Operazioni Iva, il fisco detta la scadenza sulle comunicazioni

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La circolare 24/E dell’agenzia delle entrate speiga adempimenti e scadenze relative all’obbligo di comunicazione al fisco delle operazioni rilevanti ai fini Iva

Le comunicazioni al fisco delle operazioni rilevanti Iva pari o sopra i 25 mila euro avvenute nel 2010 dovranno essere effettuate entro il 31 ottobre 2011. Le operazioni avvenute nel 2011, sia che si riferiscano a operazioni con fattura sia senza obbligo di fattura e di importo pari o superiore a 3 mila euro (iva esclusa nel primo caso ed esclusa nel secondo caso), vanno comunicate entro il 30 aprile 2012.

A specificare queste scadenze e gli adempimenti derivanti dall’ultima manovra, dl 78/2010 e dal provvedimento delle entrate del 22 dicembre 2010 (modificato poi da quello del 14 aprile 2011), è la circolare n. 24/E dell’agenzia delle entrate del 30 maggio 2011.

Oltre alle nuove scadenze e agli adempimenti a cui sono sottoposti i contribuenti Iva, la circolare del fisco spiega che sono esclusi dall’obbligo di comunicazione i minimi, per limitare l’aggravio per i contribuenti di minori dimensioni a patto che nel corso dell’anno il regime non perda efficacia.

Sono fuori dal regime le operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario poiché le relative informazioni sono già acquisite mediante i modelli Intra e utilizzate per i riscontri con i dati presenti nel sistema Vies per il contrasto delle frodi e dell’evasione fiscale.

Escluse anche le operazioni che hanno già costituito oggetto di comunicazione all’anagrafe tributaria, relative per esempio ai contratti di assicurazione e di somministrazione di energia elettrica, ai contratti di mutuo e quelle relative agli atti di compravendita di immobili.

Tra i contribuenti tenuti a presentare la comunicazione gli enti non commerciali, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali e i soggetti che si avvalgono della dispensa da adempimenti per le operazioni esenti ai sensi dell’articolo 36-bis del decreto Iva.

Secondo la circolare, non sono previste comunicazioni per le operazioni effettuate nei confronti del consumatore finale, purchè il pagamento avvenga con carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari residenti o con stabile organizzazione nel territorio italiano.

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