Pagamenti digitali: crescono di anno in anno

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Capgemini e Bnp Paribas hanno pubblicato il World Payments Report 2016 (Wpr), da cui emerge che il mercato dei pagamenti digitali nel 2015, ha avuto un incremento annuo del 10%, fino a quota 426,3 miliardi di dollari di transazioni, contro un aumento dell’8,9% dell’anno precedente

Capgemini e Bnp Paribas hanno pubblicato il World Payments Report 2016 (Wpr), da cui emerge che il mercato dei pagamenti digitali nel 2015, ha registrato un incremento annuo del 10%, fino a quota 426,3 miliardi di dollari di transazioni, contro un aumento dell’8,9% messo a segno nell’anno precedente, quando il settore degli e-payment aveva raggiunto i 378,3 miliardi di dollari di transazioni.

Capgemini: A doppia cifra i pagamenti digitali
Capgemini: A doppia cifra i pagamenti digitali

Secondo il report, la maggior diffusione degli e-payment va attribuita al boom economico dei maggiori Paesi in via di sviluppo, all’adozione di contromisure più adatti per proteggere la sicurezza e ai programmi messi a punto dai governi per promuovere i pagamenti elettronici nei mercati emergenti. Nei mercati maturi, i pagamenti digitali rappresentano un’efficace misura per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale.

Nei Paesi in via di sviluppo, l’incremento degli e-payment si attesta al 16,7% rispetto al +6% messo a segno dai mercati maturi che, però, detengono ancora il 71% del volume globale complessivo. Per numero di transizioni, si piazzano al primo posto gli Stati Uniti, seguiti da Eurozona, Brasile, Cina e Regno Unito.

In Italia per fine anno si prevede un volume di oltre 26 miliardi, un autentico boom per i pagamenti digitali, saliti a quota 175 miliardi di dollari. Anche senza l’imposizione di obblighi, calati dall’alto, i pagamenti digitali costituiscono il 22% dei consumi delle famiglie in Italia e, nel 2015, il giro d’affari degli e-payment è in crescita.
Gli italiani preferiscono ancora il contante (430 miliardi di euro), con cui pagano il 56% dei consumi. Tuttora la carta-moneta rappresenta oltre l’80% delle transazioni. Ma nell’ultimo biennio la crescita dei pagamenti elettronici con carta ha battuto le aspettative (+10,2% nel 2014 e +12,2% nel 2015), tanto da crescere a un ritmo superiore di quello della media in Europa (intorno al 7-8%), sintomo probabilmente di un inizio di cambiamento culturale nei consumatori italiani e di un effetto trascinamento del decreto ‘Obbligo POS’ che ha indotto un cambio di atteggiamento anche negli acquirenti.

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Autore: Channelbiz
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