Palmese (Focelda): sui margini si piangono lacrime amare

Strategie

Michele Palmese, amministratore delegato di Focelda, rilancia l’allarme sui margini nel canale distributivo, margini ancora più risicati per via della crisi e svela la propria strategia di sopravvivenza

Per fare margini dignitosi dobbiamo importare prodotti dai paesi dall’est, come l’Asia, che ancora ci danno una marginalità a due cifre (circa il 40%) e vanno a compensare le ancora troppo basse marginalità che ci arrivano dalla vendita dei brand più noti”. Questo è quanto ha affermato Michele Palmese, amministratore delegato di Focelda, distributore con circa 3 mila clienti attivi che opera prevalentemente nel centro-sud Italia e sviluppa anche servizi nell’ambito del networking e sicurezza.

Palmese da anni va sottolineando questo aspetto, e cioè la scarsa marginalità derivante dai grandi e più conosciuti brand del mercato It che oggi, a cavallo di un periodo difficile per l’informatica e l’economia in generale, si fa sentire ancora più pesante.

Complice la crisi, le banche e le assicurazioni in genere hanno chiuso sia i rubinetti del credito sia gli affidamenti alle aziende togliendo quel po’ di sollievo che le aziende del comparto distributivo It potevano vedere come una boccata d’ossigeno.

E Focelda è categorico, a riguardo, sottolineando che “Nel futuro andrà avanti che ha liquidità gli altri chiuderanno. Nel nostro mercato c’è ancora della ‘spazzatura’ che questa crisi, nel bene o nel male, sta spazzando via”.

E sul discorso fidi? Per Palmese i risultati non cambiano. “I fidi delle banche resteranno a chi i soldi li ha oppure saranno ridotti a chi è ritenuto meno solvibile. Non nascondo che anche nel nostro piccolo abbiamo avuto la disdetta di qualche assicurazione. così, a nostra volta, non riusciremo ad assicurare i nostri clienti”, commenta.

“Nonostante questi scogli chiuderemo l’anno fiscale in attivo con un incremento di fatturato del 20% – spiega Palmesegrazie anche al fatto che molti concorrenti non ci sono più e si sono liberati alcuni canali”.

E’ per questo motivo che Focelda ha deciso, quest’anno, di approcciare il mondo della pubblica amministrazione partecipando, su Roma, ad alcune gare d’appalto. Palmese traccia un bilancio aziendale. “Fino a oggi abbiamo preso sette agenti, ci siamo allargati con l’obiettivo finale di coprire l’Italia con agenti e nelle zone dove avremo avuto maggiore riscontro in termini di business, apriremo altri cash & carry e, in particolare, queste zone potrebbero essere la Sicilia, prima di tutti, poi Bologna, Padova, Milano e, probabilmente, Torino”.

Infine un accenno alla recente trasformazione societaria in società per azioni.Eravamo un po’ sottocapitalizzati – spiega Palmese – così abbiamo deciso di trasformarci in spa per aumentare il capitale sociale e per dare così un segnale alle banche”.

Di recente, Focelda ha rifatto il sito Internet e ha approfittato di questa ‘vetrina’ rivedendo la sezione di e-commerce.

Palmese è soddisfatto perché “attraverso il web si stanno avvicinando nuovi clienti e di piccole entità, come per esempio piccoli negozietti, fino a quel momento sconosciuti”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore