Nokia e Alcatel-Lucent sono alle prese con i preparativi di nozze?

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Nokia, in una nota, non smentisce le trattative che sono in corso con Alcatel-Lucent. Da un lato, la società finlandese prende le distanze da tutte le indiscrezioni che sono uscite in questi ultimi tempi, sostenendo la delicatezza dell’operazione e l’incertezza degli esiti, ma dall’altro lato non le nega

Nokia, in una nota, non smentisce le trattative che sono in corso con Alcatel-Lucent. Da un lato, la società finlandese prende le distanze da tutte le indiscrezioni che sono uscite in questi ultimi tempi, sostenendo la delicatezza dell’operazione e l’incertezza degli esiti, ma dall’altro lato non le nega.

Le trattative, spiega una nota, sono in una fase “avanzata” e l’operazione prenderebbe forma come un’offerta d’acquisto di Nokia per il gruppo francese. A lanciare la notizia, citando fonti ben informate, era stato il quotidiano Les Echoes, che aveva  parlato di un interesse di Nokia per la rete di telefonia mobile di Alcatel e non di una fusione a pieno titolo. fusioni e acquisizioni@shutterstock

Come ricorda l’Agi citando il quotidiano, questa divisione da sola, ha prodotto l’anno scorso un giro d’affari annuale di 4,7 miliardi di euro, circa un terzo del fatturato complessivo del gruppo.

Sia Nokia sia Alcatel-Lucent hanno in comune l’essere uscite di recente da due dolorose ristrutturazioni, che hanno comportato in entrambi i casi la vendita della divisione che produceva telefoni cellulari, che i finlandesi hanno ceduto lo scorso anno a Microsoft. Alcatel-Lucent esce invece da un piano di taglio dei costi che ha portato a 10 mila licenziamenti e a dismissioni per 600 milioni di euro.

Una fusione consentirebbe alle due aziende, ora concentrate sul mercato delle reti per la comunicazione, di reggere meglio la concorrenza di Ericsson e Huawei. In particolare, la posizione di spicco di Alcatel nelle infrastrutture di rete 4G e Lte consentirebbe a Nokia di competere in maniera più aggressiva con la rivale finlandese.

Fondamentale sarà il via libera del governo francese, che considera Alcatel-Lucent una compagnia strategica e non tollererebbe il taglio di posti in patria, soprattutto nella filiera della ricerca. Per venire incontro ai possibili rilievi delle autorità Antitrust, aggiungono altre fonti, Nokia starebbe invece valutando la cessione di Here, il ramo che produce mappe, considerato non sinergico. Nokia@shutterstock

Ritornando al pasato non si deve dimenticare la storia delle due società, in particolare di Nokia che in passato aveva già messo gli occhi su realtà e aperto il portafogli, ma, in alcuni casi, si fece molto male. Si pensi al caso Nokia-Siemens. In ogni caso, nel 2008 Nokia comprò Navteq per 8,1 miliardi di dollari e oggi la piattaforma Here, frutto di quell’acquisizione, vale 2 miliardi di euro.

Le mappe di Nokia, frutto dell’acquisizione di Navteq, prima sono sbarcate sui Lumia con Windows Phone (in futuro, Windows 10), poi su iPhone e anche sulle auto. Ma dall’acquisizione, il valore si è svalutato e oggi la piattaforma Here potrebbe presto essere ceduta, perché Nokia, dopo aver venduto smartphone e telefonini a Microsoft, vuole migliorare il suo rating del debito e rifocalizzarsi sul networking.

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