Oracle e Sun: è fatta

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L’Antitrust Ue ha sancito la legittimità dell’operazione. Oracle acquista Sun per  7,4 miliardi di dollari

La lunga querelle legata all’acquisizione di Sun da parte di Oracle è giunta alla conclusione, dopo che la Commissione Antitrust dell’Ue ha sancito la legittimità dell’operazione. Il via libera era nell’aria, ma ora c’è l’ufficialità: Oracle ha acquistato Sun per  7,4 miliardi di dollari.

Il nodo da sciogliere era rappresentato dal database open source MySql, acquisito tempo addietro da Sun per 1 miliardo di dollari: tutto il mondo open source ha fatto lobbying (a partire da Michael Widenius, padre di MySql, fino a Richard Stallman di Free Software Foundation, padre del progetto Gnu) affinché MySql, il popolare database Foss, non finisse anch’esso nelle mani di Oracle, già “padrone” del mondo database.

Il benestare della Commissione Antitrust della Ue, non sembra aver comunque mitigato la posizione di Widenius nei confronti di Oracle: a “difendere MySql” (con la petizione SaveMySql) potrebbero scendere in campo l’Antirust russo e quello cinese (fonte: Reuters).

Il prossimo 27 gennaio è in programma un evento Oracle cui parteciperanno  clienti, partner, stampa e analisti: sarà certamente l’occasione migliore per saperne di più su questa operazione e su eventuali ulteriori sviluppi.

Secondo Ovum, Oracle potrebbe adattare il servizio business di Sun nella linea supporto prodotti di Oracle, mentre gli asset MySQL potrebbero offrire una posizione più incisiva nel mercato database. Giga Om registra le preoccupazioni del mondo open sorce per MySql. In quanto a Solaris, Ovum stima che Oracle potrebbe combinare hardware e software con una serie appliance pre-fabbricate caricate con un mix di Solaris o Linux, e preconfigurate con il software di Oracle.

Gartner è convinta che il matrimonio tra Oracle e Sun, due “vecchi” vicini di casa, sia migliore di quello con Ibm: Sun e Oracle sono cresciuti bene in Silicon Valley. C’era più sinergia tra loro“. Secondo Butler Group, la sorpresa sono gli asset open source: nel middleware potrebbero avere un percorso interessante. Finora Oracle non ha cambiato modello di business e ha messo nell’ombra l’open source, ma potrebbe guardare a un modello di servizi da mantenere, rispetto alla vendita delle licenze. Il futuro è poi nel cloud computing, secondo Butler group, e Oracle avrà molto lavoro da fare, secondo CMS Watch.

Poi Oracle potrà offrire pacchetti “dal database al disk”: sempre secondo Gartner, Oracle è orientata a vendere large system a clienti corporate, e ciò significa sostenere l’high-performance end della gamma server UltraSparc. Oracle dovrà poi investire nel design UltraSparc per competere con Intel e Amd.

Infine Technology Business Research crede che Oracle avrà finalmente il coraggio di dare il via a efficienze operative e tagli dei costi R&D, a cui non ha saputo porre inizio Sun. I tagli in Sun potrebbero essere compresi fra i diecimila e i quindicimila, secondo la società di analisi.

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