P. Renda (Lexmark): il cloud? Una nuvola reale che tutti possono vedere e utilizzare

Strategie

Ritratti 4.0 – Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director di Lexmark Italia, si racconta. Emerge la sua anima sicula, specie in cucina e sul Blockchain, che si voglia o no, rivoluzionerà il sistema delle transazioni

Avevo circa 20 anni, risposi ad un inserzione di una società che ai tempi non conoscevo, cercava una persona da inserire in un team di sviluppo di una rete di comunicazione mondiale. Accettai, era la General Electric (colosso americano). Iniziò da lì“. Così, a una specifica domanda, risponde Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director, Lexmark Italia, raccontandosi e snocciolando ricordi del suo passato. Renda ha anche dato il suo parere sulle novità tecnologiche del momento.

Chi è…Pietro Renda?

Occhi azzurri, 58 anni,  origini siciliane, segno zodiacale Pesci e quindi romantico, sognatore, di forte intuito e creatività, vero amante del mare.

Qual è stato il suo percorso di studi?

Diploma di Perito Elettronico; Politecnico di Milano Fisica Nucleare: corso di studi interrotto per dedicarmi al lavoro e rendermi indipendente. Negli anni vissuti in grandi Corporation ho partecipato a interessanti corsi formativi su Leadership, Management, Presentation skills, programmazione neuro linguistica. Indimenticabili.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?

Il legame è imprescindibile. IoT è potenzialmente applicabile ovunque. Sarà la nuova frontiera della tecnologia moderna e cambierà le nostre vite. Non riesco però a sentirmi tranquillo, non ho una grande fiducia sui sistemi di sicurezza adottabili per impedire piccoli o grandi blackout dei sistemi.

Pietro Renda

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?

L’immagine che ho é di una nuvola reale che tutti possono vedere e utilizzare; si ferma, vola veloce, attraversa continenti. É un pò libertá di comunicare e interagire.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale nell’industria italiana?

Quanto mi piacerebbe rispondere ‘molteplici applicazioni’. Invece se ne parla da tempo ma il sistema Italia é lento, troppo lento per adottare questa fantastica innovazione nei tempi giusti. Ho paura che si svilupperà altrove e i benefici per l Italia li vedremo in là nel tempo. In una notizia Ansa di pochi giorni fa scienziati giapponesi hanno sviluppato un sistema basato su AI che legge nel pensiero umano ricreando immagini dalle onde cerebrali. Alcune nazioni sono molto avanti.

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It? Cosa chiederebbe a una società di credito?Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?

Sono amiche e nemiche allo stesso tempo. In alcuni momenti troppo rigide e portate a valutare le imprese a ‘rischio zero’.  Efficaci e necessarie lato vendor per sostenere il business. Da anni sono parte integrante del mondo IT. A loro chiedo molta più velocità di analisi per poter reagire nelle trattative in tempo reale.

Pietro Renda

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?

Il Tempo e le Risorse. Incontro aziende ormai grandi, medie e piccole che sono assolutamente sotto organico; la competitività impone attività  day-by-day che prosciugano il tempo necessario per pensare a come innovare per migliorare la produttività aziendale. Il Tempo, è il bene prezioso che è necessario ritrovare.

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?

Muovere leve quali incentivazione, super ammortamento e ricerca e sviluppo è incoraggiante ed è il passo giusto. Dobbiamo ricominciare a dare linfa alle imprese, la grande scommessa sul futuro è permettere alle nuove generazioni di avere un valido lavoro. Una unica domanda: l’attuazione del piano non risentirà dell’affannoso e prioritario impegno nella campagna elettorale per le elezioni di Marzo?

I robot ci ruberanno il lavoro?

I robot li gestiamo noi vero? Quindi avremo più personale specializzato che li guiderà a migliorare il nostro lavoro.

Che idea ha dello smart working?

Lo usiamo a ogni livello aziendale. Funziona e continueremo a utilizzarlo. Va gestito a dovere e non bisogna abusarne, in alcuni ambiti è ancora vincente la relazione face-to-face e la vicinanza dei gruppi di lavoro.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?

Può essere una bolla che implode come molti pronosticano….ma bitcoin, che è solo una delle tante monete, è un granellino di sabbia nei confronti del fenomeno blockchain. Blockchain, che si voglia o no, rivoluzionerà il sistema delle transazioni e quindi il mondo finanziario se ne deve occupare.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?

Grande visibilità, target raggiungibili tutti, velocità dei messaggi e mega propagazione. Attenzione al linguaggio…completamente diverso da ciò che eravamo abituati ad usare nei media classici. Le aziende, se non attrezzate internamente, devono saper selezionare professionisti veri (spazio ai giovani).

Quali sono i suoi hobbies?

Viaggio appena posso e amo cucinare. Ballo Tango Argentino con mia moglie. Faccio Magie con le carte.  Seguo l’Inter nel bene e nel male.

Pietro Renda

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?

Ammiro la curiosità e l’impegno…li considero le basi del successo personale. Non sopporto chi a un meeting interno, un incontro con clienti, un evento non si prepara adeguatamente. Senza preparazione si diventa invisibili.

Direbbe grazie a…e perché?

Dico grazie alla mia famiglia: mia moglie i miei tre figli e il gatto Sharky….sono la mia grande forza segreta.

A chi chiederebbe scusa e perché?

Chiedo scusa ai concorrenti…da un pò di anni siamo imbattibili sul mercato printing che conta.

Che tipo di adolescente era?

Erano gli anni 70…li ho vissuti da ribelle! Volevamo cambiare il mondo, non ce l’hanno permesso.

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?

Avevo circa 20 anni, risposi ad un inserzione di una societá che ai tempi non conoscevo, cercava una persona da inserire in un team di sviluppo di una rete di comunicazione mondiale. Accettai, era la General Electric (colosso americano). Iniziò da lì.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?

Nei primi anni, alla mia innata curiosità e il forte impegno. Volevo sempre dimostrare il mio valore ed emergere. La scelta di studiare l’inglese in maniera seria mi aiutò molto; in pochi anni la mia crescita fu eccezionale. Quando sono diventato manager e ho avuto l’opportunità di scegliere la squadra, il successo è dovuto al team. Mi sono sempre circondato di persone positive e che nel loro specifico ruolo ne sapevano più di me.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa?

Sono due:una cuffia bluethoot hi fi dal suono incredibile e perfetto sistema di riduzione del rumore, mentre in auto, il navigatore gps…per me la più utile invenzione tecnologica degli ultimi tempi.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?

Solo dieci minuti alla mattina prima di uscire per recarmi al lavoro.

Pietro Renda

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?

Mi piace molto la pasta, il pesce e la Sicilia: pasta con le sarde.

Se fosse un quadro?

Impression, Soleil Levant di Claude Monet

Se fosse un film?

Mediterraneo

Se fosse una stagione?

La calda Estate

Se fosse una tecnologia?

Un potente telescopio per guardare le stelle.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?

Quando ero giovane sognavo di fare il pilota di aerei di linea. Con l’esperienza di oggi è molto probabile che mi sarei occupato di formazione.

Se avesse una bacchetta magica…

Non esiterei un secondo a togliere ogni sofferenza a tutti i bambini del mondo.

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