Palmese (Focelda): la sopravvivenza chiama la Pa e il rispolvero dei contratti di agenzia

Strategie

Michele Palmese, amministratore delegato di Focelda, spiega le novità 2011: l’apertura alla Pubblica amministrazione, nuovi cash & carry nel barese e Roma, il ritorno degli agenti e la valorizzazione dei prodotti a marchio proprio

Affrontare nuovi segmenti di mercato, come la Pubblica amministrazione, rispolverare il contratto di agenzia e valorizzare i prodotti a marchio proprio (Adj). Sono questi alcuni dei punti fermi che Michele Palmese, amministratore delegato di Focelda, ha sottolineato a Channel Insider.

Un anno, lo scorso, chiuso con 45 milioni di euro, circa, di fatturato (quasi il 10% realizzato, dallo scorso settembre nella Pa) in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. “Il risultato è soddisfacente ma noi stiamo anche cercando di aggrapparci ad altre tipologie di mercato, cercando nuovi canali di sbocco, come appunto la Pubblica amministrazione, con la quale da settembre abbiamo cominciato a realizzare fatturato”, afferma Palmese.

Nel recente passato e nel prossimo futuro Focelda parla anche di cash & carry. “Abbiamo appena aperto un cash & carry nel barese che insieme all’altra cash & carry di Bari presidiano la zona nord e la zona sud del barese. Inoltre, entro settembre 2011, apriremo un nuovo cash & carry nella zona nord di Roma, investendo in strutture, mezzi e personale”.

Tra le novità che caratterizzano l’attività di Focelda c’è anche il ritorno ai contratti di agenzia. “I clienti più importanti vanno seguiti da vicino – spiega Palmese – per questo motivo ci siamo resi conto che serviva rispolverare il contrato di agenzia e introdurre agenti sul territorio, sia prendendone di nuovi sia sostituendone altri. E’ così che abbiamo introdotto agenti in Sicilia, Puglia, Calabria, Abruzzi, Marche e Lazio”.

Palmese ritorna a parlare di un vecchio e annoso problema che attanaglia la distribuzione, tanto vecchio, che potrebbe definirsi un po’ il ‘suo’ cavallo di battaglia: i margini, il ruolo dei vendor e il ruolo della Grande distribuzione. Esiste un grosso problema con la grande distribuzione.  Le insegne si fanno la guerra tra loro a colpi di prezzo e questo provoca un abbassamento generalizzato dei margini che va a incidere sui piccoli rivenditori costretti a chiudere”, tuona Palmese.

Ecco perché il nostro motto è resistere e per farlo cerchiamo nuove nicchie di mercato come la Pa, dando vigore al rapporto di agenzia, la produzione dei Pc a marchio Adj procede su nicchie di mercato che richiedono tipologie specifiche di macchine, così come l’accessoristica, utile canale per restare aggrappati a un certo livello di marginalità”, continua.

Palmese ha anche sottolineato il ruolo dei vendor. “Anche i vendor sono colpevoli di abbassare i prezzi in relazione alle loro giacenze”. Focelda ha di recente siglato accordi con Msi e con Cisco. “Con Cisco stiamo andando avanti vendendo prodotti del tipo all in one. Con Msi, il 30% del fatturato è dato dai notebook anche se a livello di valore il fatturato è diminuito a causa della riduzione dei prezzi. L’ascesa dei netbook è stallo è terminato il boom a favore dei 13 e 15 pollici”, conclude Palmese.

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