Oracle, i nuovi server Sparc sbarcano in Italia

Strategie
Ennio Ceccarelli Oracle

I nuovi server della famiglia Sparc (T5 e M5 con sistema operativo Solaris) arrivano in Italia con un piano ben definito di proposizione al mercato, che da una parte vuole rispondere alle esigenze delle aziende enterprise che necessitano di infrastrutture molto performanti

Da poche settimane presentati a livello mondiale dallo stesso Larry Ellison, i nuovi server della famiglia Sparc (T5 e M5 con sistema operativo Solaris) arrivano in Italia con un piano ben definito di proposizione al mercato, che da una parte vuole rispondere alle esigenze delle aziende enterprise che necessitano di infrastrutture molto performanti, dall’altra vuole ribadire che la linea di server con architettura Sparc-Solaris va di pari passo e non ostacola la famiglia dei sistemi ingegnerizzati Exa (con processori Intel) sulla quale Oracle sta puntando da più di due anni. “Molti aspetti di questi due mondi convergono – precisa Ennio Ceccarelli, country leader server & storage di Oracle Italia – in quanto l’ingegnerizzazione congiunta di hardware e software è ormai parte del modo di operare di Oracle. La capacità di Oracle oggi è quella di portare funzionalità di software a livello di silicio, e questo trend garantisce più performance anche per il futuro”. All’interno del chip dei nuovi server oggi sono state poste funzionalità di data query a java acceleration, protezione dei dati e compressione/decompressione dei dati.

Ennio Ceccarelli, country leader server & storage di Oracle Italia
Ennio Ceccarelli, country leader server & storage di Oracle Italia

Spiega Elena Chiesa, sales consultant director systems di Oracle Italia: “Il punto di forza del software all’interno della progettazione del silicio è frutto di una forte collaborazione con i diversi team di sviluppo che ha portato a coniare la ‘legge di Larry’ – simpaticamente afferma -: una legge che prevede un incremento del 100% ad ogni generazione di processori, e questo è possibile solo perché hardware e software nascono progettati insieme”. Dopo l’acquisizione di Sun da parte di Oracle, la roadmap era stata serrata: era stato rilasciato il processore T3 con qualche lacuna, a seguire il T4 che aveva risolto in parte le mancanze del T3, il Supercluster, il sistema operativo Solaris 11 con diverse release, gli odierni T5 in grado di gestire qualsiasi tipo di workflow applicativo e il sistema di fascia alta M5.  “La roadmap dei server Sparc, a partire dall’acquisizione di Sun nel 2010, ha permesso di introdurre sistemi con aumento di prestazioni del 100% ogni generazione. Il T5 esiste in tre versioni con ampia gamma di scalabilità e un valido rapporto presso/prestazioni – spiega Ceccarelli – e il modello Sparc T5-8 è il server singolo più veloce al mondo che fornisce un vantaggio maggiore rispetto alle soluzioni dei nostri concorrenti, Ibm in primis, con un vantaggio in termini di prezzo/prestazioni di 2,5 volte rispetto al cluster Ibm P780 a 3 nodi, includi costi di hardware e di software. Invece M5 è il primo server high end di Oracle che sostituisce quelli ereditati da Sun destinato a esigenze mission critical”. Lo stesso John Folley, executive vice president systems di Oracle, nel giorno del lancio, aveva sottolineato  che “i nuovi Sparc T5 e M5 hanno prestazioni dieci volte maggiori rispetto alla precedente generazioni di sistemi, con valore impareggiabile per l’enterprise computing di classe midrange e high end”.

A tre anni dall’acquisizione di Sun, la famiglia Sparc-Solaris si presenta completamente rinnovata. I sistemi basati su T4 continueranno a vivere perché rispondono ad esigenze ancora vive nella fascia entry level del mercato. Nella fascia mid-range si posizionano i nuovi T5, mentre nella fascia high end il nuovo M5. “I nuovi sistemi permettono una scalabilità quasi lineare da 1 a 32 socket con un unico core comune , un unico sistema operativo, un unico set di strumenti per la gestione di workflow dinamici e di applicazioni di fascia enterprise” precisa Ceccarelli. La sfida con Ibm (Power e Unix) e Hp nel mercato dei server si fa più serrata a livello mondiale, in un mercato che si sta rapidamente ridimensionando e che, stime di Gartner, vede Ibm al comando con il 60% di market shate, seguita da Oracle e Hp.

Per questo sono state già messe a punto risorse per i partner, che riguardano formazione e specializzazioni  dedicate ai server Sparc T5 e M5, permettendo ai VAR che aderiscono al programma di avere sconti, demo e supporto dai distributori. Chi già oggi è abilitato alla vendita dei precedenti server T4 è autorizzato a proporre i nuovi Sparc T5.

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