Parallels Desktop 10 e Access 2.0 – MacOs, Win e Linux su smartphone

Prodotti
Parallels Access 2.0

SLIDESHOW – Parallels Desktop 10 e Access 2.0 consentono di portare sul Mac il mondo e le applicazioni Windows, ma anche di poter accedere e controllare da Android e iOs tutti i file del proprio computer, senza passare dal cloud

E’ disponibile Parallels Desktop 10 per Mac, da tanti anni software di riferimento per chi utilizza Mac Os e per qualsiasi motivo ha l’esigenza di utilizzare anche altri sistemi operativi, oppure semplicemente una macchina virtuale parallela sempre con Mac Os. Parallels, rispetto al competitor diretto VMware Fusion (ora alla versione 6, con supporto per Mavericks e Win 8.1), ha sempre scelto un approccio ‘user friendly‘, puntando sulla possibilità di utilizzare applicazioni scritte per Windows, all’interno dell’ambiente Mac, in modo del tutto trasparente all’utente, oppure come di consueto nei programmi in grado di generare macchine virtuali, nella finestra di Windows, che ovviamente deve essere installato. Tuttavia tra le possibilità di uso c’è anche la possibilità per gli sviluppatori di utilizzare una sorta di VM Internet Explorer con alle spalle Win 8.1 in versione trial.

Parallels Desktop 10 è disponibile anche in un’edizione Enterprise, un ambito in cui ovviamente la competizione con Fusion si fa decisamente più difficile e agguerrita. In questa versione sono state aggiunte funzionalità per l’amministrazione e la gestione centralizzate e un controllo più granulare sulle macchine virtuali. Citiamo tra le caratteristiche di questa versione l’imposizione di policy per l’utilizzo dei dispositivi via USB, la possibilità di installare Mac OS X come guest, tramite NetBook (quindi da un server), crittografare macchine virtuali sfruttando FileVault di default già installato su Mac OS X. Con il plugin Parallels Mac Management per Microsoft System Center Configuration Manager (SCCM) è possibile individuare in rete, registrare e gestire i Mac come se fossero dei PC.

Parallels Desktop 6 - New Control Center
Parallels Desktop 6 – New Control Center

I punti di forza della nuova versione Parallels Desktop sono dati dal supporto delle caratteristiche Mac OS X Yosemite (ovviamente basato sulla versione Developer Preview) anche su Windows, quindi con iCloud Drive, la condivisione di SMS e iMessage anche su Windows, la gestione delle macchine virtuali da SpotLight e QuickLook.

Parallels Desktop 10 per Mac supporta Windows 8.1, l’ambiente di test Modern.IE, Chrome OS, Android, e alcune distribuzioni Linux. Ma soprattutto agevola la creazione e la messa in funzione degli ambienti operativi offrendo anche scorciatoie per esempio per scaricare Ubuntu, Chrome e lo stesso Android. Purtroppo in alcuni di questi casi sussistono limitazioni abbastanza fastidiose, per esempio con Android virtualizzato il negozio Google Play non è disponibile. Alla prima installazione, infine, Parallels già da qualche versione permette il passaggio immediato di tutti i dati e dell’ambiente operativo Windows, da cui si proviene, sul proprio Mac. Insomma è anche un’ottimo strumento di migrazione da un sistema operativo a un altro.

Prima di partire con la prova le informazioni per chi volesse aggiornare o provare il software: Parallels Desktop è già disponibile come aggiornamento della versione precedente, così come anche la versione completa, sia online, sia standalone, di cui è cominciata la distribuzione. Il prezzo è di 79,99 euro, per gli studenti è disponibile a 39,99 euro (buona idea per chi pensa che con il proprio Mac non si troverebbe bene rispetto ai programmi utilizzati a scuola).

Parallels Desktop 10 - VM Configuration Presets
Parallels Desktop 10 – VM Configuration Presets

L’aggiornamento di Parallels Desktop alla versione 10, dalle versioni 8 e 9 costa 49,99 euro. Gli utenti hanno diritto sempre a un abbonamento trimestrale a Parallels Access, la app che permette di accedere all’ambiente virtualizzato anche da un PC, come da 5 Mac, oppure da un numero illimitato di dispositivi iOs e Android.

