Office 365, ecco perché i partner sono importanti

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Microsoft propone la piattaforma per la produttività di impresa con i servizi cloud aggiornati. Su Integrazione, Condivisione, e Communication si gioca la partita per i partner

E’ dai saloni della SharePoint & Office Conference 2013 a Milano, e con una serie di eventi in contemporanea su tutto il territorio con i partner, che Microsoft Italia presenta l’offerta Office 365 per le aziende. L’impegno con i partner e la loro valorizzazione rientra in una precisa logica di ‘evangelizzazione’ delle piccole, come delle medie e grandi imprese, sui vantaggi del nuovo Office che vive in cloud con i servizi aggiornati di Microsoft Lync Online, Exchange Online e SharePoint Online, e che può essere utilizzato liberamente su cinque dispositivi con le applicazioni Office offerte come servizio (e in alcune proposte anche on premise) e sempre “updated” per tutta la durata della sottoscrizione.

B. KevinTurner_Microsoft
B. KevinTurner Coo Microsoft

L’arma di Microsoft per entrare in azienda si chiama ‘collaboration’. Kevin Turner, Coo di Microsoft, ci tiene a specificarlo nella sua presentazione italiana: “Microsoft sta vivendo un periodo di profondi cambiamenti e la sua trasformazione necessariamente impatta sui partner che potranno proporre servizi sempre più completi e innovativi. Stiamo avanzando su una roadmap serrata di proposte per offrire sui device i nostri servizi cloud: Xbox, Surface, gli smartphone. E’ una continua evoluzione e accettiamo la sfida di proporre insieme software, device, servizi e interoperabilità “. Per questo Office 365 si apre a funzionalità social interessanti pensate apposta per le aziende che vanno dall’integrazione di SharePoint con Yammer, alla connettività Lync-Skype entro questa estate.

 

La proposta nell’insieme si chiama “New World of Work”, al centro ci sono la possibilità di interagire in modo rapido con i dati e la sicurezza, una user experience evoluta, l’interoperabilità e il mondo touch. In verità su questo fronte la strada da fare non è poca. Office 365 vive bene l’interoperabilità come proposta utilizzabile via browser su qualsiasi piattaforma, ma a livello specificatamente applicativo c’è ancora strada da fare. La suite on premise non è disponibile per iOs e non lo è per Android, e sulla piattaforma di device mobile Windows, pur migliorata, rappresenta ancora un compromesso con l’antica impostazione per il desktop.

Microsoft invece si è mossa molto meglio su alcuni servizi cloud: SkyDrive è eccellente su diverse piattaforme, i servizi Exchange pure, come anche tutto il mondo delle ‘utilities’ legato alla comunicazione con Skype, che pure è solo agli inizi. E’ un quadro che emerge anche dalle tre storie di AstraZeneca, Politecnico di Milano, e Gruppo Credito Valtellinese: Microsoft offre servizi adeguati a queste tre realtà nell’ambito della collaboration (per esempio per la community di studenti del politecnico, che evidentemente lavora anche su iOs e Android); e il cloud di Microsoft è stato apprezzato dalle esperienze di AstraZeneca pur con il parco tablet device prevalentemente – per il momento – basato su iPad che comunque è in grado di sfruttare SharePoint 365.

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Office 365 condivisione e collaboration sono prioritarie

L’esperienza del Gruppo Credito Valtellinese, portata alla SharePoint & Office Conference 2013 da Mauro Selvetti, VD Generale del Credito Valtellinese, evidenzia invece la volontà di arrivare a una strategia organica sul cloud attraverso la collaborazione con Microsoft e si evolve per valutare le potenzialità di servizi di device management come Windows Intune e di funzionalità storage con Windows Azure. Quello offerto da Office 365 è uno scenario in evoluzione, una scommessa ambiziosa. Al momento ci sembra difficile che Office sia un motivo valido per far convergere la scelta delle aziende su device come i tablet e gli smartphone con sistema operativo Windows, per quanto Office su alcuni di essi sia preinstallato (su Windows RT e su Windows Phone). Il confronto con quanto propone la concorrenza, che a nostro avviso vede comunque Microsoft ancora in una posizione di vantaggio applicativo, potrebbe passare non solo dalla proposta dei servizi cloud, per tutti i sistemi operativi mobile, ma anche dalla possibilità di installare le app Office sui device. Ma fino ad oggi su questo argomento nulla di nuovo sotto il cielo.

Office 365 per le aziende: l’offerta

Microsoft offre Office 365 per le aziende di medie dimensioni dai 10 ai 250 dipendenti in modalità Midsize Business (12,30 euro utente/mese). In questo caso l’offerta include Office Web Apps e le applicazioni Word, Excel, PowerPoint, OneNote, Outlook, Publisher, InfoPath e Access, fruibili su un massimo di cinque PC/Mac utente. Per communication e collaboration sono disponibili Exchange Online, Lync Online e SharePoint Online; sono inoltre inclusi l’integrazione di Active Directory, una console di amministrazione basata sul Web e il supporto telefonico durante gli orari di lavoro. Per le piccole aziende Microsoft Office 365 è in edizione Small Business Premium (da 1 a 10 dipendenti, con un prezzo di 12,80 euro per utente/mese). Si tratta in questo caso di un’offerta certamente che rinuncia a gran parte degli strumenti di collaboration ma con il set delle applicazioni Desktop Office, e-mail, calendari condivisi, strumenti per il sito Web e funzionalità di videoconferenza in HD di livello aziendale integrati in un servizio di facile gestione che non richiede competenze IT. La versione premium comprende anche le versioni Desktop di Word, Excel, PowerPoint, Outlook, OneNote, Access, Publisher e Lync. Per tutti i dettagli di licensing rimandiamo al prospetto di Microsoft.

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