Opportunità per il canale dei Managed Print Services

Strategie

Stefano Mainetti, professore della Fondazione Politecnico di Milano, spiega l’evoluzione della stampa verso i Managed Print Services, che richiedono anche un ruolo attivo degli operatori di canale, soprattutto verso la piccola e media aziend

Ormai la stampa è un fenomeno che risponde a bisogni altamente standardizzati. Lo spiega in modo lineare Stefano Mainetti, professore della Fondazione Politecnico di Milano, fotografando un mercato dell’offerta molto ampio, che  sta vivendo ormai da tempo una fase molto forte di “commoditization”, con “prodotti intercambiabili” e costi variabili, solo in parte quantificabili, ma anche non monetizzabili e nascosti (costi connessi alla perdita di documenti, di tempo nei processi…).

E’ sulla razionalizzazione di questi costi, a fronte  anche di una crisi economica che ha portato a una riduzione generalizzata dei budget IT nelle aziende, che si innesca la logica della stampa non più come prodotto ma come servizio. “La riduzione delle opzioni che differenziano i diversi modelli di stampanti, e la drastica riduzione dei margini su hardware, consumabili e servizi  tradizionali, ha portato a un consolidamento tra i vendor e a una integrazione nella filiera di produttori di hardware e software. Questo ha significato un superamento della competizione sul prodotto fisico, spostandola verso i servizi innovativi, a tal punto che entro il 2014 il 30% dei ricavi deriverà dalla vendita di soluzioni applicative legate ai Managed Print Services” spiega Mainetti.  

Servizi innovativi che prevedono il monitoraggio e la gestioni di dispositivi fisici tra loro integrati in rete, gestiti in sicurezza e con suite di Printing Management che rendono sorpassati  i tradizionali meccanismi di stampa.

Questa evoluzione ha un impatto notevole sia a livello aziendale sia nel modello di business che genera,  in quando la vendita di servizi innovativi, con una gestione centralizzata e non più demandata al singolo utente, richiede un cambiamento nella filiera: se per le grandi aziende il ruolo del vendor sarà fondamentale per l’attività di audit iniziale così come nella fornitura di hardware, software e servizi, prevedendo anche la possibilità che il cliente si autogestisca con strumenti forniti dal produttore, nella media azienda assume un ruolo diretto il canale in tutte le fasi della proposizione del servizio, con strumenti di Print Management Services anche gestiti in partnership. Per la piccola azienda e i professionisti, invece, è tutto demandato all’abilità del canale che gestisce la contrattualizzazione, le transizione, svolge istallazione  iniziale e utilizza la piattaforma di PMS del produttore per l’avviamento e il monitoraggio del servizio.

Questo modello – precisa Mainetti – trasferisce l’onere dei costi e dei rischi al fornitore e l’ottimizzazione dei sistemi di stampa può portare a un risparmio fra il 15 e il 30%, secondo fonti Gartner. Inoltre il cliente ha un unico contatto per tutti i suoi problemi e può godere di maggiore flessibilità, adeguando i servizi alle nuove esigenze e liberando risorse aziendali che in precedenza erano dedicate alla gestione dei problemi di stampa per impiegarle su attività a maggior valore”.

Secondo Gartner entro il 2014 il 50% delle grandi imprese di avvarrà di MPS, con servizi di monitoraggio remoto e piattaforme di gestione in cloud . “Soprattutto laddove le aziende, con più di 500 addetti,  presentano infrastrutture complesse ed eterogenee l’adesione ai MPS porterà  maggiori benefici, una volta affrontata con molta attenzione la fase di assessment iniziale – precisa Mainetti -. Importante diventerà però definire gli SLA e monitorare il fornitore”. Per questo la decisione di adottare MPS non dovrà soltanto coinvolgere la direzione ICT, ma anche gli utenti.

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