Nuova divisione e offerta per il cloud da Computerlinks

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Computerlinks apre una nuova divisione, Business development management, che ha il compito di sviluppare nuove opportunità di mercato facendo scouting di vendor che vogliano approcciare l’Italia. Inoltre, parte Alvea, l’offerta di nuovi servizi per il cloud computing

Computerlinks apre il 2011 con una nuova divisione dedicata al Business development managment (Bdm) e capitanata da Filippo Latona, ex channel manager di Citrix, che, dal 10 gennaio scorso, è entrato in casa del distributore con il ruolo di direttore di questa divisione.

Divisione che ha un ruolo preciso: fare da incubatore per vendor che decideranno di sbarcare nel nostro paese, senza escludere i vendor già in portafoglio Computerlinks.

L’intenzione di questa iniziativa è quella di studiare, con vendor e partner, progetti ad hoc, campagne di lead per nuove vendite e modelli di business  congiunti nonchè operazioni di marketing. “La divisione si occuperà di realizzare progetti a valore facendo scouting di nuovi vendor ma senza dimenticare i brand consolidati già in portafoglio Computerlinks”, spiega Latona. “Per questi ultimi – prosegue – studieremo progetti ad hoc aiutando, per esempio, un vendor specializzato in networking che desideri cimentarsi anche nell’ambito sicurezza o storage”.

Filippo Latona, diretore divisione Business Development Management

Latona spiega che “in questo momento di mercato le aziende non vogliono correre rischi inutili e per questo mettiamo a disposizione questa nuova struttura che può anche essere considerata come una sorta di incubatore, di vivaio, per il successo delle start up in Italia”. E prosegue “Non solo la divisione vorrà trovare il canale corretto per un determinato vendor ma immaginare quali possano essere i clienti più adatti per i quali studiare un progetto di start up”, afferma Latona.

Una divisione, questa, che arriva dopo la costituzione della divisione networking annunciata lo scorso anno. “Oltre a Filippo Latona, la nuova divisione è composta da sette persone che avranno il compito di sviluppare senza essere tanto pressate dai risultati come invece per l’area commerciale”, spiega Federico Marini, amministratore delegato Computerlinks Italia e Austria.

Federico Marini, amministratore delegato Computerlinks Italia e Austria

Marini annuncia alcuni dati di chiusura d’anno oltre a investimenti, soprattutto sulla nuova sede di Milano, nel corso del 2011.
Per l’Italia, il 2010 si è chiuso con un fatturato di oltre 41 milioni di euro superiore agli oltre 37 dell’anno precedente, mentre  l’utile societario è rimasto stabile all’incirca 2 milioni di euro. Sul fronte dipendenti, per ora, siamo 43 ma nel 2011 potenzieremo la sede di Milano”.

Il 2011 è un po’ l’anno di svolta per Computerlinks, a detta dell’amministratore delegato, che svela un’altra novità che riguarda a Michele Puccio, sales director Computerlinks Italia. “Da quest’anno distribuiremo una serie di servizi in chiave cloud computing che vanno sotto l’offerta Alvea. Di fatto – spiega Marini – ci occuperemo di questa offerta come fosse un vendor in portafoglio, il venticinquesimo. Inoltre ci dedicheremo all’area networking potenziandola con nuovi brand e affronteremo l’offerta storage on the cloud attraverso Alvea”.

Michele Puccio, sales director

Computerlinks, nel corso degli anni, ha ampliato l’offerta di servizi, prima con i professional services e ora, il nuovo step chiama in causa il cloud. “Nel mercato –spiega Puccio motivando la decisione di lanciare questa nuova offerta – i rivenditori soffrono la competizione di costo con le multinazionali. Quello che da tempo volevamo affrontare era aumentare il valore aggiunto dei clienti dando la possibilità di competere con queste grandi realtà senza necessariamente fare investimenti eccessivi. L’offerta Alvea è veicolata via canale, gestita direttamente dai reseller, è scalabile in quanto la fornitura è in outsourcing e permette così la riduzione degli investimenti in It i quali, grazie al modello pay as you use, saranno indirizzati solo sui servizi scelti. Tra questi servizi ci sono Cloud infrastructure, managed firewall, managed secure backup, managed content & application delivery, business internet continuity, cloud attached storage e a breve antivirus, strong authentication e dns ”, conclude.

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