Oracle JD Edwards va in tour, il suo Italian Core Roadshow racconta le aziende

Strategie

Quando si parla di Oracle JD Edwards, l’Italia è Paese di eccellenza e guida il nostro mercato europeo sia in termini di fatturato, sia di nuove aziende clienti. Gli spunti strategici dalla tappa milanese del roadshow JDE Italian Core

Oracle JD Edwards è in roadshow fino a metà luglio. Si chiama Italian Core l’iniziativa con un pulmann itinerante che l’azienda ha organizzato con i partner per raccontare le proprie soluzioni, la roadmap ‘garantita’ del prodotto, e come Oracle JD Edwards aiuta le aziende a valorizzare il potenziale intrinseco.

La tappa milanese si è tenuta nella sede Oracle, in altre tappe (una trentina, tutte nel nord e nel centro Italia) Oracle JD Edwards Italian Core Roadshow entra direttamente nelle aziende che si raccontano.

Gianluca De Cristofaro, Oracle
Gianluca De Cristofaro, Sales Director Applications for Midsize Enterprises di Oracle Italia

Gianluca De Cristofaro, Sales Director Applications for Midsize Enterprises di Oracle Italia sottolinea ai circa settanta partecipanti della data milanese come “tenere sotto controllo gli strumenti di navigazione per indirizzare il cambiamento sia il punto cardine dell’esperienza” JD Edwards.

La suite di applicazioni integrate che coprono tutte le aree della gestione aziendale, dalla finanza, alla logistica al post-vendita, alle risorse umane si è evoluta nel tempo, ha una roadmap di prodotto garantita fino al 2027, certa, condivisa con partner e clienti e oggi si indirizza verso l’integrazione con le altre applicazioni Cloud di Oracle, verso una User Experience, che è al centro dei recenti miglioramenti, in grado di abilitare l’utente alla piena soddisfazione in ogni ambiente di lavoro, con sostanziose ambizioni evolutive in cloud, in ambito M2M, Big Data, e pur in fase solo di ricerca, anche con lo sviluppo applicativo per gli smartwatch.

Le cifre raccontano di una realtà di 10mila clienti nel mondo e di 900 ragioni sociali in Italia con la specificità di essere consapevoli di fare parte di un ecosistema JDE che coinvolge fornitori/partner e clienti nel senso più ‘stretto’ del termine, tanto che secondo stime Oracle già l’86 percento dei clienti ha migrato soddisfatta all’ultima versione (9.x), con un incremento del 67 percento rispetto alla precedente migrazione per quanto riguarda la velocità di approccio.

JD Edwards, sempre secondo stime internet è il prodotto che soddisfa maggiormente i clienti, tra tutti i prodotti Oracle. Molto bene per la divisione, non so se sia un buon dato per la corporation. D’altra parte in America sanno di dover tenere presente che JD Edwards negli ultimi due anni è cresciuto del 56 percento proprio in Europa e, in Italia, sempre negli ultimi due anni, è cresciuto del 120 percento, anche grazie a nomi importanti come Cremonini e Furla.

Robert Monahan, VP e PM Oracle JD Edwards sposta il focus sulla roadmap e approfondisce le direzioni indicate: “Nessuno può sapere cosa accade da qui al 2021, ma noi condividiamo le direzioni di sviluppo” che sono Mobile, IoT, Cloud, Realtime Insight, esperienza utente semplificata, indossabili. Sempre nelle tre fasi: ricerca a lungo termine, nei prossimi dodici mesi e in produzione. Oracle JDE in private cloud non fa notizia, e lo spostamento sempre più in cloud’ in casa Oracle è oramai un mantra senza fine, ma è presente lo sviluppo delle potenzialità di JDE con Oracle 12c e l’opzione in memory, l’arrivo di altre 50 apps mobile, e delle funzionalità per sfruttarle anche ‘disconnessi’, la caratteristica di Riconciliazione finanziaria in tempo reale. John Schiff, VP JDE Business Development, sottolinea le potenzialità di JD Edwards utilizzato con un database Oracle ‘in memory’ che permette l’analisi di 120 milioni di righe di record in 6 minuti in vece che in 12 ore, nella finalità di RealTime Financial Reconciliation.

il logo di Oracle JDE Italian Core Roadshow
il logo di Oracle JDE Italian Core Roadshow

E quando si guarda al futuro dei prossimi mesi ecco i primi sistemi di monitoraggio, trasmissione, aggregazione e interpretazione dei dati proveniente dalle architetture M2M, un unico cruscotto per visualizzare i ‘financial statements’, e in ambito UI l’Enterprise OnePage Composer per invitare ogni utente alla composizione di una pagina personalizzata per completare in modo più semplice i propri task. Puro sviluppo al momento per le app smartwatch e la riscrittura completa dell’interfaccia JDE.

Per l’appuntamento milanese ospiti 4 aziende clienti provenienti da ambiti decisamente diversi, ma che mettono ben in evidenza come l’ambito manifatturiero sia probabilmente quello in cui Oracle JD Edwards esprime in assoluto al meglio il potenziale: Geico-Taikisha per lo sviluppo chiavi in mano di impianti chiavi per la verniciatura della scocca di automobili; Guess Europe, il brand fashion americano che ha utilizzato JD Edwards con buoni risultati per ottimizzare tutte le procedure di finance, considerata l’espansione del brand in tutta Europa, e le relative problematiche fiscali; l’azienda DOC Generici, specialisti del farmaco generico, con la specifica problematica di lavorare con una forza vendita molto eterogenea e non sempre in forma esclusiva e di doversi rapportare con diverse realtà produttive dei farmaci (circa 50), in costante cambiamento, con una produzione annua di circa 45mila fatture su 5000 clienti ; e Zucchi, la realtà tessile italiana con 91 milioni di fatturato annuo.

Dalle case history emergono punti di forza e criticità tipiche delle nostre realtà tra cui l’approccio al cambiamento sulla base dell’installato – quindi l’integrazione tra vecchio e nuovo anche con sistemi AS400 – le esigenze di continuità,  l’interoperabilità, magari proprio con i database della concorrenza (DB2), la grande capacità di adattamento. Problematiche che dai racconti dei protagonisti sembrano essere state ben indirizzate dalla scelta del prodotto Oracle, anche quando l’hardware sottostante non è Oracle. Al centro dei racconti la consapevolezza sempre di essere lungo un percorso di ottimizzazione, la vicinanza del partner scelto e del vendor.

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