Proviamo Parallels Desktop 10 per Mac con l’ultima versione di MacBook Pro 13 pollici ben carrozzato, nella versione con Intel Core i5 Dual-Core a 2,8 GHz, 8 Gbyte di Sdram, 512 Gbyte di storage SSD. Come primo sistema operativo per generare la nostra macchina virtuale scegliamo Windows 8.1.

Parallels Desktop 10, la prova

L’installazione del software non presenta difficoltà alcuna, la prima domanda posta all’utente sarà inerente l’intenzione di migrare un’installazione da Pc sul proprio Mac, oppure preparare una nuova macchina, con il suggerimento di alcuni Os e del link da cui scaricarli. Se si installa Windows bisogna avere a disposizione o un Cd/Dvd con il sistema operativo oppure un file immagine. Basta fare doppio clic una volta per lasciare individuare al software dove sia la versione di Windows da installare (e se è su chiavetta USB o disponibile come file Iso sul desktop è davvero un istante) e parte l’installazione non senza avervi prima chiesto l’utilizzo principale del vostro sistema operativo, in modo da predisporre l’ambiente hardware virtualizzato più coerente.

Se l’utente non tocca nulla, arriverà senza dover fare neppure un clic a vedere la nuova versione di Windows convivere sul Mac in modalità Coherence, con preimpostato su Windows 8.1 il medesimo utente locale che utilizza per il Mac. Desktop di Windows e del Mac conterranno gli stessi file, saranno già predisposte su Windows 8.1 virtualizzato la cartella iCloud e PhotoStream. Parallels chiede solamente se desiderate che sia visualizzata come principale l’interfaccia classica di Windows o quella a mattonelle stile Metro.

Abbiamo scelto ovviamente la prima opzione, considerato che MacBook Pro non è touch. In questi casi trovate anche già ottimizzato il Menu Start di Windows dal plugin Stardock, per godervi pienamente la vostra esperienza Desktop. Non solo, senza l’installazione di nessun plugin, o tool (i Parallels Tools sono presenti comunque per determinate VM), vi trovate una visualizzazione di Windows perfettamente in linea con il vostro display Retina, e tutte le periferiche riconosciute, senza problemi. Tutto in perfetto stile Mac insomma, senza dovervi sobbarcare la reimpostazione della risoluzione del monitor o dover cercare chissà quale trucco per utilizzare il nuovo OS.

Ci ha stupito la velocità di avvio di Win 8.1 con la nuova versione di Parallels, in meno di 10 secondi – partendo da macchina virtuale completamente spenta e tutto l’utilizzo di Windows si è dimostrato davvero fluido. Certo partiamo da una VM che può utilizzare 8 Gbyte di Ram (tra guest e host), ma possiamo garantire che la versione precedente non ci aveva soddisfatto appieno come questa. Utilizzare la suite di Office è davvero un piacere, fluida è la navigazione da Explorer. Dal menu di gestione della VM Win 8.1 si può installare il tool di Backup di Acronis, ma è facile anche reimpostare l’hardware virtualizzato o, per esempio, isolare completamente il mondo Windows dal Mac. Viene proposta anche l’installazione su Windows di un’Internet Security. Il centro di controllo, sempre presente sulla barra in alto del vostro Mac vi permette di entrare e uscire dalla modalità Coherence senza problemi. L’unico fastidio che abbiamo provato è stato trovare sovrapposta la barra delle applicazioni Mac a quella Windows 8.1, senza un modo immediato rapido e intuitivo per portare in primo piano l’una o l’altra. Troppo poco per non consigliare Parallels Desktop 10, specialmente a chi è titubante nel passare a un Mac. Eccellente!

Parallels Access

Image 1 of 17

Parallels Access 2.0 controllo dei pc da remoto

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore