delle quali non rientra nei nostri interessi in quanto ampiamente superiore all’effettivo utilizzo dell’utente medio. Il risultato sono immagini qualitativamente pulite, con un rumore comparabile, anche a sensibilità diverse, a quello di una Canon 600D, ma nettamente inferiore quando si arriva a 6.400 ISO.

Nikon D5100 fornisce un collegamento Hdmi, la presa per un ricevitore Gps, il collegamento AV e USB e anche la presa per un microfono stereo

Può disorientare l’utente poco esperto la differenza di esposizione, a parità di condizioni tra la ripresa LiveView e quella tramite il mirino di puntamento. La macchina corregge perfettamente in LiveView, anche se permane una lieve sensazione di ritardo al momento dello scatto, laddove inquadrando tramite il mirino si può incorrere in errori anche marchiani, meno sensibili se si misura l’esposizione con il sistema Matrix. Il sensore della messa a fuoco, molto preciso, costringe alla medesima precisione anche l’utente meno evoluto che è bene impari a impostare adeguatamente la modalità di messa a fuoco e i punti relativi, per non ritrovarsi a disagio al momento dello scatto. Sono questi tra i pochi rilievi/consigli di cui tenere conto nelle vostre riprese.

Giudizio

Non abbiamo ancora parlato delle ottiche in dotazione. Sia AF-S DX Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G VR, sia lo zoom AF-S DX Nikkor 55-300mm f/4.5-5.6 (5.5X) non sono obiettivi che brillano per luminosità, tutt’altro. Hanno il pregio di essere obiettivi economici, ma almeno soddisfacenti per affrontare qualsiasi situazione di ripresa. Specialmente il tele. Il valore del primo obiettivo è di circa 90/100 euro, offre un angolo di campo corrispondente, nel mondo dei 35 mm, a un 27-82,5mm. Ideale quindi per foto in ambienti chiusi e, volendo, per un ritratto; non per le ampie panoramiche, né per un ritratto disinibito in cui il soggetto non si accorga di voi. Se per la seconda tipologia di ripresa non ci sono problemi e rimedierete con il secondo degli obiettivi in dotazione, resterà all’utente la decisione di andare a cercare un grandangolare spinto. Dovrà mettere mano al portafogli, ma nel tempo si accorgerà che ne vale la pena e il kit sarà completo. Lo zoom 55-300 ha un valore commerciale di circa 270 euro. Se quindi tirate le somme sul prezzo di acquisto del kit vi accorgete che il risparmio può andare anche oltre i 100 euro, senza contare la schedina da 4 Gbyte compresa, la custodia morbida per il telezoom e la cinghia per la Nikon D5100. Vale almeno un momento di riflessione.

Pensiamo che Nikon D5100 possa benissimo costituire la prima scelta reflex per l’utente medio, così come un momento di crescita e di approdo per chi proviene dal mondo delle compatte. Il nostro raffronto con la soluzione D7000 è proposto proprio in questo secondo caso; la D7000 può rappresentare l’apparecchio per farsi le ossa seriamente con l’idea di fare un ulteriore balzo in avanti nel tempo, mentre vediamo la proposta di questo kit più come un punto di arrivo per chi sa di potersi accontentare, ma desidera comunque affidare la propria ispirazione al mondo reflex. Il kit di Nikon D5100 non può essere la scelta di chi pensa a una reflex da utilizzare in condizioni ambientali svantaggiose, ma per le caratteristiche del sensore e dei sistemi di ripresa, non ha nulla da invidiare a reflex anche di categoria superiore. Trattatela con cura e non mancheranno le soddisfazioni, perché si tratta di un modello frutto dell’evoluzione di soluzioni collaudate e non presenta lacune di rilievo in nessun comparto.

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