Partner, muovetevi per tempo sul cloud

Strategie
Fabrizio Croce, WatchGuard, Smau Roma 2012

Videointervista – Skill tecnologici, capacità di integrare il cloud con i sistemi aziendali vecchi di decenni, competenze per offrire supporto sul campo. Questo il profilo del canale che vuole costruire Watchguard, perché la sicurezza del cloud passa dalla sicurezza dei server virtualizzati. Da qui non si scappa. Ne parliamo con Fabrizio Croce, direttore Sud Europa di Watchguard

Nell’era della virtualizzazione e del cloud, la sicurezza è il primo, strategico snodo dal quale partner e aziende devono necessariamente passare.  Ma il primo passo  rimane spingere perché le aziende  adottino il cloud, “che deve essere affidabile ma anche sicuro”.  Ne è convinto Fabrizio Croce, direttore Sud Europa di Watchguard, con una visione molto realistica del mercato in Italia. “Per il cloud in Italia siamo agli  arbori, gli Stati Uniti fanno da trainer. Ma il cloud è un torrente in piena, in Italia ci vorrà del tempo anche per un problema culturale e infrastrutturale, ma arriverà”. Necessario allora lavore con partner che né lo temono né lo allontanino. “La sicurezza del cloud passa dalla sicurezza dei server virtualizzati. E’ necessario che i nostri partner siamo molto preparati sulla tecnologia per sapere rispondere alle domande dell’utenza finale che all’interno dell’azienda vorrà comunque tenere una parte del proprio sistema informativo”.  Il suggerimento è muoversi per tempo: quando il cliente chiederà al canale di valutare soluzioni cloud, i partner dovranno avere skill tecnologici, capacità di integrare il nuovo con i sistemi aziendali vecchi di decenni, competenze per offrire supporto sul campo. Nella videointervista Croce punta su un canale affidabile.

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