Packard Bell dot S in prova

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Un netbook per la casa e da infilare in borsa per ogni occasione. dot S è disponibile da giugno nei negozi in quattro diverse colorazioni e funziona con Intel Atom N455. Adobe Photoshop Elements 9.0 Full version è precaricato. Il tutto a un prezzo intorno ai 250 euro

Il mercato dei netbook non è più un eldorado per numeri di unità vendute, ma ha ancora qualcosa da dire, anche perché i netbook sono, ancora oggi, i computer più economici in circolazione. Costano meno di uno smartphone, costano ancora meno di un tablet. Queste caratteristiche per il momento consentirà ad essi di essere protagonisti anche senza crescere. Poi si vedrà.

Intanto Packard Bell propone i nuovi dot S con display da 10,1 pollici ( la risoluzione nativa del display è di 1.024×600 pixel) a partire dal mese di giugno nei negozi in quattro diverse colorazioni: River Black (nero), Galaxy White (bianco ghiaccio), Mysterious Purple (viola), Perfume Pink (rosa). L’elegante motivo esterno, viene ripreso anche sul poggiapolsi, la parte superiore della tastiera invece segue il colore esterno in un’abbinata gradevole. E Packard Bell con questi nuovi dot s (aveva lo stesso nome anche la collezione 2010) strizza decisamente l’occhio all’estetica.

Packard Bell punta molto sulla qualità estetica, e i nuovi dot s da questo punto di vista non deludono

I Packard Bell dot S sono netbook con un peso massimo di 1,2 Kg e dimensioni davvero ridotte di appena 25×18 cm, con uno spessore di circa 2 cm. Il modello che proviamo è equipaggiato con il processore Intel Atom N455 (appena 512 Kbyte di cache e frequenza di clock 1,66 GHz) e funziona con 1 Gbyte di DDR3 di Ram. Intel Atom N455 (socket 559) è un processore di circa un anno fa, ma a differenza del modello N470 che ha una frequenza di clock appena superiore, supporta anche le DDR3 che sono state infatti preferite. La grafica ovviamente è integrata si tratta di Intel GMA 3150 con 64 Mbyte di memoria di sistema dedicati e i rimanenti 185 condivisi. Il disco fisso ha la capacità di 250 Gbyte di memoria e naturalmente non è presente nessuna unità ottica per leggere DVD.

Ecco il modello da noi provato. I motivi del guscio sono ripresi, in versione opaca, anche sul poggiapolsi. Le prestazioni dei nuovi dot s sono in linea con quelle degli altri netbook

Si lavora con 3 prese USB 2.0, un lettore di schedine di memoria, la presa ethernet, e il collegamento con un display esterno è possibile tramite VGA. Questi netbook non sono disponibili con presa Hdmi, come praticamente tutti quelli basati su piattaforma Amd Fusion. Packard Bell ha comunque a catalogo anche modelli basati su quest’ultima piattaforma. Su Packard Bell dot S restano distinte anche le prese per cuffie e microfono. Il netbook mette poi a disposizione connettività WiFi n e Bluetooth 3.0.
La batteria in dotazione è da tre celle. Test del vendor, basati su MobileMark 2007 con Wifi attivo, riportano una durata fino a 8 ore, probabilmente con un’altra batteria. Quella in dotazione permette di lavorare con il WiFi attivo per circa quattro ore effettive.
Tutto il sistema lavora con Windows 7 Starter Edition a 32 bit con SP1.

Impressioni e giudizio
La dotazione di base del comparto grafico e il sistema operativo in dotazione è ovvio che impediscano l’utilizzo di Aero che sfrutta grafica 3D ed è questo anche il punto dolente del netbook che proprio in questo comparto ottiene il punteggio più basso con 2.0 nell’indice delle prestazioni di Windows, mentre arriva a meritare 5.7 per il Transfer Rate di un disco fisso non minimalista.

L’unico altro punteggio che superi il 3.0 è stato meritato dalla dotazione Ram. Non bisogna lasciarsi impressionare più di tanto dai numeri bassi (lo score di Windows varia tra 1.0 e 7.9), perché sempre di un netbook si tratta. Piuttosto si deve valutare bene l’ambito di utilizzo che è semplicemente la produttività Office (l’edizione Starter è precaricata) e la navigazione su Internet, così come la consultazione della posta. Non bisogna chiedere a questo netbook nulla di più, ma allo stesso tempo si deve invece apprezzare il prezzo complessivo della soluzione di 250 euro.

Tantopiù che in questo prezzo è compresa anche la licenza di Adobe Photoshop Elements 9.0 che da sola vale circa 60 euro. Anche in questo caso meglio non farsi troppe illusioni, il netbook non pone problemi se dovete gestire le foto appena scattate, ma non pensate di farlo diventare la vostra stazione di lavoro o di archiviazione.
In dotazione Packard Bell offre infine un semplicissimo software per ripristinare il netbook alle impostazioni di fabbrica in caso di guai, oltre ai normali strumenti per la manutenzione. Norton Internet Security è la suite proposta gratuitamente per 60 giorni.

Per un utilizzo di tutti i giorni Packard Bell dot S non ci ha deluso. Anche l’abbinata tastier/touchpad (che supporta le gesture) hanno contribuito ad alimentare positive impressioni. La prima per i tasti a isola ravvicinati ma grandi a sufficienza, il secondo proprio per sensibilità e precisione. Da sistemare e ottimizzare qualche imprecisione nell’integrazione hardware e software: per esempio non si capisce perché premendo i tasti di controllo volume si possano visualizzare sul display le impostazioni e invece non ci sia nulla di simile per il controllo della luminosità, lo strumento di Windows per la lettura dell’autonomia della batteria non collabora bene con l’hardware e riporta sempre un’autonomia massima di 1 minuto. Invece ci sembra migliorata nel complesso la qualità dello chassis.

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