Parrot Bebop Drone, un balzo in avanti nel mercato dei droni di qualità

Strategie
Parrot Bebop

VIDEO e SLIDESHOW – Parrot con Bebop Drone propone un drone di qualità per amatori, con caratteristiche semiprofessionali. Massima stabilità, facilità di controllo e buona gestione delle riprese video i punti di forza

In questo periodo tiene banco il tema dei droni, se ne parla a proposito e a sproposito, e in questo secondo caso è facile fare riferimento a quelli che per esempio delineano un prossimo futuro in cui le consegne potrebbero essere fatte dal venditore al consumatore, semplicemente utilizzando questi oggetti volanti. Immaginatevi uno scenario in cui essi percorrono a centinaia di migliaia i nostri cieli, per centinaia di chilometri, e come? Guidati da un software infallibile? Radiocomandati dal nostro corriere preferito? Con quali rischi per la sicurezza di tutti?. Ovviamente non è possibile. E chiaramente lo scenario di utilizzo non è questo.

Parrot bebop Drone
Parrot Bebop Drone, con gli occhiali dedicati – ma a patto di lasciar pilotare il drone a un compagno – è possibile vedere in tempo reale le immagini e le riprese catturate

Piuttosto è notizia proprio di questi giorni che gli Usa hanno varato le nuove norme di volo, con le evidenti regole minime sulla necessità di non perdere mai il controllo visivo con il proprio drone e l’altezza massima di 150 metri (tra le altre). Almeno negli Usa, ce la si caverà con un’abilitazione ma niente patenti ad hoc costose, almeno fino a quando il vostro drone non peserà più di 25 chilogrammi o non avrà una velocità superiore ai 160 Km orari.

Intanto c’è tempo e modo per divertirsi con la proposta di Parrot che abbiamo provato sul campo. Parrot Bebop è un drone (qualsiasi aeromobile pilotato da remoto e senza pilota a bordo risponde a questa definizione), per alcuni aspetti semiprofessionale, che nasce per soddisfare tutti i desideri amatoriali di chi vuole divertirsi a pilotare e a videoriprendere dall’alto scene, eventi, situazioni curiose in ambito familiare o con gli amici.Tra l’altro proprio il monitoraggio di campi, e la verifica del territorio, come l’ispezione di ruoli di particolare valore è tra gli ambiti di utilizzi in cui i droni fanno già oggi meglio.

Parrot Bebop Drone, il comparto della batteria
Parrot Bebop Drone, il comparto della batteria. Nella confezione se ne trovano due. Autonomia tra gli 8 e gli 11 minuti – provata sul campo

Nel nostro video vediamo Parrot Bebop Drone in azione. Si tratta di un drone ultraleggero, con composizione in ABS e fibra di vetro, carena in PPE che si sgancia in automatico al primo urto ma efficace nella protezione delle eliche, facilissimo da montare e smontare, pronto per cadere senza danni da altezze ragionevoli (l’abbiamo visto tranquillamente sfracellarsi da 8-10 metri senza danno alcuno), con una portata massima intorno ai 250, ma soprattutto facilissimo da guidare sia con il kit Bebop Drone SkyController, sia semplicemente con il proprio tablet.

Il drone viene tele-guidato (via Wifi, non via radio quindi) grazie al pairing peer to peer con il controller, non c’è necessariamente bisogno del tablet, e viene poi collegato via WiFi anche con il proprio tablet e la relativa app, per un pieno controllo delle riprese video e delle evoluzioni. Oppure si può scegliere comunque di teleguidarlo semplicemente con il proprio tablet. E’ possibile, grazie al collegamento diretto Hdmi anche visualizzare quanto ripreso dal drone direttamente sul Tv di casa. Sì, perché Parrot Bebop Drone è dotato di fotocamera fisheye in grado di catturare foto fino a 4096×3072 pixel (oltre 12 MP), video full hd a 30 fps, ed è dotato di connettività WiFi 802.11 ac dual band MIMO con potenza di emissione fino a 21 dBm.

Nella nostra esperienza è risultata impressionante, tramite SkyController, l’assoluta stabilità del mezzo, l’ergonomia dei controlli, la facilità nel ‘dosaggio’ degli input sul controller. Non avevamo mai guidato in prima persona un drone e già dal primo minuto è risultato tutto facile e intuitivo. Anche perché, una volta acceso, se non si fa nulla e si mollano i comandi, il drone semplicemente può restare fermo anche a mezz’aria lasciandovi tutto il tempo per riflettere sulla vostra prossima mossa. Esiste inoltre un pulsante di sicurezza per disattivarlo istantaneamente. Non solo, anche a drone fermo è possibile orientare a piacere la direzione delle riprese video con un pulsante che non interagisce con i vostri piani di volo.

Tanta stabilità è data da un sensore a ultrasuoni (che lavora fino a 8 metri dal suolo) per misurare la distanza dal terreno, e da una fotocamera nella parte bassa del drone che continua a scattare in sequenza rapidissima (ogni 16 millisecondi) e in combinata con il sensore, permette al drone di rimanere perfettamente in equilibrio, incrociando i diversi rilievi. Inoltre sono presenti un magnetometro e un giroscopio entrambi a 3 assi, l’accelerometro e il barometro. I dati vengono elaborati da un processore Parrot P7 dual-core Cortex 9, e gestiti da un sistema operativo Linux integrato. L’autonomia della batteria è di circa 8-11 minuti (nella confezione ne sono contenute 2) con velocità massima di 13 m/s (poco più di 46 Km/h). E arriviamo ai prezzi.

Parrot Bebop Drone costa circa 480 euro. Purtroppo per avere anche Drone SkyController, che garantisce la migliore esperienza di pilotaggio in assoluto sono necessari altri 400 euro. Prezzo non indifferente, per un prodotto che a tutti gli effetti inizia a mostrare caratteristiche semiprofessionali, ma che garantisce il massimo del divertimento appena fuori dalla scatola, senza training.

Nel video la nostra demo e ulteriori dettagli. Parrot Bebop Drone con il controller è distribuito nella Gdo, si trova facilmente da acquistare su Internet, Amazon compresa, e si trova anche nei negozi GameStop.

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore