Osler (Wildix): L’investitore a tempo pieno in startup? Perchè no…

Strategie

Ritratti 4.0 – Stefano Osler, amministratore delegato di Wildix, si racconta, svela qualche piccola passione come correre, leggere libri su marketing vendite e organizzazione aziendale e…storie di altri Ceo

La sicurezza degli IoT devices è ancora a livelli molto bassi e deve sicuramente aumentare. Ma è normale, è successo ad ogni tecnologia sviluppata dall’uomo, prima ci si preoccupa di renderla utile, poi qualcuno se ne approfitta per scopi malevoli, quindi la si rende sicura. Stefano Osler, amministratore delegato di Wildix, è sempre stato un appassionato di tecnologia e di informatica, con la passione per le startup. Infatti, se non facesse il lavoro che ora fa, si dedicherebbe agli investimenti in startup. ChannelBiz ne ha fatto il Ritratto 4.0, cogliendo anche qualche altra sfumatura del suo carattere. 

Chi è…Stefano Osler?

Una persona sempre affascinata dalla costruzione di macchinari. Vedo l’azienda come persone e sistemi che, lavorando insieme, realizzano il prodotto dell’azienda. Non mi vedo come i centralini che produciamo ma la costruzione dell’immagine dell’azienda cioè il brand.

Qual è stato il suo percorso di studi?
Una quasi laurea in Ingegneria informatica, sospesa per diventare imprenditore.

Che tipo di adolescente era?
Ero un’adolescente più interessato alla tecnica soprattutto informatica che alla relazione con gli altri. Già a 16 anni commerciavo in computer e realizzavo software da vendere. Il primo software venduto l’ho scritto a 13 anni, era un sistema di gestione magazzino per il negozio del padre di un compagno di scuola. La passione per la relazione con gli altri mi è arrivato dopo, la passione per la costruzione di aziende non mi è mai passata.

Stefano Osler
Stefano Osler

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?
All’eta di 10 anni la biblioteca del mio paese ha acquistato un PC e avevo la possibilità di utilizzarlo per scrivere dei mini software, tutto è nato da li.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?
Nel concentrarsi su meno attività possibile per dare il massimo rispetto alla concorrenza per un target piccolo di clienti.

Qual è il suo rapporto con la tecnologia?
Amo ogni tipo di tecnologia informatica.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?
Non è proprio a casa perché è in Cloud ma si tratta di un sistema Wildix.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?
Sulle e-mail ormai molto poco, la comunicazione si è spostata molto sui social in particolar
modo, di questi tempi facciamo più affari su Facebook che incontrando i clienti di persona, considerando che lavoriamo nel B2B è una cosa strana ma è così.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?
Che la sicurezza degli IoT devices è ancora a livelli molto bassi e deve sicuramente aumentare. Però è normale, è successo ad ogni tecnologia sviluppata dall’uomo, prima ci si preoccupa di renderla utile, poi qualcuno se ne approfitta per scopi malevoli, quindi la si rende sicura.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?
Un sistema Wildix.

Quali sono i suoi hobby?
Correre, leggere libri su marketing vendite e organizzazione aziendale e storie di altri Ceo.
Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?
L’intelligenza è la cosa che ammiro di più. Non sopporto le persone con un EGO troppo forte che non riescono ad ammettere di non avere le competenze e non riescono mai a imparare nulla rimanendo limitati a quello che hanno imparato da ragazzi.

Direbbe grazie a…e perché?
A mia madre e mio padre per avermi lasciato libero di provare e sbagliare e poi riprovare. A mio fratello Dimitri perché ho imparato molto da lui.

A chi chiederebbe scusa e perché?
A tutti i collaboratori a cui per timidezza o per non offenderli, non ho detto subito che stavano commettendo un errore che poi ne ha compromesso la carriera.

Stefano Osler
Stefano Osler

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?
Un tiramisù, mi piace aiutare le persone a crescere quando posso.

Se fosse un quadro?
La creazione anche se è un affresco.

Se fosse un film?
C’era una volta in America.

Se fosse una stagione?
Inverno ma solo perché odio il caldo.

Se fosse una tecnologia?
WebRTC perché è nuova e innovativa.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?
L’investitore miliardario in startup a tempo pieno…invece devo aspettare ancora un po’.

Se avesse una bacchetta magica…
Passerei subito al lavoro successivo.

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